Donzelli al governo: basta con la setta rossa del Forteto: commissariamento

mercoledì 28 novembre 16:16 - di Antonio Pannullo

Il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli ha presentato un’interrogazione parlamentare urgente al governo in cui chiede al ministro dello Sviluppo economico e vicepremier Luigi Di Maio, attraverso i poteri di controllo di cui dispone, che verifichi chi siano i 34 soci esclusi da Il Forteto per aver danneggiato l’immagine della cooperativa. Sarebbe gravissimo – dice Donzelli – se fra questi ci fossero alcune delle persone che hanno denunciato e che hanno consentito l’accertamento della verità e fatto emergere i fatti dopo decenni di abusi, silenzi, connivenze. “Da tempo attendiamo – ha proseguito Donzelli – che il ministro Di Maio effettui un’ispezione che finora non c’è stata e che siamo certi porterebbe quantomeno al commissariamento della struttura”. La cooperativa Il Forteto nei giorni scorsi, in una nota, ha messo nero su bianco di aver proceduto a “l’esclusione dei soci condannati dalla Corte di Cassazione nel processo penale o che hanno disatteso lo statuto sociale (34 soci esclusi)”. Una comunicazione che ha del grottesco, visto il condannato dalla Cassazione è uno solo: Rodolfo Fiesoli. Donzelli aggiunge: “Non rendere noti i nomi rende ancora una volta questa vicenda oscura: molte delle persone finite a processo, alcune delle quali non hanno subito condanna solo grazie alle prescrizioni, lavorano ancora all’interno della struttura, fianco a fianco con le vittime che hanno denunciato”. Nell’interrogazione Fratelli d’Italia chiede inoltre se fra gli esclusi figurino anche i due presidenti predecessori di Palanti, Pezzati e Morozzi, appartenenti a quella che viene definita la “vecchia gestione” del Forteto: chi può aver danneggiato la cooperativa se non coloro che in quel momento la rappresentavano? In una conferenza stampa Donzelli ha dichiarato: “Una vittima parte civile al processo e un testimone ci hanno messo la faccia. Ma ce ne sarebbero altre che la cooperativa Il Forteto ha deciso di cacciare: per loro è stata avviata la procedura di esclusione da soci. Al Forteto, dopo che sono emersi i fatti che hanno portato alle sentenze, stanno accadendo fatti molto gravi: delle persone, che dopo le condanne sono state costrette a lavorare fianco a fianco con coloro che hanno continuato a difendere i metodi della setta, rischiano di perdere il loro lavoro per il solo fatto di aver denunciato”. Donzelli ha così concluso: “Per questo oggi una volta di più è urgente che il ministero dello Sviluppo Eeconomico commissari al più presto la struttura: non c’è più tempo da perdere.

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