Petroliera russa alla deriva, l’Italia si muove: “Spetta a Malta il controllo, noi pronti a collaborare”

Nel mar Mediterraneo

Petroliera russa alla deriva, l’Italia si muove: “Spetta a Malta il controllo, noi pronti a collaborare”

Cronaca - di Leo Malaspina - 13 Marzo 2026 alle 16:07

L’allarme sembra rientrato, per l’Italia, perché la Petroliera russa “Arctic Metagaz”, carica di 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto, si è allontanata di qualche miglio da Linosa, in direzione Est. Le correnti continuano a ‘spingerla’ verso Malta. Secondo quanto si è appreso non ci sarebbe, al momento, il rischio inquinamento. Mezzi della Marina militare italiana – un rimorchiatore e, se dovesse servire, un mezzo antinquinamento – restano vicini al relitto alla deriva pronti a intervenire, nel tratto di mare fra le isole Pelagie e Malta, soltanto in caso d’emergenza.

Petroliera russa, l’Italia si muove ma spetta a Malta intervenire

Oggi si è svolto a Palazzo Chigi un vertice dell’esecutivo per analizzare la situazione della Arctic Metagaz, la petroliera russa alla deriva nel Canale di Sicilia con a bordo circa 900 tonnellate tra gasolio e gas liquido. La nave si trova in acque Sar maltesi e, osservano fonti vicine al dossier, spetta, quindi, a Malta la prima mossa. Al momento non è stata assunta alcuna decisione operativa, anche perché l’Italia non potrebbe intervenire direttamente, ma la situazione viene monitorata in tempo reale da giorni.

La nota di Palazzo Chigi

Al centro dell’incontro a Palazzo Chigi, si legge in una nota, la situazione della nave Lng Arctic Metagaz, battente bandiera russa, che trasporta consistenti quantitativi di gas, olio pesante e gasolio e che da alcuni giorni si trova alla deriva, senza equipaggio, nel Mar Mediterraneo. “Premesso che l’imbarcazione si trova attualmente all’interno della zona Sar maltese”, e che “le autorità di Malta hanno stabilito una distanza di sicurezza minima di 5 miglia nautiche”, il governo italiano” ha assicurato a quello della Valletta “la condivisione del monitoraggio, avviato fin dal primo momento”, viene spiegato. L’Italia “ha, inoltre, confermato la propria disponibilità a svolgere attività di supporto, in attesa delle determinazioni delle autorità maltesi, con le quali rimane in costante contatto”.

La riunione è stata presieduta dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla quale hanno partecipato il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, oltre al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e al capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano.