Roma, il nuovo palazzo della Provincia nel mirino dei pm. Trema il Pd

giovedì 29 novembre 15:45 - di Redazione

C’è un nuovo capitolo nel cosiddetto “sistema Parnasi“: è il contratto per l’acquisto del nuovo palazzo della Provincia in zona Eur a un prezzo spropositato. E non solo. Secondo il Messaggero, infatti, nel nuovo filone d’inchiesta sul giro di presunte mazzette distribuite dal costruttore romane per velocizzare l’approvazione di opere pubbliche, ci sono anche tutti gli accordi tra la Città Metropolitana e le aziende del gruppo Parnasi stipulati successivamente all’acquisto.

È parte dell’inchiesta sul “sistema Parnasi”

L’acquisto della “Torre” (così si chiama il palazzo della Provincia) fu avviato dall’amministrazione guidata da Enrico Gasbarra e poi perfezionato da Nicola Zingaretti, attuale presidente della Regione Lazio e candidato del Pd alle primarie. Sempre secondo il quotidiano capitolino, dopo il blitz dello scorso luglio i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria starebbero per trasmettere agli inquirenti un’informativa con nuove ipotesi di reato sull’intera operazione, che potrebbero travolgere politici della ex-Provincia e rappresentanti delle aziende del gruppo Parnasi, già sotto inchiesta per associazione a delinquere e corruzione lo stadio della Roma.

L’acquisto del palazzo della Provincia avviato da Gabarra e concluso da Zingaretti

I nuovi reati ipotizzati dagli investigatori sono la frode fiscale, la truffa e l’abuso d’ufficio. Sarebbero state infatti emesse fatture per operazioni inesistenti e alcuni pubblici ufficiali potrebbero avere agevolato il gruppo Parnasi in un’epoca di forte indebitamento con le banche. I finanzieri avrebbero anche individuato una lista di persone coinvolte. Ora sarà la Procura a valutare le eventuali responsabilità di ciascuno e decidere quale amministratore confermare sul registro degli indagati, considerando che una parte della vicenda potrebbe essere vicina alla prescrizione. A mettere i magistrati sulle tracce del Palazzo della Provincia sarebbero stati gli esiti investigativi emersi dall’indagine sullo stadio di Tor di Valle e su quello che i pm della procura di Roma hanno ribattezzato «il sistema Parnasi», cioè foraggiare politici e funzionari a suon di tangenti per ottenere agevolazioni.

Commenti
Emergenza Coronavirus

In evidenza

News dalla politica