Insulti alla Meloni, il Pd solidale a chiacchiere: ecco come la rossa Toscana tutela chi semina odio

24 Feb 2021 21:15 - di Ginevra Sorrentino
Insulti alla Meloni Van Straten Pd

Insulti alla Meloni, il Pd solidarizza solo a chiacchiere: ecco come la rossa Toscana tutela chi semina odio. Van Straten resta al suo posto. Come se nulla fosse… Nella indegna vicenda dei beceri insulti alla Meloni, il Pd perde l’occasione di mostrarsi leale e realmente solidale: nei gesti. Il Partito Democratico, infatti, dopo giorni passanti a profondersi in parole e dichiarazioni dalla parte di Giorgia Meloni. E contro le inaccettabili offese scagliate al suo indirizzo da Giovanni Gozzini – aiutato e punzecchiato nell’indegna impresa anche dallo scrittore Giorgio Van Straten – alla prova dei fatti si muove all’opposto. Tanto che, proprio quando si tratta di dare una dimostrazione concreta di vicinanza e severa bocciatura dell’accaduto, dopo aver tirato il sasso, i dem nascondono la mano. E così, non passa la proposta di rimozione immediata dello scrittore dalla presidenza della Fondazione Alinari per la Fotografia. Chiesta da Fdi e appoggiata da Lega. Forza Italia. E M5s. La mozione all’ordine del giorno è stata bocciata dal Consiglio regionale della Toscana. Così all’insulto si aggiunge l’offesa di una presa di distanza mancata.

Insulti alla Meloni, il Consiglio regionale toscano boccia la rimozione di Van Straten dalla Alinari

Una sanzione che, date le parole spese nei giorni scorsi dalla sinistra a sostegno della leader di Fratelli d’Italia, quanto meno per buon senso e buon gusto. Per coerenza e  lealtà politica, avrebbe dovuto andare in porto. E invece, l’occasione di dimostrarsi avversari onesti e non di parte, è persa dal Pd. Miseramente. Non passa la proposta di rimozione immediata dello scrittore Giorgio Van Straten dalla presidenza della Fondazione Alinari per la Fotografia, perché coinvolto nel caso delle pesanti ingiurie rivolte a Giorgia Meloni durante la trasmissione su Controradio con il professore Giovanni Gozzini, ordinario di storia contemporanea dell’Università di Siena.

Insulti alla Meloni, Torselli: «Van Straten non può rappresentare la cultura della Toscana»

L’ordine del giorno presentato da Fratelli d’Italia e sottoscritto anche da Forza Italia, Lega e Movimento 5 stelle, è stato bocciato dal Consiglio regionale della Toscana. Come spiegato dal capogruppo Fdi, Francesco Torselli, la «Regione sulla Fondazione investe molto. Van Straten ha partecipato a una trasmissione nel corso della quale sono state rivolte pesanti offese alla parlamentare Giorgia Meloni. Credo sia doveroso manifestare, come politici e come consiglieri regionali, solidarietà personale e umana alla donna e mamma e anche alla politica. Van Straten non può rappresentare né la Regione né la cultura della Toscana». Un’arrampicata sugli specchi che grida vendetta e fa scivolare i dem sul terreno della credibilità.

Insulti alla Meloni, Van Straten resta: Il Pd si rimangia nei fatti la solidarietà espressa a parole

Un “biasimo”, quello espresso da Torselli in particolare, condiviso da più parti, anche dalla capogruppo della Lega, Elisa Montemagni, che sulla vicenda e sull’inaspettato epilogo nel Consiglio regionale della Toscana, ha asserito nettamente: «Si chiede di passare dalle parole ai fatti. Serve un atto forte, perché simili cose non accadano più… E poco mi interessa che le offese siano state rivolte ad una donna. Non posso essere consentite e basta». E ancora: «Persone con ruoli istituzionali devono avere una moralità. Devono rappresentare tutti e portare un valore aggiunto, Non servono battaglie ideologiche che sminuiscono l’essere umano, prima ancora che la donna», ha concluso Montemagni. Eppure, proprio dalle fila in ordine sparso del Pd, c’è persino chi, come il capogruppo Pd Vincenzo Ceccarelli, prova a dire: «Nessuno può dire che non esprimiamo solidarietà»…

Insulti alla Meloni, il Pd? Tutto chiacchere e distintivo…

Duro, e non poteva essere diversamente, il commento finale dell’esponente di Fdi, Diego Petrucci. Che sull’occasione mancata di dare un fiero messaggio di onestà intellettuale. E dimostrare nei fatti la solidarietà espressa a chiacchiere dalla sinistra, chiosa: «Non mi aspettavo di assistere all’apologia del “peracottaro” in quest’aula. È intollerabile. Ed è intollerabile che Van Straten abbia avuto un atteggiamento di bullismo ridacchiando nel sentire le offese che venivano rivolte all’onorevole Meloni. E dispiace che non abbia avuto l’integrità morale di intervenire per fermare il flusso delle offese. Sarebbe stato doveroso visto che rappresenta la Regione in una istituzione di eccellenza». E invece… Invece «tutti chiacchiere e distintivo», direbbe il De Niro degli Intoccabili di De Palma ai dem. O meglio: tante chiacchiere e pochi distintivi da appuntare sul petto.

 

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