bu:r – Milano

sabato 18 gennaio 0:01 - di Redazione

bu:r
Via Mercalli ang. Via S.F. d’Assisi – 20122 Milano
Tel. 02/62065383
Sito Internet: www.restaurantboer.com

Tipologia: ricercata
Prezzi: 2 suggestioni (4 piatti + dessert) a 60€
Giorno di chiusura: Sabato a pranzo e Domenica

OFFERTA
Non ci si capita per caso in questo ristorante in zona Ticinese in quanto poco visibile dalla strada, ma probabilmente non c’è bisogno di intercettare clienti occasionali vista la fama dello chef italo-olandese Eugenio Boer: fece scalpore il suo abbandono da Essenza un paio di anni fa appena conseguita la stella Michelin. Lo abbiamo ritrovato più in forma che mai in Bu:r, ristorante gourmet originale sin dal menù chiamato non a torto il “non menù”. Ci sono 6 temi fra cui scegliere da comporre in un percorso da 2 suggestioni a salire, dove ogni suggestione comprende 2 piatti del tema scelto, oltre al dolce finale. La nostra esperienza è cominciata con dei finger food fra i quali abbiamo particolarmente apprezzato la cialda di pane con mousse di mortadella, seguita da un altro gradito omaggio, la crema di erbe con daikon e sedano rapa. Colpiscono alla vista, prima di convincere al palato, le cozze “gelatinizzate” nella loro acqua serviti su maionesi colorate in un omaggio a Marchesi e Pollock, seguite da un piatto strepitoso: il bianco e nero di seppia dalla consistenza perfetta con ragù di tentacoli e ‘nduja, quest’ultima dosata con precisione millimetrica (altro omaggio a Marchesi). Coreografico il servizio del burro d’Isigny “raschiato” al tavolo dal grande contenitore di legno per metterlo nel piattino con cloche che prima conteneva una miniatura di una mucca, lasciata poi libera sulla tovaglia, accompagnato dall’ottima focaccia ai 7 cereali e al pane a lievitazione naturale dalla spiccata, quanto piacevole acidità. Eccellente, per proseguire, l’uovo cotto a 62 gradi con crema di cardi, cavolo nero essiccato e fonduta di Castelmagno, così come abbiamo trovato perfetta la cottura del risotto alla parmigiana con fondo di vitello aromatizzato. Un sorbetto al limone su crumble di pistacchi e capperi disidratati ha introdotto la mousse salata di cioccolato fondente su panna cotta e salsa alla liquirizia con spugne all’olio di oliva, dolce molto equilibrato per chiudere un’ottima esperienza senza appesantire, seguito da un buon caffè, anche se non particolarmente complesso, e piccole coccole giunte in uno scrigno. Da segnalare che a pranzo è disponibile la schiscetta composta da due piatti salati e un dolce impilati l’uno sull’altro a formare il famoso contenitore.

AMBIENTE
L’originalità è anche negli arredi: un’unica sala dominata dal blu delle pareti a contrasto con la moquette chiara, con tavoli ben dimensionati e spaziati, apparecchiati di tutto punto.

SERVIZIO
Preparato, cortese e pure simpatico: difficile chiedere di più.

Recensione a cura di: Il Saporaio – La Pecora Nera Editore –

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