Roma, massacrato di botte e lasciato a terra tramortito: in manette un nigeriano
Ancora violenza a Roma. Un uomo è stato accerchiato da sei persone dopo la cena in un ristorante in via Principe Amedeo. Poi è stato rincorso fino a piazza Vittorio Emanuele. E lì è stato picchiato selvaggiamente per rubagli il portafogli con 285 euro e il cellulare. È successo lunedì scorso, intorno alle 23, nel quartiere Esquilino. All’arrivo dei poliziotti la vittima, un bengalese, era stato massacrato di botte. Era a terra, a torso nudo, tramortito e con il volto insanguinato. Poco distante uno degli aggressori, ancora con indosso i vestiti strappati nella colluttazione e il borsello sporco di sangue. Riconosciuto anche dalla vittima, O.D.O., nigeriano, è stato arrestato per rapina aggravata in concorso. Proseguono le indagini per l’identificazione degli altri soggetti al momento rimasti ignoti.
Pochi giorni fa in manette 15 borseggiatori
Pochi giorni fa i carabinieri hanno arrestato 15 borseggiatori, quasi tutti stranieri. In due noti fast-food, in via Giolitti e in Piazza di Spagna, sono finite in manette tre persone. I militari hanno sorpreso un algerino di 28 anni mentre rubava in uno zaino di una turista coreana in coda alle casse. Poco più tardi due cittadini romeni di 18 e 19 anni, sono stati arrestati mentre rubavano un cellulare di ultima generazione ad una turista cinese, mentre consumava seduta ai tavoli. A bordo del tram linea 3, i Carabinieri della Stazione Roma Quirinale hanno bloccato due cittadini algerini di 55 e 59 anni, mentre tentavano di rubare un smartphone di un turista aggrappato al corrimano.
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