Gli Usa dicono sì alle mele ogm. E si teme il loro “arrivo” in Italia

E’ ancora allarme Ogm. Un allarme che arriva per le decisioni prese negli Stati Uniti, che hanno dato il via libera a mele e patate geneticamente modificate. La Food and drug administration (Fda), l’agenzia che regola farmaci e alimenti, ha infatti completato la sua valutazione per due varietà di mele ogm e sei varietà di patate, sempre ogm, concludendo che sono sicure e nutrienti come mele e patate “tradizionali”.

Due le varietà di mele ogm

Le due varietà di mele, Granny Smith e Golden, sono geneticamente progettate per non diventare marroni una volta tagliate e ammaccate, riducendo il livello di enzimi responsabili. Le patate, del tipo Ranger Russet, Russet Burbank e Atlantic, sono invece progettate per ridurre le macchie nere e produrre meno acrilamide, sostanza chimica che si può formare in alcuni alimenti per le alte temperature della frittura, che si è visto essere cancerogena nei roditori. I cibi ricavati usando piante ogm devono avere gli stessi standard di sicurezza di quelli composti con le piante tradizionali.

Immediate le critiche

Immediate sono arrivate le dure critiche da parte dei coltivatori di mele biologiche. Henry House, agricoltore californiano, ha definito l’introduzione delle mele ogm come una vera e propria catastrofe economica e naturale. Gli agricoltori temono soprattutto che le api possano diffondere polline geneticamente modificato e contaminare i frutteti coltivati seguendo metodi naturali. Le mele ogm approderanno anche in Italia? Secondo i dati forniti dalla Coldiretti, quasi otto italiani su dieci sono contrari agli Ogm in agricoltura