Libertà di vaccinazione, la destra americana attacca Obama e la Clinton

Vaccinazione sì, vaccinazione no: negli Stati Uniti esplode in un caso “politico”, a suon di botta e risposta tra repubblicani e democratici in corsa per la nomination alla Casa Bianca. Con alcuni big della destra che si schierano contro il presidente Barack Obama. L’epidemia di morbillo che sta colpendo per la prima volta in decenni il Paese fa paura: partita dal parco di Disneyland, in California, oggi è arrivata in 14 Stati, compresa New York che già conta oltre 100 casi accertati. Una diffusione probabilmente favorita dal fatto che molti genitori non fanno vaccinare i bambini. Gli esperti e le autorità sanitarie sono in allarme anche per le dichiarazioni di chi invoca la libertà di scelta per le famiglie: sono loro – si afferma – che devono decidere se vaccinare o meno i propri figli. Così mentre il direttore dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), la massima autorità sanitaria in Usa, Tom Frieden, invita a non sottovalutare l’emergenza, a scatenare le polemiche sono state le parole di due possibili candidati per le presidenziali del 2016: il governatore del New Jersey, Christ Christie, e quelle del senatore del Kentucky, Rand Paul. Posizioni solo parzialmente rettificate in seguito al vespaio di critiche suscitate anche tra le stesse file del partito repubblicano. A partire dallo speaker della Camera, John Boehner.

In favore delle vaccinazioni obbligatorie anche la Clinton

E in campo è scesa anche un’altra probabile candidata alla Casa Bianca, Hillary Clinton, che su Twitter ha scritto: “La terra è rotonda, il cielo è blu, i vaccini funzionano. Proteggete i vostri bambini”. Un cinguettio in sintonia con lo stesso presidente, Barack Obama: “Capisco che ci siano famiglie in alcuni casi preoccupate sui possibili effetti dei vaccini, ma la scienza non si discute. C’è ogni ragione per vaccinarsi e nessuna per non farlo. Immunizzate i vostri bimbi”. Ma il libertario Rand Paul, peraltro un medico, non è d’accordo: «Anche se io penso che vaccinarsi sia una buona idea, è una decisione personale. Lo stato non possiede i vostri figli». Paul ha quindi ricordato di “aver sentito molti tragici casi in cui bambini normali hanno avuto disturbi mentali gravi dopo essere stati immunizzati”. Anche Christie ha spiegato che pur avendo vaccinato i propri figli “i genitori devono avere potere di scelta”. Ma poche ore dopo il suo staff ha diramato una nota di rettifica: «Il governatore crede che i vaccini siano una importante protezione per la salute pubblica e in casi come il morbillo non ci sono dubbi che vadano fatti».