Tumori, studio italiano: dieta vegetale “ad hoc” riduce il rischio alla vescica

martedì 16 aprile 15:37 - di Redazione
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È la dieta a base di cibi di origine vegetale l’antidoto più efficace per scongiurare il rischio di sviluppare un cancro alla vescica. È la prima conferma e arriva da uno studio dell’Istituto nazionale tumori di Milano (Int), appena pubblicato su Cancer, Causes & Control. Un regime alimentare che prevede latte e zuppe a base di soia, spinaci e bietole, fagioli e tè, ingredienti che contengono flavonoidi antiossidanti, può avere un effetto anticancerogeno. La ricerca ha dimostrato che questi alimenti riducono anche del 44 per cento il rischio di tumore della vescica, che rappresenta circa il 3 per cento di tutte le neoplasie e in urologia è secondo solo al cancro della prostata. È più comune tra i 60 e i 70 anni ed è tre volte più frequente negli uomini rispetto alle donne. Lo studio multicentrico italiano ha incluso 690 pazienti con tumore della vescica e 665 controlli ospedalizzati per malattie acute, non neoplastiche e non legate al fumo. I partecipanti sono stati intervistati utilizzando un questionario di frequenza alimentare riproducibile e validato. Si sono poi applicati i dati sulla composizione di alimenti e bevande per stimare l’assunzione nella dieta delle 6 classi più comuni di flavonoidi: isoflavoni, antocianidine, flavan-3-oli, flavanoni, flavoni e flavonoli.

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