Il 20 gennaio
La Giornata del Rispetto pensando ad Abu. Valditara: «Valore che si insegna e si impara. La scuola deve essere un porto sicuro»
Il ministro ricorda che il rispetto deve valere per il prossimo e per le regole e richiama all'alleanza tra scuola e famiglie. Il sottosegretario Frassinetti: «La celebrazione sia occasione di dialogo con gli studenti che hanno sete di confronto e valori»
Il rispetto verso l’altro e verso le regole, come base imprescindibile della convivenza civile, sono al centro del messaggio rivolto ai ragazzi, e non solo, dal ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, in occasione della “Giornata del rispetto”, che si celebra oggi in un clima gravato dall’angoscia collettiva per l’assassinio di Abanoub Youssef, lo studente accoltellato a morte da un coetaneo in una scuola di La Spezia. Un dramma che, ha sottolineato Valditara, deve spingere a una riflessione ancora più profonda sui valori che questa giornata vuole celebrare e diffondere, ricordando che la scuola, insieme alle famiglie, resta il primo presidio educativo per diffonderli.
La “Giornata del rispetto” con il pensiero ad Abu
«Oggi si celebra la Giornata del Rispetto, una ricorrenza che ci invita a riflettere sul significato profondo che esso riveste per ogni persona e per la società intera: una riflessione che si impone in misura ancora maggiore dopo l’uccisione del giovane Abanoub Youssef avvenuta proprio tra le mura di un istituto scolastico spezzino», si legge nel messaggio postato da Valditara sui social. «Il rispetto non è una scelta, è un valore necessario: non esiste società civile se non vi è rispetto tra le persone che la costituiscono», ha avvertito il ministro, ricordando che le diverse forme in cui si esprime il rispetto: «Il rispetto per l’altro, per la sua vita, la sua individualità, le sue scelte, i suoi ideali, le sue aspirazioni; il rispetto verso le regole; il rispetto verso i beni». «Questa – ha sottolineato Valditara – è l’imprescindibile base su cui fondare il presente e il futuro di una Nazione civile».
Valditara: «Il rispetto si insegna e si impara. Famiglia e scuola hanno il compito di trasmetterlo»
«Il rispetto si insegna e si impara», ha aggiunto, ricordando che «la famiglia e la scuola sono i due grandi pilastri che hanno l’importante compito di educare al rispetto». «Solo una società fondata sul rispetto può consentire ai giovani di costruire il proprio futuro. E solo con il rispetto – ha evidenziato ancora Valditara – si possono costruire relazioni sane, positive tra le persone. La scuola “costituzionale”, che ho fortemente voluto, pone la persona al centro della propria azione educativa: una persona che ha diritti ma anche doveri, che conosca il valore della libertà e della responsabilità, una persona la cui autoaffermazione non può mai prevaricare l’altro». «La scuola deve essere un porto sicuro, una palestra in cui apprendere nozioni, valori e civiltà; un luogo sereno in cui acquisire capacità complesse, riflettere, liberare i propri talenti; la scuola deve essere un trampolino di lancio verso la vita futura. Proprio per garantire sempre la effettività del rispetto – ja concluso Valditara – consideriamo la sicurezza un valore importante perché tutela i nostri giovani e chi lavora per il loro futuro».
Frassinetti ricorda anche Willy: «Occasione di dialogo con gli studenti»
È stata poi il sottosegretario all’Istruzione, Paola Frassinetti, rivolgendo anche lei un pensiero ad Abu, a ricordare che questa giornata, istituita nel 2024, cade nel giorno del compleanno di Willy Monteiro, come omaggio alla vita e al coraggio del ragazzo ucciso a Colleferro nel 2020 per aver difeso un amico in difficoltà. «La celebrazione di oggi è importante e deve diventare un’occasione di dialogo con gli studenti che hanno sete di confronto, di valori e la scuola in questo senso deve diventare un punto di riferimento», ha detto Frassinetti, sottolineando che «è significativo che allo scorso esame di Stato di maturità, la traccia sulla importanza del Rispetto sia stata scelta dal 37% dei candidati». «Auspico che ciascuna comunità scolastica – ha concluso Frassinetti – dedichi questa Giornata per riflettere e approfondire il valore del Rispetto anche promuovendo azioni di contrasto ad ogni forma di prevaricazione e violenza».