Diamo alla politica la forza di dominare la finanza: la partita si gioca in Europa

30 Mag 2012 20:42 - di

Alla vigilia del Consiglio europeo di gennaio avevo chiesto una riflessione sulla necessità di rilanciare la centralità della politica. Oggi, alla vigilia del Consiglio europeo del mese giugno, credo che la necessità di riflettere sulla centralità della politica resti prioritaria. La crisi si governa politicamente, gli interventi finanziari ed economici devono essere il frutto di scelte politiche e di una visione strategica. Ho salutato con piacere le dichiarazioni del nuovo presidente francese Hollande sulla necessità di dominare la finanza. Lui, ovviamente, lo ha affermato in un’ottica socialista, io lo ribadisco in un’ottica liberale. Da questo punto vista concordo con l’on. Franco Frattini quando afferma che serve più Europa, perché è lì che si sviluppa una visione strategica e politica del presente, è lì che si gioca la partita delle responsabilità. In questo quadro, il debito, paradossalmente, può diventare una risorsa, se l’Europa deciderà di affermare il suo ruolo politico, il debito può essere il primo tassello per una vera politica comune. In questo caso i sacrifici che stiamo affrontando avranno un senso. Se, invece, dovessimo decidere di continuare ad affrontare il caso greco e poi quello portoghese, irlandese, italiano, come casi specifici ed isolati tra loro, il rischio concreto è quello di perdere gradualmente singoli pezzi d’Europa. Un rischio che non possiamo permetterci di correre in Italia, ma neanche in Germania.

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