Gb, figli indisciplinati? Le famiglie chiamano sempre più spesso la polizia

“Oh, my God”, il ragazzino è irrequieto, chiamiamo la Polizia. È allarme per l’educazione dei minori nel Regno Unito, dove secondo un’indagine del  Times sempre più famiglie arivano al punto di chiamare la polizia di fronte alle “sortite” di figli intrattabili, di cui non riescono a disciplinare il comportamento speso ai limiti della violenza. Il giornale cita i risultati di un rapportoin cui vengono elencati una serie di casi limite in cui sono intervenuti gli agenti. Esagerati?

Figli difficili? Chiamo la polizia

I casi in cui mamme e papà arrivano al punto limite di rivolgersi a un’autorità di polizia sono i più disparati, alcuni banali, altri più seri. C’è il caso dell’arresto di una ragazza perché litigava con la sorella per il controllo del telecomando e tra i due scoppia una miccia difficilemnte domabile, a sentire il racconto dei genitori. Abbiamo poi il caso di un 13enne finito in manette per un’aggressione alla sorella di 11 anni, in un caso che si poteva risolvere molto probabilmente con un semplice rimprovero. Anche se, a volte, la carica di violenza non può essere calibrata a quell’età e il danno provocato può essere molto serio, come la rottura del naso, di un labbro, una brutta caduta. I geniori inglesi sono spiazzati -dice la ricerca.

A volte l’esagerazione non serve

Altre volte il ricorso alla polizia appare plateale in rapporto alla provocazione, come il caso di un 17enne  che è stato arrestato per aver dato una spinta al suo patrigno e aver danneggiato il recinto del giardino. L’intervento – non sempre necessario – della polizia avviene anche in ospedali e ospizi. Già , anche gli anziani sembrano un po’ troppo “su di giri” e sempre più spesso persone d’età avanzata e malate finiscono in cella perché il personale sanitario non riesce a controllare il loro comportamento. Sembra strano che la proverbiale imperturbabilità anglosassone e il conclamato self- control tipico del carattere degli inglesi non siano di grande utilità nelle sintesi educative delle scuole e delle famiglie nei casi “caldi”. È del tutto evidente che l’aggressività adolescenziale a tutte le latitudini sia un fardello per i genitori, sempre più spiazziati da un mondo dove gli imput violenti colpiscono suprattutto i più piccoli.