Lazio, Lorenzin pronta a sfidare Zingaretti. La delusione di Storace

8 Gen 2013 18:14 - di Antonio Pannullo

Francesco Storace, leader della Destra e potenziale candidato alla Regione Lazio, non apprezza la candidatura della deputata del Pdl Beatrice Lorenzin a governatore. Per la verità la nomination non è ufficiale, ma potrebbe esssere annunciata nelle prossime ore, al termine dell’ennesimo vertice del Pdl a via dell’Umiltà. «Ho avuto l’onore di essere interpellata come possibile candidato per il Lazio e vediamo un po’ cosa succede. Amo la mia città e la mia Regione quindi sono a disposizione. Dovessi essere io il candidato, credo che accettare questa sfida significherebbe ridare fiducia ai cittadini e fare del Lazio una Regione capace di fare da traino per lo sviluppo economico dell’Italia», ha detto infatti la Lorenzin a Tgcom24. «Se il Pdl trova uno che nei sondaggi prende più voti di me ben venga – ha replicato Storace – ma io credo che i sondaggi non li abbiano fatti. Hanno perso solo tempo. In queste regionali devi fare la guerra lampo, e la guerra lampo la fai con i conosciuti e non con gli sconosciuti», ha replicato a Teleradiostereo2 l’ex governatore della Pisana. «Serve una candidatura immediatamente riconoscibile – ha aggiunto – Bisogna avere la certezza che quando metti in campo un candidato, nell’ultimo paese della provincia di Frosinone o di Viterbo questo non faccia dire: questo chi è?’ ma ah, è lui, andiamo. La popolarità serve». È giusto che il Pdl si interroghi – ha aggiunto Storace – «forse sarebbe stato meglio se lo avesse fatto quando c’era Fiorito in campo, o quando non ha presentato le liste. Noi la disponibilità l’abbiamo data, e Berlusconi l’ha data. Vediamo se Berlusconi conta ancora nel suo partito o no. Per quello che mi riguarda noi dobbiamo fare di tutto per evitare l’effetto Sicilia, dove ci furono due candidati e vinse la sinistra. Bisogna capire chi è il candidato migliore». Il sindaco di Roma Gianni Alemanno prova e gettare acqua sul fuoco delle polemiche: «Non c’è nessuna spaccatura ma un dialogo molto sereno e un confronto con gli altri eventuali candidati e alleati all’interno della coalizione, senza veti e pregiudiziali vedendo concretamente qual è la proposta migliore. Credo che il Pdl avrà una propria proposta nelle prossime ore su cui confrontarsi con gli altri partiti della coalizione di centrodestra».

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