Il prezzo enorme pagato dai russi per la guerra di Putin: più di un milione di soldati morti in Ucraina

Cronache dal fronte

Il prezzo enorme pagato dai russi per la guerra di Putin: più di un milione di soldati morti in Ucraina

Esteri - di Gabriele Caramelli - 7 Febbraio 2026 alle 17:48

Il Cremlino non deve affrontare soltanto i problemi economici nazionali, che hanno portato una decrescita notevole del Pil, ma anche le criticità legate alle perdite militari sul fronte ucraino. Come riporta il Kyiv independent, la Russia ha perso 1.245.290 soldati in Ucraina, a partire dall’invasione iniziata il 24 febbraio 2022. Il dato proviene dal nuovo dossier pubblicato dallo Stato maggiore delle forze armate ucraine. E c’è anche chi ha deciso di opporsi al piano militare russo: la mobilitazione di Mosca del 2022, infatti, ha scatenato grandi proteste in tutto il Paese, tanto che 261mila uomini hanno deciso di espatriare.

Soltanto oggi, le forze russe devono fare i conti con altre 730 perdite. Secondo il rapporto, la Russia ha perso anche 11.650 carri armati, 24.009 veicoli corazzati da combattimento, 77.379 veicoli e serbatoi di carburante, 37.036 sistemi di artiglieria, 1.637 sistemi di razzi di lancio multipli, 1.295 sistemi di difesa aerea, 435 aerei, 347 elicotteri, 127.081 droni, 28 navi e due sottomarini. Insomma, siamo davanti a un bilancio catastrofico per un esercito che, in virtù degli investimenti voluti da Vladimir Putin, dovrebbe essere di gran lunga più efficiente.

Per l’esercito russo più di un milione di morti nella guerra in Ucraina

A dicembre 2025, la Russia ha dovuto fare i conti con un’altra disfatta storica: a fronte di 27.400 soldati arruolati, sono state registrate delle perdite che ammontavano a 33.200 tra morti e feriti. Eppure, nei mesi precedenti, le statistiche erano favorevoli al Cremlino. Attualmente l’esercito di Putin sta anche affrontando una mancanza di personale attivo e per questo sta ricorrendo al richiamo dei riservisti. A darne notizia è stato Ilya Ponomarev, un ex legislatore russo che ora vive in esilio. «Cercheranno di convincerli. Useranno trucchi per portare più persone in prima linea», ha detto. E infatti, per incentivare gli arruolamenti, Mosca ha offerto diversi bonus una tantum del valore di milioni di rubli che dovrebbero, nelle intenzioni del Cremlino, attirare soldati a contratto.