«Non ci faremo scippare»: sedi “occupate” a Bologna e a Modena

27 Nov 2012 0:04 - di

Per non farsi “scippare” le primarie si arriva anche all’“occupazione” delle sedi in molte città. A Bologna la Giovane Italia ha occupato ieri mattina la sede bolognese del partito: resteranno lì, dicono, fino a che i dirigenti del Pdl non andranno a fornire «spiegazioni convincenti» sull’impasse che si è creata attorno alle primarie. «Noi da qui non ce ne andiamo». I ragazzi hanno appeso nella sede di via santo Stefano uno striscione con scritto «presidio per le primarie». Sono pronti anche a dormire nei locali, con tanto di grigliata serale. Anche a Modena i giovani pidiellini stanno occupando la sede del partito di via Castellaro. «Su questa scelta noi diciamo no a ridicoli passi indietro». Dall’Emilia all’Umbria: «Se le primarie fossero abolite per l’ennesimo ritorno di una stagione di cooptazione di una classe dirigente che intende solamente mettersi sotto l’ombra protettrice di un capo, allora sarebbe la fine della stagione del Popolo della Libertà», afferma il consigliere regionale in Umbria, Andrea Lignani Marchesani.
Anche Palermo risponde questa voglia di primarie. «Nonostante il clima di incertezza dopo l’annuncio di Berlusconi di una sua possibile candidatura che secondo Alfano porterebbe all’annullamento delle primarie, cresce anche in Sicilia il fermento attorno alla candidatura di Giorgia Meloni alle primarie del Pdl. E nascono a Palermo i primi comitati a sostegno dell’ex Ministro della Gioventù», rende noto Davide Gentile, presidente provinciale di Giovane Italia e capogruppo del PdL all’Ottava Circoscrizione del comune di Palermo.
Uno dei primi comitati è in via Paolo Paternostro, al numero civico 43, sede storica dei giovani di destra. Venerdì si terrà la presentazione ufficiale dei comitati nel capoluogo siciliano.
«Mi sembra una follia – dice Mauro La Mantia, presidente regionale di Giovane Italia – pensare di far saltare le primarie. Se Berlusconi vuole ricandidarsi alla guida della coalizione si misuri anche lui con la base».

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