Atterrato a Malpensa il volo con i 200 studenti bloccati a Dubai. Abbracci, lacrime e un lungo applauso

Il grazie dei genitori

Atterrato a Malpensa il volo con i 200 studenti bloccati a Dubai. Abbracci, lacrime e un lungo applauso

Cronaca - di Eugenio Battisti - 3 Marzo 2026 alle 20:56

È atterrato intorno alle 19,30 a Malpensa il volo speciale partito da Abu Dhabi alle 14,30 con a bordo i 200 studenti dell’associazione World student connection rimasti bloccati nella capitale degli Emirati al termine di una vacanza studio. Al terminal 1, decine di genitori in attesa di riabbracciare i ragazzi che, scortati dalla polizia, sono usciti dal gate B. Lacrime, abbracci e tanta commozione. All’apertura delle porte, un lungo applauso ha accompagnato i primi ragazzi in uscita dall’area arrivi, accolti da genitori, amici e insegnanti visibilmente emozionati. Molti di loro stringevano ancora in mano bagagli e zaini.

Atterrato a Malpensa il volo con i 200 studenti bloccati a Dubai

“Posso solo dire che hanno lavorato benissimo. Il governo degli Emirati con il nostro, l’unità di crisi, la Farnesina, il consolato, gli ambasciatori tutti per per realizzare questo rientro che è stato in sicurezza”. Così Barbara Poletto, una dei genitori in attesa di suo figlio all’aeroporto di Milano. “Come vedete voi, il sorriso è ovunque e siamo insomma contenti”, ha aggiunto la donna, parlando con i cronisti. “Possiamo solo ringraziare tutti davvero. Le prime ore sono state difficili. Ho provato anche a chiamare subito la Farnesina subito non avendo notizie immediate. Anche quelli della Wsc erano impegnati a ricollocare i ragazzi perché avevano quasi 200 ragazzi da risistemare. Quindi hanno dovuto lavorare un sacco, ma sono stati bravissimi”.

Il grazie dei genitori: Farnesina, consolato, hanno tutti lavorato benissimo

La donna ha poi aggiunto che “man mano che i giorni passavano, vedevano che comunque lì i pericoli non c’erano e quindi ci siamo anche un po’ rasserenati”. Dopo che hanno colpito l’aeroporto di Dubai, ha concluso, “il primo giorno poi non è più successo nulla perché gli scudi erano molto efficaci”. “È un’esperienza che rimarrà indelebile perché, da ragazzo, mi sono trovato in un attimo, come mai avrei immaginato, in territorio di guerra”, racconta Lucio, 17 anni, studente del liceo Sant’Anna di Torino, contattato telefonicamente dall’Ansa dopo essere sbarcato a Malpensa. “È stata un’esperienza molto forte. Ci siamo sempre fatti coraggio io e gli altri ragazzi, ma man mano che passava il tempo la preoccupazione aumentava perché sentivamo nel cielo il rombo degli aerei ed esplosioni”. “Adesso sto bene – racconta Marta Tami, una studentessa del gruppo. “È stato un viaggio lungo ma più veloce di quanto pensassi. Paura? Neanche troppa: eravamo al sicuro, era tutto sotto controllo, incluso il sistema di sicurezza degli Emirati Arabi”.

Altri due voli commerciali in partenza per l’Italia

È previsto che altri due voli commerciali speciali partano in serata da Muscat con a bordo 300 persone. Dallo stesso aeroporto, ieri ha fatto rientro un altro gruppo di 127 passeggeri, fra cui la moglie e i figli del ministro Crosetto. Sulla stessa tratta – fanno sapere dal ministero degli Esteri – saranno a breve operativi altri voli per chi volesse rientrare fra gli oltre 7.800 italiani rimasti bloccati negli Emirati. Lentamente da Abu Dhabi si sta riattivando il traffico aereo. Ricominciano i voli commerciali di alcune compagnie, fra cui due di Etihad. Un aereo è partito alle 14,20 con destinazione Milano e l’altro alle ore 14,40 per Roma. Entrambi riservati ai passeggeri che avevano un posto prenotato per i giorni scorsi e sono rimasti bloccati per la chiusura dello spazio aereo.