Fiorella Mannoia riabbraccia la sinistra e fa diventare eroe persino Ocalan

martedì 24 Marzo 12:45 - di
Mannoia

Aveva preso le distanze da una “certa sinistra”, una sinistra italiana un po’ improbabile. Fiorella Mannoia aveva abbracciato alcune fette di antipolitica, con qualche tentazione grillino. Poi è tornata all’antico amore, al rosso che più rosso non si può. E sul suo profilo Facebook ha postato le parole di Ocalan («la nostra rivoluzione è la rivoluzione della donna»). Senza commentarla, naturalmente.

Fiorella Mannoia, il link e i commenti

Immediatamente i suoi fan si sono precipitati a scrivere commenti, entusiasti della nuova svolta a sinistra dell’artista. E a leggere quel che hanno scritto assistiamo all’esaltazione di questo novello eroe o martire, finito in galera (dicono) ingiustamente, una specie di santo da venerare. «Non dimentichiamo che questo grande uomo è stato dimenticato in una prigione», scrive M. Motofollia. «E pensare che in Italia tanti idioti lo considerano un terrorista», aggiunge Carlo A. «Grazie Fiorella per dare luce a tanta gente che viene oscurata dalla malamemoria o dalla ignoranza», scrive Rosana B. Poi c’è il commento controcorrente, che avrà turbato il clima di love story. È scritto da V. Loriano: «Mi trovavo a Istanbul nel giorno in cui i suoi seguaci del Pkk assalirono un produttore di abbagliamento femminile incendiandolo e bruciando vive le donne che si erano barricate all’ultimo piano dello stabile. Fra queste c’era una ragazzina di 18 anni al suo primo giorno di lavoro». A seguire, altri commenti in cui Ocalan viene descritto come un personaggio enorme. Poi la sferzata di Emile V.: «Questa volta Fiorella…. dopo aver lusingato ripetutamente il castrismo e il caviamo, ecco un assassino grand’uomo».

Ecco perché Ocalan è stato messo in galera

Ma sì, in fondo che cosa ha fatto Ocalan? Solo 15 anni di guerriglia in cui sono morte 37mila persone. Come viene considerato? Risposta semplice: un terrorista. E nonostante le sue ultime sortite, che fanno registrare un passo indietro rispetto al passato, è un uomo che non può essere certo considerato né eroe né vittima. Ma è amato da quella sinistra-sinistra che saluta col pugno chiuso. E che continua a piacere alla rossa (non solo di capelli) Fiorella Mannoia.

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