Meloni: “Inaccettabili le parole di Trump nei confronti del Papa, lo dico con chiarezza”. E la sinistra strumentalizza

Con Leone XIV senza riserve

Meloni: “Inaccettabili le parole di Trump nei confronti del Papa, lo dico con chiarezza”. E la sinistra strumentalizza

"Sconcertati". La destra sta dalla parte del Pontefice, la sinistra fa una sceneggiata ignobile, inventando un imbarazzo verso il presidente Usa che non c'è. Arrivano le dichiarazioni di Bignami, Procaccini e del centrodestra a stroncare l'ennesimo vaniloquio

Politica - di Adriana De Conto - 13 Aprile 2026 alle 15:44

Dalla parte del Pontefice senza se e senza ma. Smentendo in tempo reale quelli del “Meloni che dice?”, era giunta la voce di vari esponenti di FdI e del governo a stigmatizzare come “inaccettabili” gli attacchi subiti da Papa Leone XIV da parte del presidente Usa Trump:“E’ un debole, pessimo in politica estera, senza di me non sarebbe in Vaticano”, aveva detto. Non sono bastate parole chiare e incontrovertibili a difesa del Papa per placare le isterie delle opposizioni. Che per tutto il giorno hanno inventato un “silenzio” della premier inesistente. Al punto che Giorgia Meloni stessa ha dovuto ribadire l’ovvio, ossia quanto aveva dichiarato nella mattinata per accompagnare il  viaggio apostolico del Papa per la prima volta in Africa. Parole che valevano più di tanti proclami, ma a sinistra hanno bisogno di una ripetizione. “Pensavo che il senso della mia dichiarazione di questa mattina fosse chiaro. Ma lo ribadisco con maggiore chiarezza. Trovo inaccettabili le parole del Presidente Trump nei confronti del Santo Padre. Il Papa è il capo della Chiesa Cattolica, ed è giusto e normale che invochi la pace e che condanni ogni forma di guerra”.

Meloni: Inaccettabili le parole del Presidente Trump nei confronti del Santo Padre

Le parole pronunciate dalla premier erano state infatti chiare per tutti tranne che per Schlein e campo largo che si scopre campo papista. “Possa il Ministero del Santo Padre favorire la composizione dei conflitti e il ritorno della pace, interna e tra le Nazioni”. Più limpido di così. La giornata era stata puntellata da una serie di parole molto chiare di presa di distanza chiara da Trump. “Piena e forte solidarietà al Santo Padre Leone XIV per gli inaccettabili attacchi subiti. Per Fratelli d’Italia il Santo Padre rappresenta una figura di riferimento non soltanto sul piano spirituale. Una guida per tutto l’Occidente le cui radici affondano nei valori della cristianità'”. Le parole di Galeazzo Bignami, capogruppo di FdI alla Camera, seguite da quelle altrettanto dirette di Nicola Procaccini:

Lo sconcerto di FdI.

“Esprimo sconcerto per le parole del Presidente Trump contro Papa Leone XIV. La missione del Sommo Pontefice è diversa e più alta di qualunque attività politica contingente. Le sue parole di indirizzo e saggezza sono sempre rivolte a tutti e prescindono dalle appartenenze di parte. Come Conservatori europei ribadiamo a Papa Leone XIV la nostra vicinanza ideale, già espressa nel corso dell’udienza concessa in Vaticano al nostro gruppo parlamentare pochi mesi or sono”.

Dall’Iran: “Condanno l’insulto rivolto a Vostra Santità”

Tutto il mondo sta con Leone. Persino dal presidente della Repubblica Islamica dell’Iran è arrivata la risposta che non ti aspetti: Masoud Pezeshkian ha scritto su X, rivolgendosi direttamente al Pontefice: “A nome della grande Nazione dell’Iran, condanno l’insulto rivolto a Vostra Santità. La profanazione di Gesù, profeta di pace e fratellanza, non è accettabile per nessuna persona libera. Vi auguro gloria da parte di Allah.”

 “Oltrepassato il limite”

Ancora voca dal centrodestra: ”Con Leone XIV. Senza se e senza ma”, scriveva su X Gianfranco Rotondi, presidente Dc e deputato di Fratelli d’Italia. “Se c’è una persona che si sta spendendo sul tema della pace e sulla soluzione del conflitto è Papa Leone. Attaccare il Papa, uomo simbolo di pace e guida spirituale per miliardi di cattolici, non mi sembra una cosa utile e intelligente da fare”, aveva stigmatizzato il vicepremier Matteo Salvini. E poi il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, che aveva dedicato “al presidente degli Stati Uniti Donald Trump un detto italiano: scherza con i fanti ma lascia stare i Santi…”. Molto chiaro, ancora,  Andrea Di Giuseppe, componente Commissione Affari Esteri di FdI. “Colpire il Santo Padre significa oltrepassare un limite che non dovrebbe mai essere superato. Per questo esprimo il mio pieno sostegno al Papa”. “Gli attacchi che sta subendo sono inaccettabili e colpiscono non solo il vertice della Chiesa, ma l’essenza stessa della nostra identità cristiana”, aggiunge Maddalena Morgante, deputata di Fratelli d’Italia e responsabile nazionale del dipartimento Famiglia e Valori non negoziabili di FdI.

Pd  smentito in tempo reale: “Colpisce il silenzio della destra…”

Gli affezionati del “Meloni che dice?” rimangono con un pugno di mosche. Il capitolo pietoso della sinistra lo sugella Francesco Boccia, il capo dei senatori del Pd che viene da Marte: “Colpisce il silenzio della destra italiana. Dove sono oggi quelli di ‘Dio, patria e famiglia’?”. Con una lettura attenta delle agenzie lo avrebbe saputo dov’era la destra. Dalla parte del Pontefice. A sinistra non hanno nemmeno i tempi teatrali per una sceneggiata come si deve: fuori tempo, sempre fuori fase su un canovaccio sbrindellato e ormai stantio.