Barnaba Wine Bar e Cucina – Roma

martedì 1 Settembre 0:01 - di Redazione

Barnaba Wine Bar e Cucina
Via della Piramide Cestia, 45/51 – 00153 Roma
Tel. 06/23484415
Sito Internet:

Tipologia: tradizionale
Prezzi: antipasti 8/13€, primi 12/18€, secondi 12/25€, dolci 5/8€
Giorno di chiusura: mai
OFFERTA
Ristorante e wine bar nato dalla maestria e professionalità dei titolari della già vincente enoteca Remigio. Qui, inevitabilmente regna sovrano il vino da cui idealmente partire per pasteggiare. Il menù è fantasioso e intrigante, con le proposte divise simpaticamente in tre sezioni a seconda della quantità di fame del cliente: “è quasi fame”, “non è proprio fame” ed “è fame, è fame”. Si può comunque spaziare tra le varie sezioni, con piatti e taglieri disponibili sempre nel corso della giornata, fino a proposte dedicate solo ai pasti principali. Negli ultimi mesi, però, abbiamo constatato un calo sensibile nel livello qualitativo della proposta, fatto che ci induce prudenza nel voto. Se, infatti, diverse preparazioni ci convinsero nella prima parte dell’anno – la lingua con crema di aringa e giardiniera, con la carne cotta alla perfezione e con un buon equilibrio tra la sapidità della crema e l’acidità delle verdure, oppure i ravioli ripieni di un’ottima burrata conditi con una bisque di gamberi, o ancora il morbido polpo grigliato servito su una crema di patate con pomodorini appassiti e olive – in occasione della nostra ultima visita abbiamo assaggiato dei pici aglio e olio completamente sbagliati, sciapi e con il sentore di aglio talmente forte da rendere il piatto di fatto immangiabile e dei tonnarelli all’amatriciana anch’essi deludenti, con il guanciale dosato con parsimonia e per nulla croccante, ad eccezione della lamella messa sopra a guarnizione. Cenno finale per la corposa e compatta la crostata di ricotta e cioccolato dal gusto ricco e non troppo dolce e per il gustoso zabaione con lingue di gatto a cui abbiamo affiancato un caffè sottoestratto.

AMBIENTE
Le vetrate rendono luminosa la bella sala arredata tra stile industriale e rustico, ricca di riferimenti sul mondo del vino; in una seconda sala seminterrata si trovano la cantina e alcuni tavoli sociali. Molto piacevole il dehor protetto da muretti nell’ampio marciapiedi davanti al locale.

SERVIZIO
Da migliorare. Se nel momento dell’ordine la pressione risulta eccessiva, soprattutto e incredibilmente per la scelta del vino, di contro a chiusura del pasto si resta abbandonati, tanto da dover fermare più volte un cameriere per i dolci e infine per la richiesta del conto.

Recensione a cura di: Milano de La Pecora Nera – ed. 2020 – www.lapecoranera.net

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