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Insulti a Giorgia Meloni, Mattarella le telefona per esprimerle personalmente la sua solidarietà

Insulti a Giorgia Meloni, il presidente Mattarella le telefona per esprimerle personalmente la sua solidarietà per il brutto affronto subìto. La giornata di ieri, che ha registrato la brutta pagina di insulti volgari rivolti a Giorgia Meloni. Funzionali a una violenza verbale gratuita. Una brutalità che nulla ha a che fare con il dissenso democratico o la critica politica. È stata davvero una brutta pagina di attacchi sconcertanti e oscenità, sferzate senza ritegno dal docente universitario Giovanni Gozzini.

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Il quale, intervenendo all’emittente Controradio, ha denigrato pesantemente Giorgia Meloni. Una pagina, insomma, scritta in nome di motivazioni critiche che nulla hanno a che fare con la dialettica politica e con l’idea di un confronto democratico e che, fortunatamente, si è conclusa con la telefonata di solidarietà del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha personalmente rivolto alla leader di Fratelli d’Italia la sua vicinanza per quanto inaccettabilmente subìto.

Insulti a Giorgia Meloni: la solidarietà di Mattarella

Ed è la stessa Giorgia Meloni

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a rendere noto la telefonata del Colle che, con eleganza e fermezza, ha condannato gli eccessi verbali di cui si è reso protagonista Giovanni Gozzini, durante una trasmissione radiofonica. «Ringrazio il Presidente Mattarella che mi ha telefonato per esprimermi personalmente la sua solidarietà in seguito agli insulti osceni ricevuti. È un gesto che ho apprezzato molto, e che ribadisce con fermezza il limite invalicabile, in una democrazia, tra critica e violenza», ha detto la presidente di Fratelli d’Italia commentando la telefonata ricevuta dal Capo di Stato. E sanzionando con equilibrio, ma fiera distanza, le pesanti offese e le volgarità gratuite rivolte a lei dal Professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze Sociali, Politiche e Cognitive dell’Università di Siena.

Il tweet del portavoce del presidente della Repubblica

Non solo. Sempre ieri, anche Giovanni Grasso, portavoce del presidente della Repubblica, è intervenuto su Twitter per bollare come irricevibili gli insulti pronunciati contro Giorgia Meloni, bersaglio di un astio gratuito che, lo ribadiamo, nulla ha a che fare con il dissenso politico o la critica costruttiva. «Gli auguri di morte a Liliana Segre che si vaccina. Ora questo qui contro l’onorevole Meloni – ha postato Grasso –. Contro le donne è sempre più facile… Non sarebbe ora di smetterla?», ha concluso il portavoce del Quirinale. Chiosando con un punto interrogativo che dice molto più di mille parole...

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