Iran, parla Trump: “I loro missili potevano attaccare gli Usa e l’Europa. Avevamo l’ultima occasione per colpirli”

L'intervento dalla Casa Bianca

Iran, parla Trump: “I loro missili potevano attaccare gli Usa e l’Europa. Avevamo l’ultima occasione per colpirli”

Esteri - di Gabriele Caramelli - 2 Marzo 2026 alle 19:19

«Stiamo distruggendo le capacità missilistiche dell’Iran, e lo si può vedere ogni ora che passa, insieme alla loro capacità di produrne di nuovi e piuttosto efficaci». Queste le parole di Donald Trump, che in una conferenza alla Casa Bianca ha spiegato perché gli Usa si sono impegnati in un’operazione militare di deterrenza, con il supporti di Israele. Poi ha aggiunto: «In secondo luogo stiamo annientando la loro Marina. Abbiamo già affondato 10 navi. Sono sul fondo del mare». Inoltre, il presidente americano ha spiegato che la decisione di dichiarare guerra all’Iran è stata presa per fermare le ambizioni nucleari di Teheran: «Questa era la nostra ultima e migliore occasione per colpire, quello che stiamo facendo in questo momento, ed eliminare le minacce intollerabili poste da questo regime malato e sinistro».

Iran, parla Trump: «Il piano missilistico era una minaccia per l’America»

Successivamente, a proposito dei piani militari di Teheran, Trump ha chiarito che «il programma missilistico convenzionale stava crescendo in modo rapido e drastico, e questo poneva una vera chiara, colossale minaccia all’America e alle nostre forze all’estero». In sostanza, Teheran aveva ignorato gli ammonimenti di Washington, rifiutandosi di «smettere di cercare di ottenere armi atomiche» e proseguendo a sviluppare il suo programma missilistico. Ma il presidente americano ha reso noto un altro dettaglio non indifferente sulla capacità bellica degli ayatollah, ribadendo i rischi per gli Usa: «Il regime aveva già missili capaci di colpire l’Europa e le nostre basi, sia locali e che all’estero, e sarebbe stato preso capace di raggiungere la nostra bella America».

I bombardamenti dureranno per tutto il tempo necessario

Il presidente degli Stati Uniti ha sottolineato che l’operazione militare americana contro l’Iran sta raggiungendo i propri obiettivi più rapidamente del previsto, senza dimenticare che la guerra potrebbe protrarsi oltre le stime iniziali e andrà avanti «fino a quando sarà necessario». «Siamo già sostanzialmente in anticipo rispetto alle nostre previsioni temporali – ha evidenziato Trump -. Dall’inizio avevamo previsto dalle quattro alle cinque settimane, ma abbiamo la capacità di andare molto più a lungo. Lo faremo».

E ancora: «Qualcuno oggi ha detto : ”Il presidente vuole farlo molto rapidamente, poi si annoierà”. Io non mi annoio. Non c’è nulla di noioso in tutto questo. Avevamo previsto quattro settimane per completarla. La leadership militare è stata neutralizzata in circa un’ora, quindi siamo molto in anticipo sulla tabella di marcia». L’obiettivo principale dell’inquilino della Casa Bianca era quello di «assicurare che lo sponsor numero uno del terrorismo non ottenga mai l’arma nucleare, l’ho detto sin dall’inizio. Erano sulla via di averla in modo legittimo attraverso un accordo che era stato stupidamente firmato dal nostro Paese». Il riferimento di The Donald riguardava il patto stipulato da Barack Obama con gli ayatollah sulla detenzione di una potenza nucleare. Infine, «garantiremo che il regime iraniano non possa continuare ad armare, finanziare e dirigere eserciti di terroristi fuori dai suoi confini».