Galbi – Roma

giovedì 23 gennaio 0:01 - di Redazione

Galbi
Via Cremera, 21 – 00198 Roma
Tel. 06/8842132
Sito Internet: www.galbiroma.it

Tipologia: coreana
Prezzi: antipasti 10/15, primi 8/15€, secondi 14/20€, dolci 6/7€
Giorno di chiusura: Sabato a pranzo; Domenica
OFFERTA
Passo in avanti per questo buon ristorante coreano che ha aperto ormai da qualche anno in una piccola traversa di Via Salaria, all’altezza di Piazza Fiume. Il menù propone una serie di piatti ben realizzati, sia di carne che di pesce, con qualche pietanza adatta anche ai vegetariani. Il punto forte dell’offerta è la cottura alla brace che caratterizza diversi secondi piatti, con la possibilità di cuocerseli anche in proprio come nel caso del cuore di filetto per il quale viene portato al tavolo il tradizionale braciere coreano. Per la nostra cena abbiamo puntato sul pesce e ne siamo rimasti molto soddisfatti, iniziando con un mix di mare che comprendeva uno spiedino di polpo cotto alla brace leggermente piccante, un gamberone pastellato fritto con salsa allo yogurt e limone, una frittella di frutti di mare e verdure (leggermente sciapa) e dei bocconcini di baccalà in agrodolce. Questi ultimi li abbiamo assaggiati anche nei morbidi panini cotti al vapore, dalla consistenza soffice e per nulla gommosi. A seguire un discreto trancio di salmone alla brace con cipolle stufate (non pervenute) e salsa teriyaki, un ottimo filetto di baccalà, sempre cotto alla brace, glassato al miso e un polpo glassato alla soia, dalla buona consistenza. Golosi e ben fatti i dolci: la crema bruciata ai pinoli aromatizzata alla vaniglia e limone con un frollino al caffè, e un semifreddo al sesamo nero con croccante di arachidi e caramello salato.

AMBIENTE
Arredo moderno e accogliente, con la cucina a vista non appena si entra e un bel tavolo alto sociale posizionato in mezzo ai tre spazi aperti che compongono il locale.

SERVIZIO
Cortese e simpatico per ciò che riguarda la giovane cameriera venezuelana, scostante e poco empatico nel caso del responsabile di sala.

Recensione a cura di: Il Saporaio – La Pecora Nera Editore –

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