L’esito del voto di fiducia sul dl Sicurezza alla Camera

Dopo la fiducia

Dl Sicurezza, nessun passo indietro: seduta fiume alla Camera e correttivo per le osservazioni del Colle

Tentativo di ostruzionismo delle opposizioni al palo: governo e maggioranza non indietreggiano. A Montecitorio si va avanti con l'esame degli ordini del giorno, il voto finale atteso per domani

Politica - di Sveva Ferri - 23 Aprile 2026 alle 08:58

Notte ad alto tasso di scontro alla Camera, dove l’Aula ha approvato la seduta fiume sul dl Sicurezza, dopo il via libera alla fiducia arrivato nel pomeriggio di ieri alla Camera con 203 sì, 117 no e 3 astenuti. Maggioranza e governo vanno avanti, respingendo il tentativo dell’opposizione di utilizzare la norma sui rimpatri volontari per affossare il provvedimento e sulla quale il governo sta lavorando per un correttivo che superi i rilievi del Colle.

La Camera in “seduta fiume” sul dl Sicurezza

La seduta dunque «proseguirà ininterrottamente» fino all’approvazione del provvedimento, salvo – ha spiegato il presidente di turno Giorgio Mulè dopo il sì alla seduta fiume – sospensioni tecniche di 10-15 minuti ogni tre ore di lavori. Le dichiarazioni di voto saranno «sul complesso degli ordini del giorno» finora non esaminati, ha puntualizzato ancora il presidente di turno. Il voto sugli ordini del giorno è atteso non prima delle 10.30 di oggi, mentre il via libera finale non prima delle 11.30 di venerdì 24 aprile, dunque nei tempi per la conversione entro sabato.

Il correttivo sulla norma sui rimpatri

Contestualmente al licenziamento da parte del Parlamento, secondo quanto emerso, il governo dovrebbe approvare il decreto correttivo sulla norma dei rimpatri, entrata nel testo come emendamento al Senato e finita sotto la lente del Quirinale. Allo studio c’è l’ampliamento della platea dei destinatari del contributo (615 euro per ogni procedimento) sulle pratiche di rimpatrio volontario estendendola, oltre agli avvocati, anche ad altri mediatori ed associazioni che potranno intervenire e l’erogazione del contributo anche se la pratica di rimpatrio volontario non andrà a buon fine.

Piantedosi: «Massima considerazione per le osservazioni del Colle»

Con l’intervento a latere da parte del governo, al vaglio anche della Ragioneria dello Stato per quanto riguarda le coperture, il Colle si troverebbe nelle condizioni di dare il benestare al pacchetto Sicurezza. «Come abbiamo sempre fatto, noi teniamo in massima considerazione le osservazioni del Colle», ha sottolineato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ricordando che «la norma comunque mantiene una sua utilità e nobiltà che noi volevamo conferirle, e cioè rilanciare un tema, quello dei rimpatri volontari assistiti che già si fanno insieme a organizzazioni umanitarie, quindi lo faremo secondo le osservazioni che ci sono pervenute».

Nordio: «Nessun passo indietro, è una rimodulazione»

«Nessun passo indietro ma si tratta di una rimodulazione», ha spiegato il ministro della Giustizia Carlo Nordio, anticipando l’arrivo di «una soluzione soddisfacente per tutti» in grado di sanare i «malintesi» che si possono generare intorno a una materia di così «grande complessità».