«Quant’è bravo SuperMario…» Sono diventati tutti fazisti

lunedì 9 Gennaio 21:02 - di

Non è facile essere Mario Monti: reggere lo sguardo adorante di Fabio Fazio, lo stesso riservato a rockstar come Sting e Phil Collins, riuscire a eludere le proverbiali domande scomode del conduttore di Che tempo che fa è stata un’impresa da far tremare i polsi. Dura la vita mediatica del presidente del Consiglio: prima sotto torchio da Bruno Vespa a Porta a porta, poi la conferenza stampa fiume di fine anno il Tg1 (è slittato di quasi un’ora), infine l’ospitata di domenica sera tra una canzone della Pausini e una battuta della Littizzetto. Che cosa volere di più da un premier? I quotidiani indipendenti ne sono convinti: è nata una stella del piccolo schermo. La Stampa non ha dubbi, la performance montiana «consolida l’ironia accanto alla sobrietà».

Leggi l’articolo in versione integrale sul Secolo d’Italia del 10 gennaio

Commenti