A sinistra, il post pubblicato dalla Salis su Fb. A destra, Ilaria Salis assiste all’udienza in tribunale a Budapest, 24 maggio 2024. È arrivata in tribunale in taxi assieme ai suoi genitori e per la prima volta non verrà portata in aula in manette e con le catene alle caviglie Ilaria Salis, la 39enne attivista italiana a processo a Budapest con l’accusa di aver aggredito dei militanti di estrema destra. Salis è entrata rapidamente tra giornalisti e il gruppo dei suoi amici, fra i quali anche Zerocalcare, che l’attendevano all’esterno del tribunale. Oggi è prevista la terza udienza del processo a suo carico
A sinistra, il post pubblicato dalla Salis su Fb. A destra, Ilaria Salis assiste all’udienza in tribunale a Budapest, 24 maggio 2024. È arrivata in tribunale in taxi assieme ai suoi genitori e per la prima volta non verrà portata in aula in manette e con le catene alle caviglie Ilaria Salis, la 39enne attivista italiana a processo a Budapest con l’accusa di aver aggredito dei militanti di estrema destra. Salis è entrata rapidamente tra giornalisti e il gruppo dei suoi amici, fra i quali anche Zerocalcare, che l’attendevano all’esterno del tribunale. Oggi è prevista la terza udienza del processo a suo carico

L'ipocrisia della sinistra

Ilaria Salis festeggia la fine del “regime” di Orbàn: ora si farà processare in Ungheria rinunciando all’immunità?

Cronaca - di Leo Malaspina - 13 Aprile 2026 alle 11:20

Lei festeggia, illudendosi, forse, di potersi risparmiare il pressing della giustizia ungherese affinché si faccia processare. Ma non sarà così. Intanto oggi Ilaria Salis, l’europarlamentare di Avs che si è fatta eleggere per garantirsi l’immunità rispetto alle accuse di aver praticato violenza “antifascista” in Ungheria, ha pubblicato un post di giubilo per commentare il cambio di leadership in Ungheria. “Goodbye forever Mr. Orban” (addio per sempre Mr. Orban, ndr), ha scritto mostrando il cartello in una foto sui suoi social. L’europarlamentare di Alleanza Verdi Sinistra ha commenta la sconfitta di Orban come se avesse vinto lei o la sua parte politica: “Non una vittoria della sinistra, ma almeno una pesantissima sconfitta dell’estrema destra globale e – speriamo – la fine di un regime. L’Ungheria e l’Europa saranno posti migliori senza Orban. Spiace per Meloni e Salvini. A mai più rivederci”. Ma ora che l’Ungheria è stata “liberata” dal tiranno, lei si farà processare? 

Ilaria Salis saluta Orbàn ma in Ungheria resta sotto processo

 Salis nel febbraio 2023 era stata arrestata a Budapest con l’accusa di aver partecipato all’aggressione di 3 militanti neonazisti. Ha trascorso oltre 13 mesi in un carcere di massima sicurezza nella capitale ungherese e, in custodia cautelare, ha affrontato il processo con il rischio di una condanna a 11 anni di carcere. L’altro giorno aveva festeggiato, in anticipo, la grande adunata di Budapest, dove si era svolto un concertone di otto ore intitolato “Distruggere il sistema!”. “La manifestazione era apartitica, ma il segnale politico è stato inequivocabile: la gioventù vuole la fine del regime, come risuonava nei tanti cori. Oltre alla feroce stretta sulla giustizia e sui diritti civili, c’è anche un dato sociale da non ignorare: mentre il sistema di potere di Orbán (una sorta di neoliberismo autoritario e corrotto) ha favorito se stesso e le oligarchie a lui vicine, il Paese si è progressivamente impoverito. Quando è arrivato al governo, l’Ungheria era tra i primi tre Paesi dell’Europa centro-orientale per reddito familiare; oggi è scivolata all’ultimo posto”. Bene. Quindi? Ora rinuncerà alla sua immunità?