Foibe, Gasparri: basta oltraggi alla memoria. Chi infanga quel martirio va accusato di negazionismo

18 Feb 2021 13:12 - di Prisca Righetti
Foibe Gasparri

Foibe, Gasparri torna a tuonare contro attacchi ai martiri del massacro titino e contro le bugie negazioniste. Il Giorno del Ricordo intestato al massacro delle Foibe continua ad essere una commemorazione senza pace. E il sacrifico di vittime e esuli dei comunisti titini, un tema che, in spregio a verità, pietà e giustizia, insiste a dividere la platea nazionale. Minando il valore di una memoria che dovrebbe essere condivisa e omaggiata con rispetto e dignità. Una ferita che, puntualmente, torna a sanguinare. Grondando negazionismi inaccettabili vergati in produzioni editoriali. Stigmatizzate in parole e comportamenti ostentati da diversi esponenti di sinistra.

Foibe, Gasparri: basta oltraggiare la memoria di vittime trucidate e esuli

Due recenti esempi su tutti: i parlamentari del Pd presenti alla cerimonia per il Giorno del Ricordo alla Foiba di Basovizza, che se ne vanno in segno di protesta dopo gli interventi del senatore azzurro, Maurizio Gasparri e del governatore Fedriga. Le parole di Eric Gobetti, profuse nelle pagine di E allora le foibe?: un impegno (non richiesto) letterario. Revisionista nell’accezione più strumentale del termine. E nel quale l’autore, assecondando la sua ideologica e anti-italianità funzionale a un disegno di “ricostruzione” storico-politica, finisce per giustificare ogni atrocità commessa dai partigiani titini ai danni degli italiani. Un libro che ha già raccolto diverse smentite da ben più autorevoli e accreditati ambienti scientifici. E, infine, gli attacchi puntuali indirizzati al film Rosso Istria diretto, sceneggiato e prodotto da Maximiliano Hernando Bruno. E volutamente limitato a mero esempio di «propaganda fascista». Ebbene, in un suo intervento di oggi, il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri torna sull’argomento.

Dopo Gobetti e le tensioni dei parlamentari Pd a Bassovizza, l’ultimo attacco al film “Rosso Istria”

E sui casi esplosi negli ultimi giorni che hanno indotto il presidente Sergio Mattarella a stigmatizzare negazionismo e indifferenza per le vicende inferte al confine orientale. Un intervento in cui il capo dello Stato ha espressamente dichiarato che, polemiche e recriminazioni inducono a «non sottovalutare il rischio di nuovi nazionalismi. Odi. Divisioni». Animando una contrapposizione ideologica che ha generato «un oblio spazzato via dalla verità». Dopo aver coperto per decenni «un genocidio di ferocia inaudita». Un fronte ostile, quello dei detrattori del Giorno del Ricordo, sul quale Gasparri oggi è tornato a sostenere: «Anche se negli anni gli esponenti della Suedtiroler Freiheit ci hanno abituato a esternazioni di ogni tipo, spesso al limite del ridicolo, questa volta attaccando il film Rosso Istria e definendolo di propaganda fascista, hanno superato il limite».

Gasparri, chiederò a Mattarella che «si proceda con l’accusa di negazionismo»

«Purtroppo anche quest’anno – segnala il senatore forzista – abbiamo registrato, in occasione del Giorno del Ricordo, una serie di irrispettose esternazioni nei confronti dei Martiri delle Foibe. E dei tanti profughi italiani costretti a lasciare le loro terre e i loro beni. Ma in alcuni casi – sottolinea Gasparri – come quello degli Editori Laterza, che hanno dato alle stampe un libro ricco di inesattezze, questo di Bolzano e altri, si è superato il limite. Oltraggiando la memoria delle vittime e degli esuli. Scriverò al Presidente Mattarella – ha quindi concluso l’esponente di FI – elencando nomi e cognomi di chi ha infangato, ancora una volta, il ricordo e il sacrificio di donne e uomini trucidati dai comunisti titini. Chiedendo che anche per loro si proceda ufficialmente con l’accusa di negazionismo».

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