Il referendum si avvicina? Nuova indagine sulla Santanché. Gazzarra dell’opposizione, FdI la zittisce

Inchieste a orologeria

Il referendum si avvicina? Nuova indagine sulla Santanché. Gazzarra dell’opposizione, FdI la zittisce

Cronaca - di Leo Malaspina - 10 Febbraio 2026 alle 20:37

Torna sotto i riflettori il caso Daniela Santanchè dopo la notizia dell’apertura di un nuovo fascicolo giudiziario a suo carico. La ministra del Turismo risulta infatti indagata per bancarotta dalla Procura di Milano nell’inchiesta che riguarda Bioera, un procedimento distinto da quello sul fallimento di Ki Group srl, per il quale è già coinvolta. Arriva a poco meno di un mese e mezzo dal voto sul referendum sulla riforma della giustizia un altro fascicolo a carico dell’esponente del governo presa di mira per le sue attività imprenditoriali. Una coincidenza, ovviamente…

Inchiesta su Daniela Santanché, la posizione di FdI

Ma anche un déjà-vu rispetto a quanto accaduto lo scorso anno, quando la posizione della ministra rimase in bilico per settimane dopo le vicende legate al caso Visibilia. Anche oggi, come allora, la linea di Fratelli d’Italia non cambia: a fare fede, spiegano fonti del partito all‘Adnkronos, è il rinvio a giudizio, non l’iscrizione nel registro degli indagati. “Premesso che la nostra assistita non ha ancora ricevuto alcuna notifica, avendo abbandonato la carica di Presidente senza deleghe di Bioera sin dal 2022 troveremmo quanto meno singolare un suo coinvolgimento; nemmeno mai stata azionista della Società, potrebbe al più trattarsi di un atto dovuto a fini di garanzia”, precisano i legali della ministra, Salvatore Pino e Nicolò Pelanda.

Le opposizioni intanto tornano all’attacco chiedendo un passo indietro dell’esponente di FdI. “Siamo oltre l’imbarazzo.”Che cosa deve ancora succedere perché Meloni chieda a Santanchè di farsi da parte? Qual è il limite, se un limite esiste, oltre il quale anche per questa maggioranza l’etica pubblica torni a contare qualcosa?”, chiede Angelo Bonelli di Avs.

Sul fronte giudiziario, la situazione resta articolata. In un altro filone la Santanchè è indagata per falso in bilancio e bancarotta fraudolenta nell’ambito delle vicende di Ki Group. A inizio luglio 2024 la Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per la ministra e altre 16 persone per la presunta falsificazione dei bilanci di Visibilia Editore (dal 2016 al 2022), Visibilia srl (dal 2016 al 2020) e Visibilia Editrice (dal 2021 al 2022). Il 17 gennaio 2025 la Gip ha disposto il rinvio a giudizio per false comunicazioni sociali, dichiarando però il non luogo a procedere per i fatti relativi al periodo 2016-2018 per intervenuta prescrizione. Lo scorso anno, da Gedda, in Arabia Saudita, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva fissato la linea dell’esecutivo: “Non credo che un rinvio a giudizio sia di per sé motivo di dimissioni. La valutazione da fare è se e quanto questo possa impattare sul lavoro di ministro. E penso che il ministro Santanchè stia lavorando ottimamente”. Un riferimento al rinvio a giudizio arrivato in quel filone giudiziario (Visibilia) considerato meno ‘pesante’ dal partito della titolare del Turismo.