Mara Carfagna ridicolizza la Castelli: «I nostri soldi in mano a lei…»

sabato 1 Dicembre 14:58 - di

Mara Carfagna, intervistata da Maria Latella su SkyTg24, ridicolizza Laura Castelli, la sottosegretaria grillina all’Economia finita nell’occhio del ciclone per alcune gaffe e dichiarazioni imbarazzanti, circa soprattutto la stampa delle tessere del reddito di cittadinanza sul quale l’incertezza regna ancora sovrana. L’affondo della Carfagna: «Se pensiamo di affidare i nostri soldi alla Castelli stiamo freschi», ha attaccato la vicepresidente azzurra della Camera dei deputati, che ha poi rincarato la dose: «La matematica e la Castelli sono due cose che non vanno d’accordo», ha detto,riconoscendo  che «la politica è competenza» e che «non si dovrebbe mai finire di studiare». (per vedere il video dell’intervista si può cliccare qui)

Carfagna: «Il centrodestra è il nostro orizzonte»

Mara Carfagna si è poi soffermata sullo stato di salute del centrodestra: «L’incontro tra Renzi e Romani è stata una notizia, uno scoop anche per me ma il nostro orizzonte è il centrodestra unito, l’alleanza con la Lega è per noi una prospettiva a cui tendere». Ma, precisa Carfagna, «quella che ci piace è la Lega con cui governiamo in Comuni e Regioni, la Lega di Zaia e Fontana, quella che crea benessere e sviluppo, ci piace meno la Lega che non riesce a contenere le derive e le follie del Movimento 5 Stelle». «La Lega e FI sono due partiti distinti ma non contrapposti», ha spiegato la Carfagna, che con lealtà ha sempre criticato la manovra economica gialloverde, ma con altrettanta lealtà non vede il futuro del suo partito in una possibile alleanza con Renzi.

«Su Regeni Fico ha messo in imbarazzo Conte»

Mara Carfagna è intervenuta anche sulle tensioni tra il presidente della Camera, Roberto Fico, e l’Egitto dopo che Fico ha deciso di interrompere i rapporti con il parlamento egiziano per il caso Regeni. «La posizione di Fico si può condividere ma porla così rischia di essere controproducente e pericoloso per l’Italia e per la ricerca della verità». L’ esponente di Fi, pur sostenendo che «è intollerabile la mancata collaborazione delle autorità egiziane, ma non avrei preso questa decisione senza accordarmi con il ministro degli Esteri e con il presidente Conte che rappresenta l’Italia al G20 e si è trovato spiazzato dalla posizione di Fico. Mettere in imbarazzo il presidente del Consiglio che aveva appena organizzato la conferenza sulla Libia e lì aveva avuto un incontro con il presidente egiziano su questo tema non va bene».

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