Calenda sferza Richetti che dorme: “Non ha il fisico”. E sul Pd che bivacca sull’inciucio…

13 Ott 2019 12:41 - di Chiara Volpi
Calenda su Richetti

Richetti dorme, Calenda (lo) twitta. «Quest’uomo non ha il fisico! Due comizi e sei incontri in Campania e crolla devastato. Mo lo dopo», scherza via Twitter l’ex ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, corredando il “cinguettio” con una foto di Matteo Richetti che si è addormentato al rientro da una serie di appuntamenti per “Siamo Europei”.

Calenda prende in giro Richetti che dorme: «Va dopato»

Movimento che, scrive ancora Calenda rispondendo ad un utente, «verrà lanciato a fine novembre. Ho l’impressione che per quella data se il governo continua così verrà anche Zingaretti». La battuta di Calenda ironizza polemicamente sull’alleanza giallorossa. Alleanza indigesta per Calenda. Il quale, sull’inciucio Pd-M5S in un altro tweet avverte: quello dell’esecutivo è un accordo di governo contro cui lui stesso «combatterà». Ma se l’ex dem dimissionario si dichiara ancora apertamente in trincea sul fronte nazionale, su quello europeo e personale dei rapporti con il segretario Pd, il leader del nuovo movimento appena battezzato, che a dicembre darà il via al tesseramento, sempre via social rilancia: con il segretario dem abbiamo fatto una battaglia insieme per le europee. Ha avuto il coraggio di aprire il Pd a “Siamo Europei”. Continuiamo a sentirci. È una persona perbene».

Calenda e la battaglia a colpi di tweet per ritagliarsi un posto nel centrosinistra

Eppure, solo 24 ore prima, sempre dal canale Twitter, Calenda postava indomito: «Il giorno in cui la leadership del più grande partito progressista europeo si sarà stancata di prendere calci nel sedere da uno scappato di casa senza arte né parte sarà un bel giorno per i democratici italiani». Insomma, equidistante dal Pd che si allea con i 5S, ma anche da un partito di Largo del Nazareno che per governare cede posto e passo a un «centrosinistra oramai acquisito come M5S, PD, LeU e Italia Viva». E nel ritagliarsi uno spazio per il suo Movimento neonato e guadagnarsi il ruolo di ago della bilancia, Calenda in un tweet precedente a quelli appena postati, sentenzia: «Se la politica si polarizzerà definitivamente in questo modo il paese non ne uscirà vivo. Va costruita un’alternativa liberal democratica che spezzi questi schieramenti». E non c’è da dormire sugli allori. Di più: per Calenda non c’è proprio da dormirci sopra…

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