Intolleranza vergognosa
“Delatori e servi”, a Torino un professore insulta i ragazzi di Gioventù nazionale per un volantinaggio (video)
«La patria è l’ultimo rifugio delle canaglie». Queste le parole di un professore, che davanti al liceo classico Cavour di Torino ha iniziato a provocare e a insultare i militanti di Gioventù nazionale, impegnati in un volantinaggio. Poi ha aggiunto: «Io dico ai miei studenti che non devono chiacchierare con voi». Ma non solo, altre parole gravissime sono state rivolte ai giovani di destra, che per i soliti intolleranti sarebbero colpevoli di portare avanti la propria attività politica sul territorio. «La delazione è nel vostro dna, c’è poco da fare. Delatori nell’anima», ha proseguito l’insegnante, additando i ragazzi come «servi con le spalle coperte». Ma i ragazzi di Gn non si sono fatti intimidire e hanno proseguito il volantinaggio contro la cultura maranza.
Successivamente, sui social hanno commentato quanto accaduto: «Riteniamo molto grave quello che è successo. Soprattutto perché ad essere coinvolto è chi dovrebbe avere una funzione educativa». I militanti del movimento giovanile, però, non hanno intenzione di fare passi indietro: «Continueremo ad essere presenti in tutte le scuole a Torino, per portare avanti le nostre proposte tra i giovani. Fatevene una ragione». Alle umiliazioni rispondono col garbo e la determinazione di chi sa di essere dalla parte giusta.
«Servi e delatori», a Torino i ragazzi di Gioventù nazionale insultati da un professore
Ad intervenire sulla vicenda è stato il consigliere comunale del capoluogo piemontese, Raffaele Marascio: «A Torino si è verificato l’ennesimo episodio di intolleranza nei confronti dei giovani di destra. Questa volta davanti al liceo classico Cavour, dove alcuni militanti erano impegnati in una regolare attività di volantinaggio. Dopo pochi minuti, un docente dell’istituto, manifestando evidente contrarietà per ragioni di schieramento politico, ha iniziato a contestare» la loro presenza. Come spiega Marascio, il docente ha rivolto «frasi denigratorie e provocatorie nei confronti dei presenti, criticando persino la presenza delle forze dell’ordine, intervenute esclusivamente a tutela del regolare svolgimento dell’attività».
E in effetti nel video si sente l’uomo mentre dice: «Le minoranze arrivano con la Digos e i Carabinieri appresso. Ho fatto migliaia di volantinaggi». In conclusione, aggiunge Marascio, «si tratta di un episodio veramente grave, soprattutto perché ad essere coinvolto è chi dovrebbe ricoprire un ruolo educativo, di garanzia del pluralismo e di rispetto delle idee».