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Insulti alla Meloni, tutti scaricano Gozzini: la radio si dissocia, l’Università valuta provvedimenti

Insulti alla Meloni, tutti scaricano Gozzini: la radio si dissocia, l’Università valuta provvedimenti. O meglio. L’emittente da dove il professor Gozzini ha scagliato feroci invettive contro Giorgia Meloni. E l’Ateneo di Siena, pulpito dal quale è solito esprimersi il docente, scaricano l’insegnante livoroso. E mentre l’emittente da cui l’odioso attacco si è consumato, finalmente prende le distanze dal linguaggio utilizzato dal prof. L’ateneo toscano, condanna fermamente gli insulti e annuncia eventuali provvedimenti disciplinari affidati agli organi accademici competenti. Perché, ha ribadito il rettore Francesco Frati, «ognuno è responsabile delle proprie azioni».

Insulti alla Meloni, università e radio: tutti scaricano Gozzini

Dunque, a 24 ore da quelle oscenità proferite senza esitazioni e senza il minimo riguardo per buon senso e buon gusto, università e radio prendono le distanze dal professore. L’ateneo di Siena, dunque, prima esprime un duro giudizio sull’intervento radiofonico di un suo docente, e attraverso il commento del rettore Frati, condanna «con decisione le offese sgradevoli mosse all’onorevole Meloni, dalle quali prendo assolutamente le distanze», dichiara il numero uno dell’Università di Siena in riferimento ai pesanti giudizi espressi dal professore Giovanni Gozzini su Giorgia Meloni durante la trasmissione “Bene bene Male male

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” in onda sull’emittente fiorentina Controradio. Quindi, a stretto giro, quanto alla possibilità di provvedimenti, Frati sottolinea: «Valuteremo eventuali azioni lunedì. Ci sono organi competenti per questo, io non ho il potere di sospendere nessuno, se non attraverso una procedura. Procedura che vedremo di avviare la prossima settimana. Abbiamo un collegio di disciplina che raccoglierà i vari elementi per poter valutare. E, se necessario, procedere con provvedimenti disciplinari. So che lui si è scusato – conclude -il rettore – ma ognuno è responsabile delle proprie azioni».

L’Università di Siena e radio prendono le distanze

Di pari passo, si affretta a confermare distanza e condanna sulle esternazioni di Gozzini anche Controradio. E in una nota, l’emittente fiorentina ribadisce che «in merito alla trasmissione Bene bene Male male.

Andata in onda venerdì 19 febbraio 2021, alle ore 09.00 sulle nostre frequenze. Controradio S.r.l. intende prendere le distanze – come per altro già fatto in onda – dal linguaggio utilizzato dal Professor Giovanni Gozzini durante la suddetta trasmissione». Aggiungendo in conclusione, tanto per rimarcare estraneità rispetto a quanto detto e sproloquiato, che: «45 anni di storia della nostra radio parlano per noi. Sono stati anni di impegno costante e serrato. Tutto volto a combattere l’imbarbarimento del linguaggio, da una parte. E dall’altra a lavorare sulle questioni di genere in ogni ambito: dal mondo del lavoro a quello appunto del linguaggio. Parlano per noi decenni di trasmissioni. Interviste. Speciali. Progetti ad hoc». Un curriculum di tutto rispetto, che nelle scorse ore gli insulti del professor Gozzini hanno macchiato…
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Donzelli (Fdi): «Gli intellettuali di sinistra predicano bene e razzolano male»

Perché, come rilevato ieri, tra gli altri, dal deputato Fdi Giovanni Donzelli, quelle parole sono insulti gravi, sconcertanti. «”Vacca” e “scrofa”. Siamo increduli che nel 2021 ci si possa esprimere ancora così pubblicamente. Ancora di più che a farlo sia un professore, Giovanni Gozzini, che intervenendo all’emittente fiorentina Controradio ha insultato e denigrato pesantemente la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni», ha messo nero su bianco in una nota di ieri, l’esponente di Fratelli d’Italia. Un pensiero che va ribadito oggi, e con veemenza, da ogni fronte. E su ogni sfaccettatura della deprecabile vicenda. Tanto più disdicevole se, come sottolineato ieri sempre da Donzelli, come spesso accade, «gli intellettuali di sinistra predicano bene e razzolano male. Dimostrandosi buoni a cavalcare le battaglie in difesa delle donne solo a corrente alternata».

La richiesta formale di azioni disciplinari da parte dell’ateneo senese

Una denuncia, quella dell’esponente di Fdi, che si è conseguentemente conclusa quindi con la richiesta formale in base alla quale: «Chiediamo che l’Università di Siena sospenda il professor Gozzini. Si tratta di un fatto grave. Un personaggio del genere non può insegnare a Scienze politiche». Oggi, allora, arrivano le prime risposte: con l’emittente radiofonica da cui il docente ha lanciato le volgari invettive, che ha preso le distanze. E, soprattutto, dal rettore dell’Università di Siena, Francesco Frati, che alle parole di dura condanna per quanto accaduto, ha fatto seguire l’annuncio di eventuali azioni disciplinari in corso di valutazione sul professore.

 

 

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