Il sabato degli idioti (quelli che… attenti ai “fascisti”)

27 Nov 2012 0:05 - di Girolamo Fragalà

Che bello, non ci sono stati incidenti, ma guarda un po’ come sono bravi i ragazzi dei centri sociali che manipolano le proteste studentesche. Nel day after del sabato dei cortei a Roma, dalla grande stampa un coro unanime: “Visto? Non è accaduto nulla”. Eppure è una tecnica di piazza furba, che si ripete spesso negli ultimi mesi: nelle manifestazioni “di esordio” le città sono messe a ferro e fuoco, le auto vengono bruciate, le vetrine rotte e si verificano scontri con la polizia. Dopo alcuni giorni vengono indette nuove manifestazioni e gli stessi “ragazzi” (di solito quarantenni dell’estrema sinistra che si impongono alla regia dei cortei) diventano all’improvviso angioletti, si dileguano e riguadagnano l’immagine spostando l’allarme sugli altri. Sì, perché sabato il problema non erano i centri sociali ma i militanti di destra, i “fascisti”, quelli di Casapound, nonostante non fossero stati loro a scatenare l’ultima guerriglia a Roma. E i tiggì davano spazio ai “bravi ragazzi” dell’estrema sinistra che incredibilmente si ponevano come tutori dell’ordine, «pronti al presidio antifascista» per salvare non si sa chi né cosa. Poi c’è stata la manifestazione e non è accaduto nulla. Nei resoconti hanno tirato tutti un sospiro di sollievo, «quelli di destra non hanno distrutto», fingendo di dimenticare che a distruggere erano stati i “compagni”. Tra l’altro, i giovani di destra sono scesi in piazza per manifestare contro Monti. Un particolare che ai militanti dei centri sociali sarà sfuggito, accecati come sono dall’intolleranza per tutto ciò che non è di colore rosso. Stupidità politica. Il blog Qelsi ci consenta la citazione: «Questa è la sinistra italiana»…

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