Scontro al vertice tra Conte e Grillo sul simbolo, e Toninelli si schiera: con Beppe

Volano stracci e carte bollate

M5S, scontro ai vertici, e Toninelli celebra il “funerale” del Movimento: «Grillo seppellirà il simbolo tradito»

Politica - di Giulia Melodia - 1 Aprile 2026 alle 18:17

Nel Vietnam M5S, dove lo scontro procede al ritmo di carte bollate e accuse reciproche, la guerra fratricida dei vertici si fa sempre più aspra e raggiunge l’epilogo più sanguinoso. Perché non è più solo uno scontro politico e processuale tra il fondatore e Giuseppi, ma una resa dei conti legale e personale, che mira a strappare dalle mani di ll’ex premier oggi leader dei pentastellati l’identità stessa della creatura nata da una costola di Beppe Grillo. Non a caso al centro della contesa c’è il simbolo del fu Movimento oggi partito di Conte. Quel brand che per il Garante è ormai un guscio vuoto, tradito nei suoi valori fondanti.

M5S, scontro al vertice tra Grillo e Conte. Toninelli si schiera

A dare voce alla fronda degli “ortodossi” è Danilo Toninelli. L’ex ministro, intervenuto alla trasmissione Controinformazione su Radio Cusano, ha commentato il ricorso di Grillo per il simbolo M5S senza giri di parole o locuzioni perifrastiche che potessero in qualche modo alludere a sottintesi diplomatici. Affermando: «Finalmente qualcosa si muove. A Beppe non frega nulla di tenere il simbolo per tornare leader di partito, ma non vuole che questo Movimento vada avanti dopo aver tradito i suoi valori. Mi piacerebbe un passo indietro di Conte sul simbolo, ma non penso abbia il coraggio e l’umiltà per farlo».

«Grillo vuole seppellire un simbolo tradito»

Aggiungendo a stretto giro: «Non ho sentito Grillo ma sapevo che prima o poi sarebbe arrivata la notizia. Non si tratta di antipatia o simpatia verso un partito. Né di mettersi dalla parte di Conte o Grillo. Si tratta di democrazia. L’attuale Movimento 5 stelle mantiene in vita un simbolo depurato dai suoi vecchi valori». Concludendo anche più drasticamente: «Con questa azione legale Grillo dice a Conte che non ha il diritto di parlare a nome di questa storia politica, perché Conte ha creato un partito che si chiama nello stesso modo, con gli stessi colori e le stesse scritte inserite nel simbolo, ma che è l’opposto del vero Movimento 5 stelle. Grillo invita Conte ad andare avanti e a farsi il suo partito, rivendicando però per sé il diritto di seppellire un simbolo ormai tradito».

Conte e Grillo, scontro a carte bollate, e Toninelli tra i due. La parola passa ai giudici

Il messaggio di Toninelli è tombale: per i fedelissimi della prima ora, il M5S a trazione contiana è un “falso d’autore”. Così, a detta dell’ex ministro del governo giallo-verde, mentre Conte cerca di blindare il partito attraverso le modifiche statutarie, Grillo è pronto all’ultimo atto: spegnere le stelle per evitare che brillino di una luce che non riconosce più come la propria. La parola ora passa ai giudici.