Il governo dichiara guerra agli stalker: approvato il “Codice rosso”

mercoledì 28 novembre 15:33 - di Renato Fratello
Istat

Una corsia preferenziale per le denunce e indagini più rapide sui casi di violenza alle donne. Il Consiglio dei ministri ha approvato il “Codice rosso”, il ddl che porta le firme dei ministri della giustizia Alfonso Bonafede e della pubblica amministrazione Giulia Bongiorno. Si tratta di un provvedimento del ministero della Giustizia e di quello della pubblica amministrazione che accelera lo svolgimento delle indagini, le procedure di giustizia, ivi compresa l’audizione delle vittime dei reati di maltrattamenti di violenza sessuale, di atti persecutori e di lesioni aggravate in quanto commesse in contesti familiari o nell’ambito delle relazioni di convivenza. Le denunce di violenze e maltrattamenti commessi in contesti familiari o di convivenza, saranno portate direttamente al pm che dovrà sentire la donna entro tre giorni. In questo modo si perviene nel più breve tempo possibile all’adozione di provvedimenti protettivi o di non avvicinamento e  i impedisce che ingiustificabili stati procedimentali possano ulteriormente porre in pericolo di vita e l’incolumità fisica delle vittime di violenza domestica di genere. Il ddl comprende anche una parte sulla formazione delle forze dell’ordine coinvolte nelle indagini e di quelle impegnate negli istituti penitenziari. Il premier Giuseppe Conte e i ministri hanno indossato un nastrino rosso durante la riunione del governo a Palazzo Chigi. Una scelta simbolica di vicinanza alle donne vittime di violenza.

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