Nomadi in fuga sul treno dopo il furto: carabinieri inseguono il convoglio e le arrestano

martedì 27 novembre 12:34 - di Chiara Volpi

Arrivano i nostri: non sono in sella a un cavallo ma a bordo di una gazzella, non suonano al carica con la tromba, ma sfrecciano anticipati dalle urla di una sirena. È più o meno così che tre borseggiatrici nomadi provenienti dal campo rom di via di Salone, sono state intercettate e bloccate dai militari dopo essersi esibite nel furto di un portafogli a un’anziana 82enne signora romana che si trovava alla stazione ferroviaria Prenestina, e dopo aver fatto perdere le loro tracce a bordo di un convoglio in partenza.

Borseggiatrici nomadi fuggono in treno dopo il furto

Proprio così: le borseggiatrici esperte rubano il portafogli, la vittima dà l’allarme al 112 mentre le ladre salgono a bordo di un convoglio in partenza per far perdere le proprie tracce, e i carabinieri si mettono a caccia: così una pattuglia di Carabinieri della Stazione Roma Tor Tre Teste, trovandosi nelle immediate vicinanze, ha deciso di “inseguire” il treno regionale ed anticipare il suo arrivo alla fermata successiva, prevista alla stazione ferroviaria Roma Tor Sapienza dove ha arrestato l’artefice del furto e denunciato le due complici. Il bottino è stato restituito alla vittima. A finire in manette con l’accusa di furto aggravato in concorso è stata una cittadina bosniaca di 33 anni, con precedenti a carico e proveniente dal campo nomadi di via di Salone, l’artefice materiale del borseggio. Le sue “socie”, invece, di 33 e 37 anni, anche loro pregiudicate e provenienti dallo stesso insediamento, sono state denunciate a piede libero per lo stesso reato.

I carabinieri inseguono e superano il convoglio

Le tre sono state bloccate all’arrivo del treno dai Carabinieri che gli si sono piazzate di fronte quando le tre erano ormai convinte di averla fatta franca, mentre si spartivano il bottino. La refurtiva, compresi i documenti che le ladre avevano gettato nei locali dei servizi igienici del treno, è stata interamente recuperata e restituita all’anziana signora, mentre la nomade finita in manette è stata trattenuta in caserma in attesa del rito direttissimo previsto per oggi. Una scena da film, un finale teatrale…

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