Cecchi Paone, stop all’ipocrisia: «Non attaccate i giovani per la movida, i colpevoli non sono loro»

lunedì 25 maggio 8:26 - di Roberto Mariotti
movida

«Basta attaccare i giovani per la movida». Lo dice Alessandro Cecchi Paone, ospite di Massimo Giletti a “Non è l’arena” su La7. «Loro sono stati bravissimi per due mesi. Non hanno sgarrato una volta. Di sicuro, non sono loro i colpevoli dell’epidemia ma sono le vittime. Se la movida non funziona è perché chi deve gestirla non la sa gestire. I sindaci non possono aprire e dire i bar e i lungomare si riempiono».

 Cecchi Paone, la movida e i giovani

«I giovani vanno solo a fare quello che si deve fare in un mondo libero. Dobbiamo allearci con i giovani», incalza Cecchi Paone. «Bisogna dire alcune piccole cose», Parte dalle mascherine. «Qualcuno deve spiegare come si fa a bere una birra o uno spritz con la mascherina. La distanza di sicurezza, non quella stupidaggine del distanziamento sociale che è contro Aristotele. E poi lavarsi molto le mani. Punto, questo si deve fare. Se invece li demonizziamo e minacciamo il lanciafiamme allora io difendo i giovani», conclude Cecchi Paone.

Per continuare a leggere l'articolo abbonati oppure accedi

Emergenza Coronavirus

In evidenza

News dalla politica