Senegalese spaccia al parco coi bimbi che giocano: genitori e nonni lanciano l’allarme

giovedì 29 novembre 13:05 - di Chiara Volpi

Da una parte un pusher senegalese già ampiamente noto alle forze dell’ordine, dall’altra – a distanza ravvicinata – bambini e famiglie al parco giochi trasformato in base di spaccio. Da una parte l’ennesima “risorsa” straniera che s’impossessa di un luogo pubblico della città frequentato da ragazzini e nonni, dall’altra famiglie indifese che vedono sottrarsi, zolla a zolla, spazi pubblici destinati a loro e di fatto occupati da presenze che ne inibiscono la fruizione instaurando una convivenza impossibile. l’ultimo caso si registra a torino, dove un immigrato 35enne di originali senegalesi, è stato arrestato per spaccio di cocaina nei giardini Parri di Torino, a ridosso di un’area giochi per bambini. Così, ancora una volta, si è costretti a segnalare in una nostra città – stavolta a Torino, ieri a Firenze, l’altroieri a Milano – la presenza “ingombrante” di spacciatori in piena attività nei luoghi di svago destinati ai piccoli o ad anziani indifesi.

Senegalese spaccia al parco davanti a bimbi e nonni

O meglio: secondo quanto riferito da altri siti in queste ore, si può tranquillamente dire che il fermo, l’identificazione e l’arresto dell’extracomunitario è avvenuto proprio mentre dei bambini stavano giocando nel parco a pochissima distanza dal pusher che stava impunemente vendendo droga sotto gli occhi sgomenti e preoccupati di genitori e nonni a pochi metri dalla base di spaccio. peraltro, l’allarme che ha portato alle manette per il senegalese è in realtà stato solo l’ultimo segnalato in quella zona da diverso tempo a questa parte: diverse famiglie, infatti, hanno lamentato da diverso tempo a questa parte la presenza di persone “sospette” e assai poco raccomandabili in zona, chiedendo controlli più massicci e una più attiva presenza delle forze dell’ordine che, non a caso, intervenute dopo l’ultima denuncia, hanno trovato il pusher straniero – un habitué del parco cittadino, come i supi clienti tossicodipendenti – in  possesso di dieci dosi di cocaina pronte per essere vendute. e così, come fa sapere il giornale in queste ore, «è scattato il secondo arresto di pusher senegalesi che avviene a Torino nel giro di una settimana», dato che, «fortunatamente, oltre ai controlli sul territorio delle forze dell’ordine, anche i cittadini onesti collaborano e ripristinare l’ordine e la legalità nel capoluogo piemontese».

 

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