Dietrofront
Meloni e la faccia d’angelo che non c’è più: il Vicariato lo ha fatto sbianchettare perché “divisivo”
Cronaca - di Carlo Marini - 4 Febbraio 2026 alle 18:45
Arriva la nota ufficiale del Vicariato di Roma in merito alle recenti notizie riguardanti le modifiche apportate all’opera pittorica all’interno della Parrocchia di San Lorenzo in Lucina e alla cancellazione del volto somigliante a Giorgia Meloni.
Peppone batte Don Camillo: cancellato il volto “dell’angelo” Giorgia Meloni
«Preso atto che l’opera presentava fisionomie non conformi all’iconografia originale e al contesto sacro – si legge in una nota ufficiale – il Vicariato, in piena sintonia con il parroco, ha chiesto che, previo coordinamento e autorizzazione della proprietà (Fondo edifici di culto) e della soprintendenza, si provveda al ripristino dei tratti originari del volto, nell’esclusivo interesse della tutela del luogo di culto e della sua funzione spirituale. Il Vicariato – conclude la nota – rinnova il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio artistico ecclesiale, sempre attraverso una leale e costante collaborazione con le istituzioni dello Stato preposte alla tutela».
«Ho sempre detto che, se fosse stato divisivo e avesse dato scandalo, turbando l’armonia della chiesa, avrei fatto rimuovere il volto dell’angelo, trovando una soluzione condivisa. Ed è stato cancellato perché andava cancellato». Ancora più esplicito con l’adn il parroco della basilica di San Lorenzo in Lucina monsignor Daniele Micheletti,
Il ministero della Cultura: per il ripristino al volto originale serve un’autorizzazione
Sugli ultimi sviluppi interviene anche il ministero della Cultura. «Alla luce della cancellazione del volto della decorazione nella cappella del crocifisso di San Lorenzo in Lucina – fanno sapere dal Collegio romano – in accordo con il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il Soprintendente Speciale di Roma Daniela Porro» ha fatto presente al rettore della Basilica che per «qualsiasi intervento di ripristino è necessaria una richiesta di autorizzazione al Fondo edifici di culto del Ministero dell’Interno, proprietario dell’immobile, al Vicariato, e alla Soprintendenza Speciale di Roma con accluso bozzetto dell’immagine».
Nella chiesa romana di San Lorenzo in Lucina dove è stato cancellato il volto dell’angelo con le sembianze della premier Giorgia Meloni, prosegue comunque il via vai di curiosi e fedeli. Il restauratore Bruno Valentinetti ha riferito di averlo ‘coperto’ sull’affresco in attesa di ripristinare il viso originale, su indicazione del Vaticano. Anche dopo il nuovo intervento sono infatti ancora numerosi i curiosi che continuano a visitare la cappella dedicata a Umberto II, all’interno della Basilica a due passi da Via del Corso, in cerca dell’affresco che ha fatto tanto notizia.
Bruno Valentinetti ha cancellato la faccia dell’angelo simile alla Meloni
Valentinetti, il restauratore amatoriale e tutto fare della chiesa, alla fine ha ammesso che la somiglianza non era casuale: “Sì, era lei”. Eppure, tra i turisti c’è chi sorride e scatta foto alla macchia bianca dove fino a ieri sera campeggiava il volto della premier.
Un sacerdote della basilica, intervistato dall’Agi ha ricostruito la vicenda: «Il restauro lo ha cancellato chi l’ha fatto, ma fino a ieri sera c’era, l’ho visto quando è terminata la messa». E aggiunge, riferendosi al boom di visitatori: «Se si entra in chiesa per pregare e, casomai, si va a dare una rapida occhiata non dà molto fastidio, ma il movimento inusuale di questi gruppi in cerca di foto e selfie forse ne ha dato». Anche una signora delle pulizie lo riconosce: «C’erano davvero tanti turisti, molti di più rispetto al solito».