Le operazioni di sbarco nel porto di Napoli dei 113 profughi soccorsi in mare dalla Life Support, la nave di ricerca di Emergency, 17 dicembre 2025. Ad accogliere i migranti c’era il personale del Comune di Napoli, della prefettura, delle Asl, le forze di polizia, la Capitaneria di porto, la protezione civile regionale e la Croce Rossa. 
ANSA/ CIRO FUSCO
Le operazioni di sbarco nel porto di Napoli dei 113 profughi soccorsi in mare dalla Life Support, la nave di ricerca di Emergency, 17 dicembre 2025. Ad accogliere i migranti c’era il personale del Comune di Napoli, della prefettura, delle Asl, le forze di polizia, la Capitaneria di porto, la protezione civile regionale e la Croce Rossa. ANSA/ CIRO FUSCO

La gestione dei flussi

Un centro migranti vicino alla scuola: rivolta a Pieve del Cairo, scatta la maxi raccolta di firme

Cronaca - di Redazione - 16 Gennaio 2026 alle 13:47

No al centro per migranti vicino alle scuole. Sono oltre 500 le firme raccolte a Pieve del Cairo, per dire no al nuovo hot spot in un immobile in via Roma, non lontano dalle scuole, nel comune di poco meno di duemila abitanti in Lombardia. Nell’immobile, acquistato all’asta da un privato per realizzare un centro di accoglienza, dovrebbero essere ospitate 25 persone, quasi tutte in attesa della concessione dell’asilo politico. L’amministrazione comunale di Pieve del Cairo aveva votato in consiglio un anno fa un regolamento in cui si vietava l’insediamento di centri di accoglienza per migranti in punti sensibili del paese. Da qui, l’idea di una raccolta firme nel centro di circa 1800 abitanti. Circa il 30% di loro, quindi, ha quindi voluto dare un segnale forte e detto no a un’accoglienza calata dall’alto, senza regole, un principio ribadito anche dal sindaco Niccolò Capittini.  La cooperativa ha acquistato all’asta un immobile in via Roma, precedentemente sede di una comunità per minori, con l’intenzione di trasformarlo in un centro di accoglienza per circa 25 richiedenti asilo. Oltre all’accoglienza dei richiedenti asilo, Pieve del Cairo ha avviato negli anni passati un progetto per contrastare lo spopolamento accogliendo famiglie dall’Argentina. Nel 2018 erano già stati aperti piccoli centri nel comune, tra cui uno presso la frazione Cascine Nuove e uno presso l’ex Isola di Delo.