Addio ad Angela Azzaro, giornalista e volto noto dei talk show politici. Aveva 59 anni (video)

Lutto nel giornalismo

Addio ad Angela Azzaro, giornalista e volto noto dei talk show politici. Aveva 59 anni (video)

Cronaca - di Redazione - 8 Febbraio 2026 alle 10:53

Era un volto noto di molti talk show politici Angela Azzaro, la giornalista dell’Huffington Post morta sabato sera a 59 anni. Nata a Nuoro, per gli studi universitari si era trasferita a Milano e successivamente nella Capitale, dove lavorava.

 

Giornalista, esperta di politica, Angela Azzaro è stata caporedattrice di Liberazione, dove curava l’inserto culturale Queer, vice direttrice del Dubbio e, fino all’aprile 2023, vicedirettrice del Riformista e quindi firma dell’Huffington Post. Ha scritto per Fandango il libro “Nuove tecniche di rivolta” e ha partecipato a diversi libri di autrici varie sui diritti delle donne.

Il cordoglio del mondo politico per la morte di Angela Azzaro

In queste ore arrivano messaggi di cordoglio dal mondo del giornalismo e della politica. «Libera, eterodossa, coraggiosa, forte ma capace di leggerezza, onesta sempre. Angela Azzaro era un’intelligenza speciale e la sua voce mi mancherà», scrive l’esponente di Italia Viva, Luciano Nobili.
«È un tempo bruttissimo e tu te ne sei andata Angela, cara. Non è giusto, no, non è giusto. Che grande dolore», scrive l’ex parlamentare dem, Anna Paola Concia.
«Con la scomparsa di Angela Azzaro il giornalismo perde una voce autorevole, libera – scrive la senatrice Pd Valeria Valente – Giornalista, esperta di politica, femminista, ha dedicato il suo lavoro ai diritti, alla qualità del dibattito pubblico. Alla sua famiglia, a chi le ha voluto bene va il mio cordoglio».

 

Il ricordo dell’Huffington Post e de Il Dubbio

«Mai banale, diretta e dura quando serviva sulle degenerazioni mediatiche intorno alla vita delle persone – scrive Fabio Luppino sull’Huffington Post – Aveva la forza di bucare il video nei talk a cui è stata chiamata spesso ad intervenire, prima e anche dopo, nelle fasi in cui il male le ha dato tregua».

«Huffpost le aveva aperto le porte in un altro momento difficile della sua vita, quando improvvisamente in 24ore si trovò a passare da direttore di un giornale a disoccupata. Ma anche di quella incredibile vicenda parlava con il sorriso sulle labbra».

Particolarmente toccante il ricordo pubblicato sul Dubbio, giornale del quale era stata vicedirettore fino al 2019, definendola «una femminista eretica e libertaria. Sfidò ogni conformismo, ogni tentativo di imbrigliare il femminismo dentro le categorie asfittiche del potere. Fu tra le poche a capire che un movimento che aggirava il diritto e le garanzie non poteva che finire tra le braccia del pensiero reazionario e conservatore. Era queer nell’anima, la nostra Angela. Ha lasciato la sua vita, la sua meravigliosa famiglia di amici e il suo amato Giulio con serena lentezza. Qualcuno le ha voluto lasciare il tempo di congedarsi, di spargere sorrisi e risate fino all’ultimo».

I giornalisti del Secolo d’Italia, con il direttore Antonio Rapisarda, si uniscono alla condoglianze per la scomparsa di una collega capace di esprimere, anche nei momenti più dialettici, garbo, ironia e profonda umanità.