L'Islamizzazione di New York
La “battaglia” di Mamdani contro l’Ice passa dal Corano: firmata una legge contro gli agenti
Esteri - di Gabriele Caramelli - 7 Febbraio 2026 alle 15:56
L’islamizzazione di New York prosegue sotto l’egida del sindaco Zohran Mamdani, che ha invocato una battaglia contro l’Ice attraverso il Corano. Da poco, il primo cittadino ha festeggiato la giornata del “velo”, ricevendo forti critiche sui social dalla comunità iraniana che abita in città, che si batte da sempre contro il regime teocratico di Teheran. La nuova invettiva di Mamdani contro gli agenti federali ha avuto luogo nella Biblioteca pubblica newyorkese, dove era in corso una conferenza con centinaia di leader religiosi, durante la quale il sindaco ha tuonato: «Arrivano come se fossero in cima a un cavallo pallido e lasciano un percorso di relitti nella loro scia».
Insomma, ha invocato uno scenario apocalittico, citando la sua educazione interreligiosa e menzionando anche la Bibbia, oltre alla Bhagavad Gita indiana. Siamo davanti a un miscuglio di fedi ed etnie completamente diverse, per cui la Grande mela è nota per essere diventata una “città santuario”, dove prosperano le ostilità contro la polizia dell’Immigrazione.
Mamdani cita il Corano contro l’Ice: l’islamizzazione di New York prosegue
Passando alla propria fede, Mamdani ha descritto l’Islam come una religione «costruita su una narrazione della migrazione». A quanto pare, però, il sindaco newyorkese ha dimenticato che gli Usa sono un Paese laico e che in Occidente la religione non va di pari passo con la politica. Successivamente, ha onorato gli attivisti Renee Good e Alex Pretti, che sono stati uccisi negli scontri con Ice e Border atrol a Minneapolis il mese scorso, definendoli esempi di coloro che «si sono presi cura dello straniero» attraverso il sacrificio finale.
Una narrazione che non regge e che peraltro rischia di essere pericolosa per la sicurezza pubblica, anche alla luce dei disordini causa delle proteste violente dell’estrema sinistra e dei gruppi antifascisti, schierati apertamente con i clandestini. Come se non bastasse, il primo cittadino islamico ha firmato “L’Ordine esecutivo 13” all’evento, rafforzando le leggi contro l’intervento degli agenti federali in città, che non possono agire senza un mandato giudiziario. In sostanza, Mamdani è riuscito in un’impresa paradossale: l’invenzione di una legge per tutelare l’illegalità.