Tacco 12 contro ballerine: la lezione sulle scarpe che arriva da Cannes
Home livello 2 - di Lisa Turri - 20 Maggio 2015 alle 11:22
Ed è arrivato anche lo scandalo delle signore respinte perché non avevano il tacco 12 a mettere “pepe” sul festival di Cannes. I vertici del festival, messi sulla graticola con l’accusa imbarazzante di sessismo, sono corsi ai ripari osservando che le regole prescrivono smoking o abito da sera, sulle scarpe non vi sarebbero menzioni speciali. Ma la frittata è fatta e le proteste fioccano sui media e sui social con annunci-choc: Benicio del Toro e Josh Brolin, protagonisti di «Sicario», sfileranno sul red carpet in tacchi alti, mentre l’attrice Emily Blunt rivendica il diritto a indossare scarpe senza tacchi.
Il tacco 12 non è sinonimo di eleganza
Che poi dove sta scritto che il tacco alto è sinonimo di eleganza? Diciamo che lo stiletto, cui sono stati dedicati libri celebrativi come quello di Veronica Benini, Tacco 12, è un rassicurante simbolo che serve o dovrebbe servire alle donne per aumentare la propria autostima. Nulla a che vedere, dunque, con l’eleganza e lo stile glamour di un festival blasonato.
Le ballerine accessorio indispensabile dagli anni ’50
Quanto alla ballerine, persino Prada e Valentino le contemplano nelle loro collezioni. Né va dimenticato che esistono le flats da cerimonia, disegnate persino per la grande occasione del matrimonio. Infine, icone di eleganza e sensualità come Audrey Hepbourn e Brigitte Bardot hanno reso la ballerina classica un accessorio irrinunciabile fin dagli anni Cinquanta.
di Lisa Turri
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