Rider più sicuri, Uber: “Anche in Italia arriva il controllo in tempo reale dell’identità del corriere”

giovedì 23 Aprile 18:45 - di Redazione

Uber Italia introduce nel mercato nazionale il controllo dell’identità in tempo reale. Ovvero il Real Time Id Check per “la sicurezza degli utenti e dei corrieri”. Per essere sicuri che il corriere sia l’effettivo titolare dell’account, “viene richiesto di condividere un selfie. Naturalmente prima di effettuare l’accesso al servizio. E di caricarne uno quando richiesto dall’applicazione.

Rider più sicuri, Uber identifica l’id del corriere

“In questo modo –  si legge in una nota di Uber – si vogliono prevenire le frodi.  E proteggere gli account dei suoi corrieri. Anche gli utenti della applicazione possono far affidamento su un ulteriore livello di sicurezza. Che garantisca loro che l’identità della persona che sta effettuando la consegna sia corretta”

Ai corrieri attivi sulla piattaforma viene chiesto ad intervalli non regolari di fermarsi in un luogo sicuro e caricare un selfie sulla app. Per assicurarsi che l’immagine corrisponda alla foto del profilo del titolare dell’account. La richiesta di verifica potrebbe avvenire in qualsiasi momento. Se le immagini non corrispondono o il controllo non viene eseguito, l’account viene sospeso. Se l’episodio si ripete una seconda volta, l’account viene bloccato.

Viene anche attivata una verifica automatica nel momento in cui un utente segnala una sospetta differenza tra le immagini. Per proteggere la privacy, i corrieri possono scegliere il controllo con l’utilizzo della tecnologia biometrica o il controllo online. “Il controllo Id in tempo reale è un’altra importante funzionalità di sicurezza”. Per Uber è uno strumento chiave per ridurre le frodi. La condivisione degli account e per mantenere una piattaforma sicura per tutti gli  utenti assicurando. Questa funzionalità permette di utilizzare la tecnologia controllando automaticamente che ad utilizzare l’account sia la persona corretta. Con il supporto di un controllo umano. Per dare ai corrieri la possibilità di scegliere il metodo di verifica preferito”.

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