“Il Pd vuole decidere se un comico può parlare, noi abbiamo lasciato esibire Ghali”. L’ira di Donzelli sul caso Pucci
Politica - di Lucio Meo - 9 Febbraio 2026 alle 09:29
“Hanno sollevato un clima d’odio contro chi non è abbastanza di sinistra. Tutto nasce da una nota stampa dei parlamentari del Pd in commissione di Vigilanza: al Nazareno hanno creato il ministero della censura? Decidono loro se un comico può parlare o no a Sanremo?”. La posizione di Giovanni Donzelli, responsabile Organizzazione di Fdi, espressa in un’intervista alla Stampa, è chiara: nessuna censura, mai, ma su entrambi i fronti. Parlando del comico Andrea Pucci, che ha deciso di rinunciare alla co-conduzione del festival di Sanremo, Donzelli ha ricordato le genesi della decisione. “Un conto – ha spiegato Donzelli – è esprimere perplessità, un altro chiedere che non si esibisca. Chi può arrogarsi il diritto di stabilire se un repertorio è accettabile o no?”. Per esempio con Ghali, dice Donzelli ammettendo di non condividere il suo pensiero, “nessuno ha mai chiesto di annullare la sua performance a San Siro”.
Parlando della telecronaca dell’inaugurazione delle Olimpiadi da parte del direttore di Raisport, Paolo Petrecca, Donzelli ha poi sottolineato che “a qualcuno è piaciuta” e “il danno di immagine lo causa chi sabota le Olimpiadi, con attentati alla rete ferroviaria e manifestazioni violente a Milano. Siamo di fronte ad un attacco al cuore dello Stato. Questi sono gruppi di terroristi e nemici dell’Italia”. Parlando dell’opposizione, Donzelli ha poi detto che Conte e Schlein “troppe volte accarezzano l’odio sperando di raccattare qualche voto in più”. Loro, conclude, “si sono ridotti a tifare Vannacci, sperano sia una crepa nel centrodestra, ma non sarà così: restiamo solidi e stabili al governo”.