Il report di Ageei
Lotta alla mafia: con Meloni record di arresti, sequestri di beni e colpi durissimi al clan Senese. Tutti i numeri
Ci sono numeri, date, dettagli delle operazioni ed entità dei sequestri economici condotti dai vari governi contro ‘ndrangheta, la camorra e cosa nostra nel report “Mafia: i risultati dei governi” realizzato dall’agenzia di stampa Ageei. Una fotografia che non lascia dubbi su quale esecutivo, dal 2008 a oggi, abbia assestato i colpi più duri: il governo Meloni domina ampiamente la classifica, segnando nel solo 2024, indicato da Ageei come «anno record», oltre 1500 arresti e sequestri per 714 milioni di euro.
Con Meloni i colpi più duri alla mafia e al clan Senese
Particolarmente significativo poi, alla luce delle polemiche e delle illazioni, il dato che riguarda il solo clan Senese, quello per capirsi del pentito Giacchino Amico, l’uomo del selfie con la premier Giorgia Meloni utilizzato dalla sinistra politica e mediatica per adombrare fantomatiche connivenze di FdI con la criminalità organizzata. Le operazioni condotte dal governo Meloni contro il clan Senese sono state 60 e hanno portato al sequestro di 131 milioni di euro. Ma fra i dati segnalati da Ageei come particolarmente qualificanti per l’esecutivo in carica anche i 600 arresti nella mafia garganica e l’arresto storico del superlatitante Matteo Messina Denaro.
Ma l’elenco delle operazioni e dei sequestri è lunghissimo, investe tutto il territorio nazionali e abbraccia tutto l’arco del mandato, tra operazioni meno mediatiche ma non meno importanti e colpi dal valore anche fortemente simbolico contro i clan più noti.
I numeri degli altri governi
Decisamente al di sotto dei numeri del governo Meloni quelli dei governi di centrosinistra. In quell’area solo il governo Conte del 2019-2020 può fregiarsi di una maxi-operazione, la “Rinascita-Scott” contro la ‘ndrangheta che portò a 334 arresti. Per il resto Ageei segnala l’operazione Nebrodi, inerente una truffa ai danni dell’Ue che portò a 94 arresti. Numeri dimezzati risalendo a ritroso al 2018: tra Conte e Gentiloni che lo precedette si contano 169 arresti nell’operazione “Stige”, 46 nella “Cupola 2.0”, 90 con “Pollino”.
Centinaia di arresti anche con Berlusconi
Gentiloni nel 2017: 116 arresti con l’operazione “Mandamento Ionico”. Letta-Renzi tra il 2014 e il 2016: 37 per “Mondo di mezzo”, 91 per “Apocalisse”, 117 per “Aemilia”. Monti-Letta tra il 2012 e il 2013: 63 arresti in un blitz nazionale, 41 nell’operazione “Palermo”, 71 in un’operazione internazionale di Europol. Bisogna arrivare a Silvio Berlusconi, tra il 2008 e il 2011, per tornare a operazioni da diverse centinaia di arresti: 200 con l’operazione “Solare”, oltre 300 con “Crimine infinito”, 142 con “Minotauro”, oltre agli arresti di una trentina di latitanti di massima pericolosità e a 1700 beni confiscati. “Super Mario” Draghi? I numeri delle maggiori operazioni condotte sotto il suo governo e riferite da Ageei risultano piuttosto contenuti: 71 arresti nell’operazione “Petrolmafie” e 85 nell’operazione “Gordio”.