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Boris Johnson dice di no: il referendum per l’indipendenza della Scozia non si farà

Britain's Prime Minister Boris Johnson

Boris Johnson dice di no. Il premier britannico respinge al mittente la richiesta scozzese di nuovo referendum. Richiesta avanzata dal governo semi-autonomo di Edimburgo. Deciso a tornare sul referendum sull’indipendenza da Londra. Nessuna possibilità di bis, perciò. Perchè con una nuova consultazione, spiega, “proseguirebbe la stagnazione politica alla quale la Scozia ha assistito nell’ultimo decennio”. Johnson stana anche gli indipendentisti scozzesi. Ricordando loro che hanno assicurato che al referendum del 2014 non avrebbe fatto seguito la richiesta di un nuovo voto. La first minister scozzese Nicola Sturgeon ha inviato il mese scorso al governo centrale di Londra la richiesta di un trasferimento di poteri. Poteri che il Regno Unito avrebbe dovuto concedere al governo semiautonomo di Edimburgo. E che avrebbero portato a poter decidere autonomamente sulla legittimità di un nuovo referendum. Richiesta avanzata dopo che nelle elezioni di dicembre, lo Scottish National Party della Sturgeon ha vinto 48 dei 59 seggi scozzesi. Nella sua risposta scritta alla Sturgeon, riporta la Bbc, Johnson afferma di avere “attentamente considerato e valutato i suoi argomenti”. Ma che “lei e il suo predecessore (Alex Salmond) avevate promesso che il referendum per l’indipendenza del 2014 sarebbe stato un voto unico”. Insomma, nessun cambio di carte in tavola. E nessun altro referendum.