Giovanni Donzelli

In attesa di smentita...

Referendum, Donzelli insultato e incredulo: «Mi dicono sia una giudice campana. Spero non sia vero. Sarebbe troppo grave»

Il deputato di FdI pubblica lo screenshot di un post attribuito a una gip e spiega: «Non mi colpisce tanto lo stile o il tentativo di offendermi, ma la teoria illiberale per cui compito della magistratura "di sinistra" sarebbe proprio quello di "osteggiare il governo"»

Politica - di Luciana Delli Colli - 9 Febbraio 2026 alle 17:55

«Spero non sia vero, come mi dicono, che tale profilo, a cui non ho accesso, corrisponderebbe ad una nota gip che esercita a Torre Annunziata. Vorrei dire che è impossibile perché sarebbe grave, troppo grave». Con queste parole il deputato e responsabile organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli, ha concluso il post con cui ha denunciato un episodio che, se fosse confermato, sarebbe l’ennesimo caso di sconcertante esternazione da parte di un magistrato in merito al referendum.

Donzelli pubblica il post attribuito a una giudice campana: «Spero non sia vero, sarebbe troppo grave»

«Spero non sia vero», sono anche le parole con cui si apre il post di Donzelli, che spiega come «alcuni amici campani mi stanno segnalando questa pericolosa fomentatrice di odio in rete». «Non mi colpisce tanto lo stile o il tentativo di offendermi (tentativo fallito perché Topo Gigio è simpaticissimo), ma la teoria illiberale per cui compito della magistratura “di sinistra” sarebbe proprio quello di “osteggiare il governo (volutamente con la minuscola)”».

Il contenuto del post contro Donzelli, contro il referendum e contro il governo

L’utente cui è attribuito il post porta il nome di “Manu Cozzi”, si tratta di un profilo privato, dunque non accessibile a chi non sia tra i follower. Donzelli ne ha pubblicato lo screenshot. «In fin dei conti la miglior propaganda per il No sono loro!!! In sintesi Topo Gigio nel video conferma che con la loro riforma la magistratura “di sinistra” smetterà di osteggiare il governo (volutamente lettera minuscola)! Grazie per la collaborazione!!», si legge nel post di Manu Cozzi, che è accompagnato dallo screenshot di un post di Fratelli d’Italia che rilancia un video in cui Donzelli parla della riformulazione del quesito referendario.

Bignami: «Guarda caso il post è sparito dopo la denuncia di Donzelli…»

«Quanto riferito da Giovanni Donzelli oggi è di assoluta gravità. Un giudice che si lancia su Facebook in giudizi sprezzanti verso il Governo e lo stesso Donzelli e guarda caso il post scompare proprio dopo la denuncia dello stesso Donzelli», ha commentato il capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami. Si tratta, ha aggiunto, di «un fatto estremamente grave che dimostra il totale disprezzo che singoli magistrati esternano palesemente verso il Governo votato dagli italiani e dagli esponenti della maggioranza. Alla faccia della terzietà e imparzialità». «Cosa sarebbe successo a ruoli invertiti? Invece il silenzio di questo magistrato, che neppure si scusa, è se possibile anche peggiore. Dice che il post non è suo ma è frutto del solito hacker misterioso o del photoshop impazzito? Vada in Procura a denunciare. Visto il suo lavoro dovrebbe sapere come si fa. Diversamente confidiamo che chi di dovere accerti i fatti e le responsabilità», ha concluso Bignami.

Malan: «Non c’è bisogno di dire altro. C’è solo da dire Sì al Referendum!»

«Pare accertato che “Manu Cozzi” corrisponda a un magistrato con funzioni di giudice. Secondo la Costituzione il giudice deve essere “terzo e imparziale”. Non c’è bisogno di dire altro. C’è solo da dire Sì al Referendum!», ha scritto su X il capogruppo di FdI al Senato, Lucio Malan.

Rastrelli: «Attendiamo la smentita, purtroppo non molto fiduciosi»

«Se fosse confermato quanto denuncia Giovanni Donzelli, ossia che un giudice avrebbe pubblicato e poi rimosso dei post sui social contro il Governo Meloni, saremmo di fronte all’ennesimo esempio di spregevole partigianeria di alcuni rami della magistratura», è stato poi il commento del senatore e segretario della commissione Giustizia, Sergio Rastrelli. «Far parte del potere giudiziario impone una terzietà che qualcuno continua insolentemente a ignorare. Il giudice che avrebbe pubblicato questi post, che esercita a Torre Annunziata, non ha ancora smentito né si è scusato. Attendiamo, purtroppo non molto fiduciosi», ha concluso Rastrelli.