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Giorno del Ricordo, il fumetto su Norma Cossetto sarà presentato alla Camera

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  1. Kosta Marco Juri ha detto:

    Sconcertanti sono sia l’evento che il fumetto, ma lo è soprattutto la facilità e la superficialità con cui si cerca di manipolare, semplificare e (come in questo caso) riscrivere la travagliata storia istriana. Il fumetto offre una visione completamente distorta e unilaterale di ciò che accadde nel periodo della disfatta del regime fascista nelle terre istriane. Le falsità presenti all’interno dell’opera sono clamorose e a dir poco imbarazzanti. Si allude ad un vero e proprio genocidio della popolazione italiana (teoria smentita da qualsiasi ricerca approfondita) e il periodo che precedette il ’43 viene descritto come prospero e giusto (non si accenna alle atrocità commesse dal regime fascista nei confronti delle popolazioni slave ormai da secoli presenti in quelle terre) omettendo pratiche al tempo comuni che fecero del fascismo uno dei regimi più sanguinari di sempre. Inoltre, contrariamente a quanto detto nel fumetto, nessun ordine che prevedesse lo sterminio degli italiani non comunisti fu mai pronunciato dai vertici dell’armata jugoslava. Tant’è vero che la comunità italiana è rimasta operativa sino ai giorni nostri, con tanto di scuole in lingua italiana. Il libro è un maldestro tentativo di controbilanciare le tragedie che segnarono il ventennio fascista. Vergogna. P.s. le parti del libro scritte in croato sono colme di errori, ulteriore esempio dell’incompetenza dell’autore

  2. paolo mario Pieraccini ha detto:

    Conosco la storia di questa martire e condivido con goia questa iniziativa. Preciso però che i partigiani titini non erano soli, mi risulta che con loro ad assisterli vi erano anche partigiani italiani(ovviamente comunisti).

3 Febbraio 2018 - AGGIORNATO 4 Febbraio 2018 alle 07:33