Allarme predatori di bambini
Terrore a Scandicci, 12enne braccata da un molestatore marocchino si rifugia al supermercato: i dipendenti la salvano
L’incubo vissuto dal vivo da una bambina di 12 anni ha il volto di un 50enne di origine marocchine. Una paura che si è concretizzata sotto i suoi occhi in un pomeriggio di ordinaria quotidianità mercoledì sera (ieri, 11 marzo ndr) e che ha trovato spazio tra una fermata d’autobus e un supermercato di quartiere. Ma procediamo con ordine. Siamo a Casellina, popolosa frazione di Scandicci, alle porte di Firenze. Un pomeriggio come tanti, in un angolo cittadino come tanti, che solo la prontezza di riflessi e un coraggio non comune per una 12enne, hanno fatto che sì che non si trasformassero nella scena di un dramma.
Scandicci, l’incubo di una 12enne ha il volto di un marocchino 50enne
Tutto è iniziato intorno alle 19.00, l’ora di punta in cui le strade sono affollate di lavoratori e giovani che rientrano a casa. Secondo quanto ricostruito da La Nazione che rilancia la vicenda, la dodicenne sarebbe stata avvicinata da un uomo – come anticipato un cinquantenne marocchino – già nei pressi della fermata dell’autobus. Secondo il racconto, l’uomo avrebbe iniziato a importunarla con insistenza, cercando un’interazione non gradita con la ragazzina e seguendola passo dopo passo.
La piccola inseguita dall’uomo, si salva rifugiandosi al supermercato
Terrorizzata e in lacrime, la piccola ha avuto la lucidità di non scappare verso zone isolate, ma di puntare dritto verso la Coop di Via Baccio da Montelupo. Una scelta provvidenziale: la 12enne è entrata nel supermercato chiedendo disperatamente aiuto agli addetti alla vendita, mentre l’uomo che la tallonava importunandola, incurante della folla, continuava ad andarle dietro fin dentro l’esercizio commerciale.
Per la fortuna della malcapitata, il personale del supermercato ha reagito con encomiabile prontezza. Capendo immediatamente la gravità della situazione, i dipendenti hanno “scortato” la dodicenne nel magazzino, mettendola fisicamente al sicuro da ogni possibile contatto con l’inseguitore e, contestualmente, hanno allertato il 112.
I dipendenti del supermercato mettono al sicuro la 12enne e fermano il 50enne marocchino
In pochi minuti, i carabinieri della stazione di Badia a Settimo e del nucleo operativo di Scandicci sono intervenuti con i lampeggianti accesi, bloccando l’uomo davanti agli occhi increduli di decine di clienti. Il cinquantenne marocchino, a quel punto, è stato prelevato e condotto in caserma per gli accertamenti di rito. Mentre i militari raccoglievano le testimonianze dei presenti e il racconto della giovane vittima, ancora visibilmente sotto choc.
Predatori urbani e piccoli nel mirino: il lungo elenco dei casi che implementano un fenomeno scioccante
Si rinnova, e si fa sempre più assordante, allora, l’allarme sicurezza per i più piccoli. Un fenomeno che, purtroppo, ha superato da tempo ormai i confini della semplice casistica, acquisendo di denuncia in denuncia, i contorni delineati da una cronaca quotidiana che gela il sangue. Dal caso di Bergamo – con la piccola di 18 mesi che uno sbandato straniero ha tentato di strappare dalle braccia della madre, rompendole un femore –. Al tentato sequestro avvenuto pochi giorni fa nel parcheggio di un supermercato a Latina — dove solo le urla di una mamma e l’eroico intervento del papà e di un passante hanno impedito a un malvivente di strappare un bambino dal seggiolino dell’auto — la lista delle “prede” vulnerabili si allunga.
L’ultimo episodio arriva da Casellina, frazione di Scandicci: la vittima nel mirino stavolta è una dodicenne, sfuggita per un soffio alle grinfie di un ennesimo predatore urbano…