Un aeroporto col nome del Duce. E si scatena l’inferno

11 Ott 2012 20:33 - di

Pronuncia il nome di Mussolini e stanne certo, si scatenerà l’inferno. Com’è accaduto a Massimo Balzani, il presidente degli industriali di Forlì, che ha espresso un desiderio «a titolo personale»: l’aeroporto cittadino sia rinominato intitolata al Duce. E per quale motivo?, si sono chiesti i cronisti come se fossero stati colpiti da una maledizione divina. Semplice, l’aeroporto fu voluto proprio dal capo del fascismo e, col suo nome, avrebbe «una maggiore visibilità». Al momento lo scalo forlivese – per il quale si è aperto proprio in questi giorni il bando per la privatizzazione – porta il nome dell’aviatore Luigi Ridolfi. Balzani ha precisato: «Non è un fatto ideologico ma di interesse del territorio. Ho detto ai politici che tutto quello che hanno dovuto subire da Bologna e Rimini partiva dal fatto che Forlì fosse poco visibile. Chiamiamolo “aeroporto Mussolini”: poi sarà un problema degli altri quello di essere visibili». Non si sa se è una battuta o una provocazione. Non si sa nemmeno se il potere di cambiare nome all’aeroporto sia nelle mani di Ridolfi. L’unica cosa che emerge è l’allarme lanciato dalla sinistra e dal Pd, che subito hanno invocato «la mobilitazione di tutti i cittadini democratici» e la difesa della «memoria della resistenza». Come previsto, si è scatenato l’inferno, nonostante Balzani abbia precisato di parlare «a titolo personale». Ragion per cui qualcosa non quadra: o la sinistra ha trovato il pretesto per rispolverare vecchi linguaggi e lotte partigiane. Oppure sospetta che Balzani voglia fare la marcia su Roma.

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