La conferenza stampa
Trump: “Il dittatore Maduro è andato, l’occidente è più sicuro. Gestiremo il paese fino a una transizione giusta”
Il dossier Venezuela non finisce con la cattura del presidente-dittatore Nicolas Maduro. “Gli Usa gestiranno il Paese, finché ci sarà una transizione giusta e appropriata. Vogliamo pace libertà e giustizia per il grande popolo venezuelano”. Inizia così la conferenza stampa di Donald Trump da Mar-a-Lago che fa il bilancio dell’attacco Usa – nome in codice “Martello di Mezzanotte” – a Caracas. “Non vogliamo essere coinvolti nelle elezioni. Né ritrovarci nella stessa situazione degli ultimi 20 anni”, ha detto. “Non possiamo prenderci rischi. Lasciare il Paese in mano a chi non vuole bene al popolo venezuelano”. E ancora: “Tutte le figure politiche e militari in Venezuela devono capire che quello che è successo a Maduro può succedere anche a loro. E gli accadrà se non saranno corretti nei confronti del loro stesso popolo”.
Trump: il dittatore e terrorista Maduro è andato via, l’America è più sicura
Trump ha definito il raid notturno “una delle più grandi dimostrazioni di forza degli Stati Uniti mai viste. Paragonabile agli attacchi contro Soleimani, Al-Baghdadi o ai siti nucleari iraniani”. Il riferimento è al generale dei Guardiani della Rivoluzione, Qassem Soleimani, ucciso in Iraq il 3 gennaio del 2020. E al capo del sedicente Stato islamico, Abu Bakr al-Baghdadi, ucciso in Siria il 27 ottobre 2019. “Nessun membro delle forze armate americane è stato ucciso”, ha aggiunto. “Le forze armate venezuelane ci aspettavano. C’erano le nostre navi al largo da tempo. È stata condotta un’azione straordinaria”, dice il presidente degli Stati Uniti. Che ha aggiunto di essere pronto a organizzare un secondo e più potente attacco. “Avevamo dato per scontato che una seconda ondata fosse necessaria, ma ora probabilmente non lo è più”. Prima di Trump il segretario di Stato, Marco Rubio, ha sottolineato che gli Usa non riconoscono Maduro come presidente legittimo del Venezuela. “Né la prima amministrazione Trump, né l’amministrazione Biden, né la seconda amministrazione Trump lo hanno riconosciuto. Non è riconosciuto dall’Unione europea… È un latitante della giustizia americana con una taglia da 50 milioni di dollari”.
Abbiamo prove schiaccianti sui crimini commessi dal presidente e sua moglie
Trump si è soffermato sul profilo criminale del presidente venezuelano accusato, insieme alla moglie, di “aver condotto una campagna di narcoterrorismo”. Le autorità statunitensi – ha detto – sono in possesso di “prove schiaccianti sui crimini commessi dal presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, catturato insieme alla moglie dalle forze Usa. Dovranno presentarsi davanti alla giustizia statunitense e saranno incriminati”. Il dittatore di Caracas, ha aggiunto, “è rimasto al potere in maniera illegittima e ha portato avanti una campagna di terrore contro gli Stati Uniti, che minacciava la la nostra gente e la stabilità dell’intera regione”. Nella dichiarazioni conclusiva il presidente Usa ha detto che “il dittatore e terrorista Maduro è finalmente andato e il popolo venezuelano è libero. Sono di nuovo liberi. È stata dura per loro, ma ora sono liberi. Da questa mattina l’America è una nazione più sicura… E l’emisfero occidentale è ora un posto molto più sicuro in cui vivere”.
Faremo arrivare le nostre grandi compagnie petrolifere, le più grandi al mondo
In Venezuela “faremo arrivare le nostre grandi compagnie petrolifere degli Stati Uniti, le più grandi al mondo. Che spenderanno miliardi di dollari. Ripareranno le infrastrutture gravemente danneggiate, le infrastrutture petrolifere. E inizieranno a fare soldi per il Paese”. L’embargo su tutto il petrolio venezuelano – ha chiarito il presidente americano – rimane pienamente in vigore. L’esercito americano rimane in posizione. Rispondendo alle domande della stampa sul muro di Mosca con Kiev Trump ha poi detto di non essere entusiasta di Putin, “sta uccidendo troppe persone”.
Machado non è in grado di guidare il Paese dopo Maduro
Sul dopo Maduro ha detto di non ritenere la leader dell’opposizione, Maria Corina Machado, in grado di guidare il Venezuela. “Penso che sarebbe molto difficile per lei essere leader. Non ha il sostegno o il rispetto necessari all’interno del Paese”. Chi guiderà la regione? “Stiamo facendo tutto adesso. Stiamo parlando con le persone. Stiamo designando diverse persone e vi faremo sapere chi sono. Per un certo periodo saranno soprattutto le persone che stanno proprio dietro di me a guidarlo”. Così Trump, riferendosi al segretario di Stato, Marco Rubio, al capo del Pentagono, Pete Hegseth, e al capo degli Stati Maggiori Riuniti, il generale Dan Caine.