Salvini, ultimatum a Tosi e nuovo veto sulle alleanze col Ncd

23 Feb 2015 12:43 - di Redazione

“È allarme rosso nella Lega. L’intervista di Flavio Tosi alla Stampa («Sono pronto a candidarmi contro Zaia in Veneto se non riusciamo a sanare la frattura») acuisce una rottura che potrebbe portare alla perdita della Regione. Ci spera Alessandra Moretti, la candidata del Pd che a circa tre mesi dalle elezioni regionali è sotto di 20 punti rispetto a Zaia. La sua sembrava una guerra persa in partenza di fronte a un centrodestra unito, ma nel frattempo è successo di tutto”, racconta La Stampa a pagina 7, in un articolo che descrive lo scontro interno alla Lega tra Flavio Tosi e Matteo Salvini, che rischia di ritrovarsi il sindaco di Verona candidato contro Luca Zaia nel Veneto, con Forza Italia che potrebbe decidere a sua volta di non appoggiare il candidato ufficiale del Carroccio per ritorsione contro la Lega rispetto al possibile accordo in Campania con il Ncd per la riconferma di Stefano Caldoro.

L’ultimatum di Salvini a Tosi

«Forse non è chiaro che cosa stiamo facendo: qui stiamo preparando il dopo Renzi. Ma c’è un dirigente che fa finta di niente. Questo non è accettabile», afferma invece al Corriere della Sera Matteo Salvini, a proposito del sindaco di Verona, Flavio Tosi. «Ciò che mi ha dato più fastidio – spiega Salvini – è che abbia detto che non sa se viene a Roma, alla grande manifestazione che stiamo organizzando per sabato prossimo. Ma come? In tanti perderanno la domenica di riposo e si alzeranno prima dell’alba. Perciò – sottolinea – la presa in giro non va. Non è bello da un dirigente pagato. Vieni. Punto. Poi discutiamo della Regione». «Nel momento in cui sceglie – dice ancora Salvini su Tosi – di polemizzare e mettere in difficoltà il suo governatore Luca Zaia non va bene. «Il governatore – aggiunge – non è in discussione». Quindi Salvini avverte: «Avere dubbi è legittimo. Se uno non è convinto nel no all’euro, se uno non è convinto dell’alleanza con Marine Le Pen, va tutto bene. Se però io avessi avuto questi dubbi, beh non avrei triplicato i consensi della Lega». Salvini dice quindi no a Ncd: «Per loro parlano i fatti: il governo Renzi-Alfano taglia al Veneto 300 milioni di euro e sono in arrivo altri 1.500 immigrati. E noi che cosa dovremmo dire all’operaio di Marghera o all’artigiano di Vicenza?».

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