Quasi fuori dal “buco” grillino. La mazzata di Meloni a Conte: “Italia risanata, ma paghiamo ancora il superbonus “

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Quasi fuori dal “buco” grillino. La mazzata di Meloni a Conte: “Italia risanata, ma paghiamo ancora il superbonus “

Economia - di Leo Malaspina - 23 Aprile 2026 alle 19:25

Conti pubblici, crisi internazionale, l’ipotesi di una possibile manovrina di scostamento di bilancio. “Ad oggi non stiamo escludendo niente, ovviamente. La nostra priorità è dare delle risposte alla crisi energetica innescata dalla guerra in Iran, però preferiremmo farlo in una cornice più confortevole”, spiega la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rispondendo ad Agia Napa, a Cipro. Meloni è giunta all’Aeroporto internazionale di Larnaca, a Cipro, per partecipare alla riunione informale dei Capi di Stato e di Governo dell’Unione europea. Il Consiglio europeo informale, ospitato dalla Presidenza di turno cipriota, si svolgerà a Nicosia nelle giornate del 23 e 24 aprile 2026. L’obiettivo che l’Italia si propone è cercare soluzioni, anche forti. “Per il caro energia noi dobbiamo trovare delle risposte, siamo venuti a cercarle qui. Penso che l’Europa debba essere molto più coraggiosa”, ha detto la presidente del Consiglio arrivando ad Agia Napa, con riferimento alla richiesta di non conteggiare gli aiuti di Stato per contenere il caro energia  ai fini del rispetto del patto di stabilità, come avviene per le spese militari con i prestiti di Safe.

“Chiaramente apprezzo la proposta che ha fatto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen “sul tema dell’energia. E’ un passo in avanti, ma non è sufficiente”, afferma. “Penso che sarebbe un errore – aggiunge – se noi credessimo di dover seriamente affrontare queste questioni solo quando siamo arrivati oltre, come è accaduto in passato. Perché, quando ci si muove troppo tardi, il prezzo che si paga è più alto”. E quindi, “secondo me, bisogna ragionare con maggiore apertura, efficacia ed efficienza. E questo riguarda anche il tema del patto di stabilità. Si parla di aiuti di Stato nella proposta della Commissione, di una flessibilità sugli aiuti di Stato”.

Meloni e i conti pubblici: la mazzata a Conte

Ma la trasferta cipriota è stata anche l’occasione per chiarire la posizione del governo sui conti pubblici. “Non sono in ordine? No, erano in disordine ieri. I conti sono molto in ordine, e rispetto a un rapporto deficit/Pil dell’8,1% risalente a quando ci siamo insediati siamo ora al 3,1%”. E sulla mancata cancellazione della procedura di infrazione per il superamento del 3%. La previsione iniziale del governo era il 3,3%, questo significa che abbiamo fatto meglio delle nostre stesse previsioni“, ha aggiunto sottolineando il fatto che il governo si è avvicinato al 3% del rapporto deficit/Pil richiesto nelle regole di finanza pubblica sostenibile a livello europeo. “Certo, avremmo voluto fare ancora meglio, ma nessuno può dire che l’Italia oggi non ha i conti in ordine, e purtroppo il disordine di ieri pesa, perché io finirò di pagare i debiti del superbonus quando arriveranno le elezioni politiche”, ha aggiunto Meloni. “Un impatto di 140 miliardi è un impatto importante, quando invece le leggi di bilancio sono da 18 miliardi”, ha sottolineato Meloni.