E il dramma si tramutò in farsa…

mercoledì 12 Ottobre 20:31 - di

Direi che una maggioranza che non riesce a far passare il consuntivo di Bilancio ha fatto una pessima figura. Ma direi anche che una sinistra che celebra un 290 pari come se fosse il V-day è patetica. Un’opposizione (divisa in quattro o cinque) che sostiene che un casuale voto negativo su un provvedimento che è un semplice esercizio contabile sia la stessa cosa di un voto di sfiducia del Governo fa ridere. Bloccare l’iter del consuntivo – e di seguito l’assestamento – e rinviare tutto al Senato per ricominciare da capo, in una fase in cui il maggiore sforzo dello Stato – non solo del Governo – è raggiungere una maggiore salute contabile, è francamente biasimevole.
Ma non è la prima volta che questa opposizione ha approfittato della sbadataggine e disattenzione della maggioranza per fare lo sgambetto non già a Berlusconi, ma all’Italia. Fecero la stessa cosa a fine giugno, su un banale provvedimento di dovuto recepimento degli obblighi comunitari. Misero in imbarazzo l’Italia con la Ue e fecero perdere inutilmente tempo al Parlamento. Franceschini commentò la “vittoria” con una lapidaria e originale profezia: «La maggioranza prenda atto che non esiste più». Da allora sono passati tre mesi e una manovra, che prevede il saldo di bilancio tra soli due anni. Quindi, non prendiamoci in giro, la maggioranza c’è. Ma se magari venisse a votare anche il martedì, vivremmo tutti molto meglio.

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