Joia – Milano

martedì 28 gennaio 0:01 - di Redazione

Joia
Via Panfilo Castaldi, 18 – 20124 Milano
Tel. 02/29522124
Sito Internet: www.joia.it

Tipologia: ricercata
Prezzi: antipasti 29/30€, primi 30/35€, secondi 38/40€, dolci 18/20€
Giorno di chiusura:  Domenica

OFFERTA
È una “joia” per il palato e per gli occhi mangiare da Pietro Leemann, primo e unico chef ad aver ricevuto in Italia l’ambita stella con un locale vegetariano. La proposta è sempre molto articolata, soprattutto a pranzo quando, oltre al famoso piatto “quadro” (20€ con 4 assaggi, 25€ con 5), si aggiungono altre opzioni a prezzo fisso, come “vegetus”, una zuppa del giorno a scelta con acqua e caffè inclusi a 18€. Sparito il Joia bistrot, rimane la possibilità di assaggiare alcuni piatti serali anche a mezzodì, a un prezzo inferiore rispetto a quelli della cena, momento in cui sono disponibili pure tre menù degustazione al prezzo rispettivamente di 90, 110 e 130 euro. Dopo uno sfizioso appetizer chiamato “seminami”, a base di maionese di mandorla, crema di zucca, “terriccio”di semi tostati e mandorla aromatizzata all’umeboshi, e presentato in un vasetto per piantine, abbiamo assaggiato “mangia la foglia” che apparentemente può sembrare una semplice insalata ma che sotto nasconde un mondo vegetale fatto di avocado marinato, di tempeh di piselli e scorzonera dolce arrostiti e di patè di carote, tutti armonicamente assemblati per dare un sapore pieno e convincente. A seguire uno dei piatti storici dello chef, l’ottimo “sotto una coltre tenue”: celati da una schiuma di panna (vegetale) e vino, di cui una parte colorata di giallo dallo zafferano, si scoprono un felafel di fave e dragoncello, salsa di pastinaca, castagna, broccoletti, cubi di ricotta lievemente affumicata, salvia croccante e melograno, il tutto accompagnato dal buon pane e focaccia fatti in casa. In chiusura il “Gong in due” che noi abbiamo assaggiato nella versione orientale con spuma vaporosa di latte, salsa di tè verde e fagioli azuki, seguito da un caffè sottoestratto ma abbastanza persistente e dalla crema color mogano.

AMBIENTE
Elegante e curato, con una prima saletta entrando sulla sinistra e le altre che si susseguono fino ad arrivare in fondo dove pochi tavoli hanno il privilegio di mangiare di fronte alla cucina.

SERVIZIO
Cortese e abbastanza preciso.

Recensione a cura di: Il Saporaio – La Pecora Nera Editore –

Commenti

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  • Laura Novali 28 gennaio 2020

    La presente per comunicare che il Joia è chiuso solo la
    Domenica
    Il sabato a pranzo è aperto
    Inoltre il nome corretto dello chef è Leemann
    Grazie mille

    • Massimo Valeri 28 gennaio 2020

      Abbiamo provveduto a correggere, grazie

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