Fitto: la Zes Unica è un intervento strutturale. Abbiamo adeguato il Pnrr alle esigenze oggettive

Al Convegno "L'Altravoce"

Fitto: la Zes Unica è un intervento strutturale. Abbiamo adeguato il Pnrr alle esigenze oggettive

All'incontro sulle "connessioni mediterranee" il vicepresidente della Commissione Ue rivendica anche la scelta del governo sulla gestione coordinata del Piano nazionale di ripresa e resilienza e delle politiche di coesione

Politica - di Redazione - 29 Novembre 2025 alle 10:44

Il vicepresidente della Commissione europea e Commissario europeo per la politica regionale e di coesione, lo sviluppo regionale, le città e le riforme, Raffaele Fitto, parla al convegno organizzato da “L’Altravoce” sul tema delle “Connessioni Mediterranee”. Fitto rivendica che “La gestione coordinata del Pnrr e delle politiche di coesione, messa in campo dal governo” Meloni, che lo ha visto ricoprire il ruolo di Ministro per gli affari europei fino al 2024 “ci hanno consentito di mettere in sicurezza i progetti previsti nel piano che non sarebbero stati completati entro il 30 agosto 2026, la dead line fissata dalla Commissione Ue, spostandoli sulla programmazione europea, che ha un orizzonte più lungo” e questo permette anche “di avere una visione d’insieme e costruire un progetto di sviluppo coordinato, che ritroviamo anche nella proposta di bilancio della Commissione Ue per il 2028/2034, dove si compie lo sforzo di mettere insieme gli strumenti di finanziamento che Bruxelles attribuisce ai paesi membri con una governance differente”.

Coesione rappresenta un terzo del bilancio Ue

Il vicepresidente europeo sottolinea poi che “La politica di coesione rappresenta un terzo del bilancio dell’Unione europea” e che “per promuovere un uso più efficiente delle risorse puntiamo su una maggiore semplificazione e una maggiore flessibilità. La Commissione ha creato le condizioni per modificare gli attuali programmi, ogni regione può quindi usare le risorse in modo differente, a seconda delle esigenze del territorio, tenendo conto di alcune priorità: competitività, acqua, energia e difesa”.

Importante lo strumento della revisione consegnato a Governi e Regioni

Fitto sottolinea che “Lo strumento della revisione consegnato alle regioni e ai governi consentirà di modificare l`attuale bilancio e utilizzare dal primo gennaio 2026 le risorse in modo complementare con la fase finale del Pnrr. Con il nuovo bilancio, la sfida sarà far diventare tutto questo strutturale. Quanto al dibattito italiano, si diceva che il Pnrr non poteva essere modificato, sarebbe stato un disastro, invece è stato profondamente modificato e adeguato alle esigenze oggettive. Con la Zes Unica abbiamo messo in campo un intervento strutturale. É uno strumento importante per le imprese che, oltre agli incentivi fiscali, possono contare su una semplificazione dei processi autorizzativi e un`accelerazione dei ritorno economico degli investimenti nel Mezzogiorno”.

Difesa Euroea è priorità oggettiva. Ue apra una riflessione

Sull’appello di alcune autorevoli personalità come l’ex presidente del Consiglio Mario Draghi a mettere in campo in Europeo sostiene che “l’Europa è insieme di istituzioni che hanno una loro complessità, che pesa sul processo decisionale. A partire dalla definizione della dimensione finanziaria del bilancio di 2000 miliardi, 1`1,6% del Pil europeo. Con il Consiglio Ue dovremo ora verificare se” questa dimensione “resterà tale di fronte alle priorità che sono oggettive, in primis la difesa. Un tema che prescinde dallo scenario di guerra” attuale ma “è legato a quello della sicurezza e dell’autonomia strategica, alla prospettiva di poter dare un futuro al contesto europeo nel nuovo scenario geopolitico. Sarebbe auspicabile una maggiore rapidità decisionale. L’Europa deve aprire una riflessione, tenendo conto delle differenze. In questo senso, proponendo un bilancio che persegue obiettivi come la semplificazione e la flessibilità, la Commissione ha compiuto un passo avanti importante” conclude Raffaele Fitto.