Udine

A Udine

Scontri pro-Pal alla partita Italia-Israele: tre Daspo e dodici persone denunciate, dieci sono stranieri

Tra i denunciati anche chi colpì con una pietra un'inviata di Rainews. Trovati bastoni chiodati nelle perquisizioni

Cronaca - di Paolo Desideri - 21 Febbraio 2026 alle 13:06

La Polizia di Stato di Udine ha denunciato dodici persone al termine dell’attività investigativa condotta dalla Digos sugli scontri avvenuti il 14 ottobre scorso, al termine del corteo svoltosi nel centro cittadino in concomitanza con la partita di calcio Italia-Israele. Il questore di Udine ha inoltre emesso un Daspo di due anni nei confronti di tre italiani che avevano cercato di superare le barriere di separazione degli spalti dal terreno di gioco per fare invasione a partita in corso.

Daspo e denunce

Gli indagati – due cittadini italiani e dieci di origine straniera, tutti regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale – sono accusati di aver preso parte attivamente agli scontri con le forze dell’ordine, travisandosi il volto e lanciando sassi, bottiglie, segnali stradali e altri oggetti contro gli agenti impegnati nei servizi di ordine pubblico. Nel corso dei disordini rimasero feriti due giornalisti e una decina di operatori delle forze dell’ordine.

Tra i dodici denunciati, uno è ritenuto responsabile anche del lancio di una pietra che ha colpito una giornalista di RaiNews, impegnata nella copertura della manifestazione. Il sasso le aveva provocato una seria ferita alla caviglia, rendendo necessario il trasporto in ospedale in ambulanza per le cure del caso.

Trovati bastoni e chiodi nelle perquisizioni

Nell’ambito della stessa attività investigativa, la Digos ha eseguito sei perquisizioni domiciliari, che hanno consentito di rinvenire e sequestrare il vestiario utilizzato durante gli scontri avvenuti in piazza. Tra il materiale sequestrato anche un bastone sulla cui estremità erano stati fissati dei chiodi, ritenuto dagli inquirenti uno strumento potenzialmente idoneo a ferire gli agenti impegnati nei servizi di ordine e sicurezza pubblica.

La città messa a fero e fuoco

Prima e durante la partita valida per la qualificazione ai mondiali, disputata in Friuli, Udine fu messa a ferro e fuoco dagli attivisti pro-Pal e da quanti pretendevano che l’incontro non si svolgesse, per protesta contro le operazioni di Israele a Gaza. La città fu vittima di danni. La stessa cosa accadde qualche settimana dopo a Bologna, per un incontro di basket dell’Olimpia contro il Maccabi Tel Aviv.