bu:r – Milano

mercoledì 24 Febbraio 0:01 - di Redazione

bu:r
Via Mercalli ang. Via S.F. d’Assisi – 20122 Milano
Tel. 02/62065383
Sito Internet: www.restaurantboer.com

Tipologia: ricercata
Prezzi: 2 portate + dolce 65€, 3 portate + dolce 85€
Giorno di chiusura: Sabato a pranzo e Domenica

OFFERTA
Durante il periodo del lockdpwn lo chef Eugenio Boer ha ripensato totalmente alla filosofia del suo ristorante e di conseguenza al menù da proporre. La sua cucina fatta di “contaminazioni” ora è improntata esclusivamente sull’Italia, con piatti che si ispirano a diverse regioni italiane e un focus sulla Liguria e sulla Sicilia, e con prodotti di piccoli agricoltori e allevatori italiani di cui si può conoscere il nome leggendo il cartoncino lasciato sul tavolo, un piccolo contributo alla “ripartenza” del settore enogastronomico nazionale. Il menù, dunque, oltre alla scelta à la carte (2 portate + dolce 65€, 3 portate + dolce a 85€), prevede 3 percorsi degustazione: due da 95€ (sia di carne che di pesce) e uno da 120€ chiamato “Tra mari, monti & fantasia” che contempla sia piatti di carne che di pesce. Dopo un piacevole aperitivo a base di 4 finger food deliziosi – barbajuan ligure con erbette e formaggio, arancino di polpo con gel allo zafferano, baccalà mantecato avvolto in uno scrigno di spritz, pallina fritta di semolino con fiore di zucca e cedro candito – abbiamo assaggiato il rinfrescante amuse bouche a base di anguria, dove il frutto era declinato in vari modi e arricchito da sale Maldon e peperoncino. Un capitolo a parte merita il pane, o per meglio dire i pani fatti in casa: servito in 3 tempi diversi, si compone di una morbida focaccia ai 7 cereali, di fragranti grissini, di una torta di rose salata e di una pagnottella di tumminia servite con burro mantecato di una cascina del lodigiano. Inizio perfetto con il minestrone e il suo consommé, una rivisitazione della ricetta della nonna, dove le verdure tagliate a forma di piccole palline e leggermente scottate, sono immerse in un brodo tiepido versato al tavolo e gustate insieme a un cannolo di parmigiano reggiano che richiama alla mente la scorza di formaggio che si metteva per dare più sapore alla minestra. A seguire un eccellente spaghetto alla chitarra (impastato con il prezzemolo) condito con lupini di mare, burro al peperoncino e limone, che non vi farà rimpiangere il classico spaghetto alle vongole, e una sontuosa triglia ripiena a mo’ di sandwich con mandorle, pomodori, olive taggiasche e ricotta affumicata, con gocce di assoluto di mandarino a dare freschezza. Una granita di limone su crumble di pistacchi e capperi disidratati servita con la classica brioche siciliana con “il tuppo”, ha preceduto “il rimedio della nonna”, ovvero un dolce a base di crema di latte, gelato al fiordilatte, meringa, miele e gel di Cognac. In chiusura un caffè leggermente sottoestratto e non particolarmente complesso accompagnato da piccola pasticceria.

AMBIENTE
La sala del ristorante è visibile dalla strada grazie alle grandi vetrate che di giorno illuminano gli interni. I dettagli contemporanei, le luci giustamente diffuse e i tavoli ben apparecchiati e distanziati, contribuiscono a creare una piacevole atmosfera di curata eleganza.

SERVIZIO
Professionale e cortese, coadiuvato dalla gentilissima e preparata compagna dello chef.

Recensione a cura di: Milano de La Pecora Nera – ed. 2020 – www.lapecoranera.net

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