I giovani del servizio civile in undici istituti penitenziari: approvato il progetto del Ministero della Giustizia

Bando al via

I giovani del servizio civile in undici istituti penitenziari: approvato il progetto del Ministero della Giustizia

Ad annunciarlo è stato il sottosegretario Andrea DelMastro che spiega: rafforzeremo le attività di rieducazione e di reinserimento sociale dei detenuti, con l’obiettivo di abbattere la recidivanza e restituire al detenuto una seconda opportunità di riscatto

Politica - di Marcello Di Vito - 5 Febbraio 2026 alle 19:03

Il Ministero della Giustizia-Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) vede per la prima volta approvato e finanziato un suo progetto di Servizio Civile Universale, che si attuerà in undici Istituti Penitenziari italiani, distribuiti sull’intero territorio nazionale, e che prevede l’impiego di 33 giovani, che andranno a supporto dell’Amministrazione penitenziaria.

DelMastro delle Vedove: rafforzeremo le attività di rieducazione e reinserimento

Ad annunciarlo attraverso una nota è il Sottosegretario al Ministero della Giustizia, on. Andrea Delmastro Delle Vedove che spiega: “Con la presenza dei ragazzi del Servizio Civile rafforzeremo le attività di rieducazione e di reinserimento sociale dei detenuti, con l’obiettivo di abbattere la recidivanza e restituire al detenuto una seconda opportunità di riscatto. offriremo ai ragazzi un’esperienza unica, dal profondo valore umano, che gli permetterà di conoscere l’amministrazione penitenziaria dal suo interno. Un’esperienza di vita che mi auguro possa portare questi giovani ad appassionarsi a questo mondo e, perché no, a trovare uno sviluppo di carriera in questo ambito”.

Al via il Bando per le candidature degli operatori volontari

Il progetto finanziato tramite il Decreto del Dipartimento per le Politiche giovanili e il SCU, sarà inserito nel Bando per le candidature degli operatori volontari, che sarà pubblicato nelle prossime settimane. “La scelta di accreditare il DAP e di presentare per la prima volta un progetto, si fonda sul valore educativo e di crescita personale e professionale che può avere per i giovani un Servizio Civile svolto in un contesto particolare e non facile come quello carcerario, in cui si confrontano ogni giorno le fatiche delle persone detenute con le opportunità di riscatto che ogni pena può e deve avere”, conclude Delmastro.