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Macron scende dal piedistallo, Conte va a Parigi. Ma lo strappo resta

Macron scende dal piedistallo, Conte va a Parigi. Ma lo strappo resta

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  1. Pino1° ha detto:

    E’ fatto lo strappo fra le volontà del popolo, Il nostro nuovo traditore vile, degno erede di gentilone nella danza guidata dal presidente fa precipitare nuovamente l’Italia in stato di sudditanza ! MaoTse Tung ha insegnato che occorre ” colpirne uno.. , per insegnare a cento ”
    Ora bando alle chiacchiere nel nostro disastrato paese, in cui chi viene sistematicamente collocato aggratis nelle stanze di rappresentanza nazionale, richiede briglie solide dei governi con l’elezione diretta del capo dello stato o, in differita un divorzio all’italiana quando occorre o il detto di Mao!
    Così, non ci sono alternative. Da troppo tempo la nostra classe politico-dirigenziale va libera ed intatta per conto suo distaccata dal mondo reale pensando d’essere nel 1960 ! No, siamo in guerra, diversa, senza le armi che sparano, se non nei paesi in cui mandano le nostre truppe agli ordini di estranei, ma i danni come questo che ne consegue, sono simili se non peggiori! Il popolo Italiano è intelligente, capisce bene ed al volo tutto! E’ il popolo che si sente ed è in guerra ! Gli alti Politici e pseudotecnici dagli atteggiamenti mafiosi, che ci raccontano ‘un sentire’ la LORO ricca vita alle nostre spalle, come distaccata, da milioni di sudditi che si lasciano parlare (votare) per darci la superficiale sensazione d’esserci ! SENZA SALVINI, palesemente uomo del popolo non sarebbe nemmeno emerso lo sfruttamento dell’Italia. Ed ecco subito l’ossigeno fornito ai respinti PD, ai vecchi nefasti politici d’accatto, alla sudditanza agli interessi dell’Europa peggiore, all’omino in bianco che trita come noccioline miliardi nostri tutti gli anni distribuendo melassa di vasellina per il nostro fondoschiena ed ora Draghi che viene ricondizionato a condizioni che noi pagheremo (spred). Addio Italia !

    1. Alfredo Pezzilli ha detto:

      Nel breve corso di qualificazione al buon governo, per avere successo i nuovi politici hanno più prospettive dei vecchi e ripetitivi, purché tengano presenti pochi principi:
      – Le parole, sia pur spiacevoli, contano meno dei fatti. Quindi: tenere la barra dritta e andare avanti!
      – Le classi dirigenti in Europa non hanno avvertito il cambiamento e saranno presto sostituite.

      – Senza una Europa forte e unita noi tutti europei abbiamo meno prospettive.

      – L’Europa è un continente sovrapopolato e una decrescita non è necessariamente una calamità.
      Se la vita si allunga, anche la vita lavorativa può allungarsi in forme adeguarsi in forme adeguate all’età e gravosità del lavoro e alternative varie.

      – L’Italia è stata spesso il laboratorio politico dell’Europa (nel bene e nel male). Cerchiamo di essere costruttivi e non perdere un’occasione di rinnovamento.

  2. Pino 007 ha detto:

    Non c’e’ che dire, non solo la forma diplomatica di Conte ma la sua educazione, cosa che manca a Macron. Quindi si e’ lasciato alle spalle l’ignoranza dimostrando affabilita’ tenedo ben presente che la Francia e’ pur sempre una nazione importante e nostra confinante.

  3. tommaso ha detto:

    macron è un pezzo di m****, da buttare nel cesso.

  4. paleolibertario ha detto:

    Micron, non ha chiesto scusa e implicitamente ci ha detto scemi (e cioè che non capiamo neanche cosa dice). Bisogna farla finita con questi mangiarane, ora sono più deboli di noi, si sono meticciati quasi completamente e non hanno più spina dorsale. È il momento buono per riscattarci di tutte le umiliazioni subite (vedi Libia). Forza Italia!

  5. dino de fasto ha detto:

    Da patriota penso che vada bene il dialogo, ma alla pari. Con un banchiere, di sinistra e per giunta francese poi sarei molto diffidente.

  6. Pino1° ha detto:

    Avrei preferito un’atteggiamento meno copiato al conte gentilone ma sembra che vada di moda il piatto di lenticchie dalle parti delle presidenze del consiglio!
    Siluro a Salvini ? Proprio Si ! La gioventù ha fatto compiere loro un passo falso: Il copasir presidente!
    E’ iniziato l’accerchiamento !

  7. Laura ha detto:

    era così urgente andare a parigi?
    comunque, rimaniamo molto distanti dal pupazzo dei rotschild, si farà male da solo, molto male… e quando i Francesi, sulla loro pelle, purtroppo, si sveglieranno, bruscamente, dall’incubo bancario in Francia, sarà, per Macron, la parola fine, fine di tutto, per cui teniamolo distante.

  8. Andrea ha detto:

    Francamente non mi pare che il Presidente Macron sia sceso dal piedistallo perché pur dichiarando che non era sua intenzione mancare di rispetto al nostro Paese ha sostanzialmente ribadito il concetto e non si è affatto scusato.Il nostro Presidente del Consiglio ha fatto la scelta migliore perché il dialogo tra vicini di casa non va mai interrotto ma per favore non esageriamo nell’affermare che la Francia ha fatto marcia indietro.L’aut aut di Salvini è stato rispedito al mittente e oltretutto con gli interessi.

14 Giugno 2018 - AGGIORNATO 15 Giugno 2018 alle 11:04