Il ministro Valditara ha firmato il decreto con data, materie e modalità della Maturità 2026

Le novità di quest'anno

Latino al classico, matematica allo Scientifico: ecco le materie dell’esame di Maturità 2026 (video)

La prova torna a mettere al centro la crescita complessiva dei ragazzi. E chi fa scena muta sarà bocciato. Valditara: «In una società che ha necessità di riscoprire il valore della maturità, il nuovo esame consente di valorizzare nella sua interezza la persona dello studente»

Cronaca - di Agnese Russo - 30 Gennaio 2026 alle 13:44

Si parte il 18 giugno con la prova di italiano, comune a tutti gli indirizzi. Poi, per lo scritto, sarà la volta del latino al Classico e di matematica allo Scientifico. Con la divulgazione da parte del ministero dell’Istruzione delle materie che saranno oggetto d’esame, prende ufficialmente il via l’ultimo tratto di strada che separa gli studenti delle superiori dalla fine del percorso scolastico. E che, da quest’anno, sono nuovamente chiamati a misurarsi che un esame che non è “di Stato”, ma di “Maturità”, come previsto dal decreto approvato in via definitiva a ottobre.

Il 2026 dice addio all’esame “di Stato”

Non si tratta semplicemente di un cambio nominale, ma di un cambio di prospettiva che rimette al centro la crescita dei ragazzi non solo dal punto di vista didattico. Va in questa direzione anche la modifica della prova orale, che non sarà più basata su una tesina interdisciplinare ma su quattro materie, e alla quale non si potrà fare scena muta, pena una bocciatura che richiama alla troppo spesso dimenticata necessità di assumersi le responsabilità dei propri comportamenti. «Da quest’anno si torna all’esame di Maturità, con un orale radicalmente nuovo», ha commentato il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ricordando che «abbiamo tolto la discussione del documento, che obbligava a fare collegamenti interdisciplinari forzati, creando inutile apprensione nei ragazzi, anche a causa della sua casuale imprevedibilità, e che non contemplava necessariamente una valutazione disciplinare». «Chi si rifiuterà di essere valutato all’orale. In una società che ha necessità di riscoprire il valore della maturità – ha chiarito Valditara – il nuovo esame orale consente di valorizzare nella sua interezza la persona dello studente».

Lo studente al centro «nell’interezza della sua persona»

«Abbiamo preferito puntare su un colloquio riferito a quattro discipline, durante il quale il candidato potrà dimostrare non solo il grado di conoscenze e competenze raggiunto, ma anche il grado di autonomia e responsabilità acquisito. Da qui la rilevanza delle attività extracurricolari, sportive o culturali. Da qui l’importanza delle azioni particolarmente meritevoli compiute», ha aggiunto il ministro.

Le materie della Maturità 2026

Tra le altre materie scelte per la seconda prova scritta ci sono scienze umane al liceo delle Scienze umane; economia aziendale per gli istituti tecnici del Settore economico indirizzo Amministrazione; finanza e marketing, discipline turistiche e aziendali per gli istituti tecnici del Settore economico indirizzo Turismo; progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio. Il decreto firmato da Valditara definisce contestualmente anche le quattro materie del colloquio, che al Classico saranno italiano, latino, storia e matematica e allo Scientifico italiano, matematica, storia e scienze naturali (l’elenco completo è consultabile sul sito dedicato).

Il comportamento conta: cosa succede con il sei in condotta

Un’altra novità riguarda la composizione delle Commissioni che vedranno un presidente esterno, due membri interni e due esterni. Al colloquio, ha chiarito il ministero, oltre ad accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa e dello studente e a verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri di ciascuna disciplina, sarà esaminata la capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite e di argomentare in modo critico e personale, nonché il grado di responsabilità e maturità raggiunto. «La prova orale pone in evidenza e valorizza la responsabilità e l’impegno dimostrati dagli studenti in azioni particolarmente meritevoli, anche desumibili dal Curriculum della studentessa e dello studente, in una prospettiva di sviluppo integrale della persona. Nel corso del colloquio, il candidato espone anche le esperienze svolte nell’ambito delle attività di formazione scuola-lavoro e le competenze acquisite nell’ambito dell’Educazione civica», si sottolinea, chiarendo che nel caso in cui lo studente arrivi all’esame con sei in condotta il colloquio prevederà anche una tesina su cittadinanza attiva e solidale, assegnata dal Consiglio di classe.