Investì l’ex fidanzata, condanna lieve. La mamma della ragazza tenta il suicidio

mercoledì 28 novembre 14:16 - di Monica Pucci

Non fu un gesto volontario ma inconsapevole: trascinò l’ex fidanzata per alcuni metri sotto la sua auto perché non si era accorto di nulla. Omicidio stradale e non omicidio volontario è la sentenza emessa dal gip del Tribunale di Napoli, che ha condannato Giuseppe Varriale alla pena di 4 anni e 8 mesi di reclusione per la morte dell’ ex fidanzata Alessandra Madonna, la 24enne di Melito che perse la vita tra il 7 e 8 settembre del 2017. Il gip ha ritenuto Varriale colpevole di omicidio stradale, discostandosi così dalla tesi sostenuta dalla Procura che aveva chiesto la condanna per l’imputato per il reato di omicidio.  Il pm aveva formulato la richiesta di condanna a 30 anni di carcere per omicidio volontario. Dopo la lettura della sentenza i familiari di Alessandra hanno gridato: “L’avete uccisa due volte”. Nella disperazione la mamma ha minacciato il suicidio. A trattenerla è stata una cronista di Mediaset a cui la donna ha detto: «Questa non è giustizia, deve venire il magistrato qui e mi deve chiedere scusa». Nel frattempo alcuni agenti della polizia penitenziaria sono riusciti a sfondare la porta e bloccare la donna prima che si lanciasse nel vuoto

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