In ripresa le borse
Prezzi, basta la parola: forte calo di gas e petrolio dopo l’annuncio di Trump sui colloqui con l’Iran
Ripercussioni immediate all’annuncio di Trump sui colloqui «molto positivi» con Teheran e la conseguente sospensione degli attacchi alle infrastrutture energetiche dell’Iran. I prezzi di petrolio e gas sono calati e le borse hanno recuperato terreno.
L’effetto delle parole di Trump sul costo di petrolio e gas
In particolare, i futures del petrolio sono crollati di oltre il 14% dopo le dichiarazioni di Trump sulla sua piattaforma Truth Social, in netto contrasto con le sue minacce del fine settimana. Dopo che l’Iran ha negato che si fossero svolti negoziati i prezzi hanno poi recuperato leggermente con il Brent che si è collocato intorno ai 100 dollari (-10%) mentre il West Texas Intermediate (Wti) si è aggirato sotto i 90 dollari (-9%). «Dobbiamo aspettare maggiore chiarezza», ha spiegato all’Afp Giovanni Staunovo, analista di materie prime presso Ubs. I prezzi del gas in Europa hanno registrato dal canto loro un calo del 5,4% al Ttf di Amsterdam a 56,03 euro per megawattora. I mercati asiatici che hanno chiuso prima del dietrofront di Trump hanno registrato forti perdite mentre i mercati europei, che inizialmente avevano registrato un calo, hanno chiuso in deciso rialzo.
«Se questa è davvero una via d’uscita, potremmo assistere a un ritorno del Brent verso i 90 dollari al barile nei prossimi giorni», ha detto Kathleen Brooks, direttrice della ricerca di Xtb, aggiungendo che «non tornerà rapidamente ai livelli prebellici inferiori ai 70 dollari al barile, poiché ci vorrà tempo per riparare le infrastrutture energetiche danneggiate nel Golfo». Prima dell’aggiornamento di Trump, l’Agenzia internazionale dell’energia aveva lanciato l’allarme sulla peggiore crisi energetica globale degli ultimi decenni.
Sull’altalena anche oro e titoli di Stato Usa
Sabato Trump ha dato all’Iran 48 ore di tempo per riaprire lo Stretto di Hormuz alla navigazione, altrimenti avrebbe colpito le infrastrutture energetiche iraniane. L’ultimatum è arrivato mentre lo Stretto, attraverso il quale transita un quinto del petrolio e del Gnl a livello mondiale, rimane praticamente chiuso. L’Iran ha avvertito che Hormuz «sarà completamente chiuso» se Trump dovesse dare seguito alla sua minaccia di distruggere le infrastrutture energetiche iraniane. Poi quell’annuncio sui colloqui molto positivi.
Gli osservatori hanno paventato un’impennata dell’inflazione, dato che i prezzi del petrolio rimangono ben al di sopra dei livelli prebellici, nonostante il forte calo di lunedì. Questo, a sua volta, potrebbe indurre le banche centrali ad aumentare i tassi di interesse, innescando potenzialmente una nuova crisi del costo della vita. La prospettiva di un aumento dei costi di finanziamento ha fatto crollare il prezzo dell’oro ma il metallo prezioso ha recuperato parte delle perdite dopo le ultime dichiarazioni di Trump, che hanno anche invertito la tendenza del dollaro.
Dopo l’ultimo annuncio di Trump si è registrato un deprezzamento del dollaro rispetto all’euro, alla sterlina britannica e allo yen. I rendimenti dei titoli di Stato decennali, che erano aumentati vertiginosamente a causa dei timori di inflazione, hanno registrato un leggero calo. «Con l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato, l’oro diventa meno attraente, dato che non genera interessi», ha spiegato Susannah Streeter, responsabile della strategia di investimento presso Wealth Club.