Odio puro di Askatasuna
Video agghiacciante del poliziotto massacrato. Meloni: “Violenza cieca. Lo Stato non arretra, ora anche la magistratura faccia la sua parte”
Scene folli e pazzesche per le vie di Torino, grondanti odio puro. Agenti feriti, camionette della polizia date alle fiamme. Bombe carte, e petardi contro gli agenti. La premier esprime tutto il suo sgomento e posta un video raccapricciante in cui si vede un poliziotto accerchiato da manifestanti a volto coperto. Preso a calci e pugni. Immagini agghiaccianti di un video – la cui autenticità sembrerebbe confermata- in cui un agente del reparto mobile rimasto isolato viene colpito ripetutamente mentre si trova a terra con tutta la furia possibile.
Meloni: “Siamo di fronte a soggetti che agiscono come nemici dello Stato”
“Quanto accaduto oggi a Torino, – scrive la premier a corredo delle immagini- durante il corteo degli antagonisti contro lo sgombero dello stabile Askatasuna, è grave e inaccettabile. Uno sgombero legittimo di un immobile occupato illegalmente è stato usato come pretesto per scatenare violenze: incendi, lanci di bombe carta e aggressioni organizzate, fino a colpire un blindato della Polizia. Le immagini dell’agente aggredito parlano da sole- scrive Meloni- : non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato. A farne le spese sono state le Forze dell’ordine, costrette a fronteggiare una vera guerriglia urbana; e alcuni giornalisti, aggrediti mentre svolgevano il loro lavoro”. Il poliziotto ha riportato una frattura alle costole, il polpaccio lacerato e il bacino rotto.
“Difendere la legalità non è una provocazione: è un dovere”
“A loro va la mia piena solidarietà, insieme a quella ai cittadini danneggiati. Che hanno pagato il prezzo di una violenza cieca e deliberata. Questi non sono dissenso né protesta: sono aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta. E per questo devono essere trattate per ciò che sono: senza sconti e senza giustificazioni. Il Governo ha fatto la sua parte, rafforzando gli strumenti per contrastare l’impunità. Ora è fondamentale che anche la Magistratura faccia fino in fondo la propria. Perché non si ripetano episodi di lassismo che in passato hanno annullato provvedimenti sacrosanti contro chi devasta le nostre città e aggredisce chi le difende. Difendere la legalità non è una provocazione: è un dovere. Lo Stato non arretra di fronte alla violenza di finti rivoluzionari abituati all’impunità. E sta, senza ambiguità, dalla parte di chi indossa una divisa, di chi fa informazione e di chi rispetta le regole della convivenza civile”.
Quanto accaduto oggi a Torino, durante il corteo degli antagonisti contro lo sgombero dello stabile Askatasuna, è grave e inaccettabile.
Uno sgombero legittimo di un immobile occupato illegalmente è stato usato come pretesto per scatenare violenze, incendi, lanci di bombe carta… pic.twitter.com/AtVLzMVxfD
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) January 31, 2026
Piantedosi: sconfiggeremo questo movimento eversivo
“Le immagini del vigliacco e infame pestaggio di un poliziotto da parte di questi squadristi rossi confermano l’urgenza di ricorrere a nuovi e più forti strumenti per sconfiggere i violenti e i delinquenti che si nascondono dietro i movimenti ed il diritto di manifestare. La settimana prossima sarà quella in cui discuteremo e lavoreremo per proporre nuove norme anche per questo. Sarà anche l’occasione per vedere chi sta veramente dalla parte dello Stato e di chi lo rappresenta. Con i fatti e non solo a chiacchiere. Intanto lavoreremo perché questa vile aggressione non resti impunita ed abbia la risposta che merita da parte dallo Stato. La Repubblica italiana ha già sconfitto il terrorismo e sconfiggerà anche questo movimento antagonista ormai chiaramente eversivo”. A dirlo, via social, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.