La Kyenge provoca: “Europa sempre più razzista”. Ma non è vero niente…

mercoledì 28 novembre 19:07 - di

L’eurodeputata ed ex ministro del Pd Kyenge torna a agitare lo spettro del razzismo in Europa. E per farlo utilizza un rapporto di una certa Agenzia europea dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, secondo il quale il razzismo sarebbe in aumento nel vecchio continente. Dice la Kyenge: ”Dobbiamo riconoscere che l’Europa sta cambiando il proprio volto. L’Europa deve trovare nuova linfa vitale dal pluralismo e dal multiculturalismo che caratterizza la società per opporsi al razzismo crescente. I crimini dettati dall’odio razziale sono l’espressione più meschina della discriminazione perché abusano apertamente della dignità umana su base etnica”, ha detto l’eurodeputata. Il sondaggio si intitola “Essere neri nell’Ue”, e  analizza, tramite sondaggi, quali sono le maggiori discriminazioni che gli europei neri subiscono ogni giorno in Europa. Violenze, discorsi d’odio, insulti razzisti per il colore della pelle o per la nazionalità: il sondaggio rimarca il fatto che oltre il 30% dei neri in Europa ha subito forme di discriminazione. Sarebbe interessante sapere quanto è costato questo utilissimo sondaggio e soprattutto chi l’ha pagato. Comunque quello che il report non dice è il numero dei crimini e dei detenuti immigrati in Europa, il numero degli illegali che entrano ogni giorno in Europa contro la legge, con la complicità di organizzazioni più o meno caritetevoli, che non lo fanno certo gratuitamente. Il sondaggio poi non dice che gli immigrati regolari hanno uguale accesso a lavoro, casa, assistenza sanitaria, rispetto ai cittadini europei, né lo dice la Kyenge, ossessionata dal problema del razzismo, problema che in Italia davvero non esiste né è mai esistito. A meno la Kyenge non consideri razzismo pretendere di voler gestire l’invasione incontrollata di centinaia di migliaia di illegali, e pretendere che gli africani non spaccino droga, non stuprino, non uccidano le nostre ragazze e non le facciano a pezzi. Il razzismo non c’entra nulla, quello che gli europei chiedono è il rispetto della legge, cosa che i clandestini non fanno.

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