Addetti ai "livori"
Milano-Cortina, Laura Pausini e l’inno di Mameli: per il resto del mondo è stato un trionfo. Da noi la cantante paga ancora il no a Bella Ciao? (video)
I Video del Secolo - di Valter Delle Donne - 8 Febbraio 2026 alle 13:27
Partiamo dai fatti: Laura Pausini è la cantante italiana più famosa e apprezzata nel mondo, da almeno una ventina di anni. Negli Stati Uniti, ma in particolare in America Latina, è una leggenda della musica. Ha vinto tutti i premi possibili e immaginabili della musica leggera internazionale. In Italia, invece, gli “addetti ai livori” la trattano con un sussiego tanto provinciale quanto ridicolo.
Non c’è Elodie o Giorgia (la cantante) che tenga. Non è una considerazione artistica, ma tecnica. Fuori dal confine italiano Laura Pausini è un’icona globale, come Ferrari, Nutella, Lamborghini e Andrea Bocelli. Un altro artista che i nostri “grandi esperti” continuano a trattare con snobismo degno di miglior causa.
La tesi di Facciolo: questione di dopamina, cambiare l’inno di Mameli fa faticare di più il cervello
Il peggio sta esondando in queste ore, sui social, dove Laura Pausini è stata ridicolizzata o addirittura offesa per la versione de l’Inno di Mameli rivisitata in una versione particolarmente creativi. Al di là dei pareri e dei gusti, sarà bene affidarsi agli esperti. Un’analisi non banale è stata formulata dall’analista di comunicazione Patrick Facciolo, che ha spiegato in questi termini la bocciatura di molti spettatori italiani. «L’inno nazionale cantato da Laura Pausini per l’inaugurazione delle Olimpiadi mi è sembrato un vero e proprio dispetto al pubblico – sostiene Facciolo – Mi ha dato l’idea di un rifacimento completo più che di un’esecuzione: parti troppo urlate, melismi, variazioni eccessive, arrangiamento stravolto e soprattutto accordi cambiati. E quando modifichi gli accordi di un inno nazionale stai modificando la struttura di tensione e rilascio che il cervello ha imparato negli anni, spostando i punti attesi di gratificazione, con un rilascio di dopamina che non arriva lì dove dovrebbe, e un ascolto che diventa più faticoso».
Ma Facciolo è esperto di comunicazione, quindi può spiegare perché non sia piaciuto l’Inno di Mameli cantato dalla Pausini, non è sua materia il campo musicale. Andiamo a leggere quindi qualcuno che la musica la conosce e la pratica a livelli professionali da anni, come il maestro Alberto Laurenti, musicista, compositore e arrangiatore di decine di brani di successo per Franco Califano e per altri big della musica leggera.
Alberto Laurenti: “Sta ancora pagando il prezzo di non aver voluto cantare O Bella Ciao?”
«Ho letto di tutto, ma solo adesso ho visto l’apertura delle Olimpiadi – scrive sulla sua pagina social Alberto Laurenti – il regista ha messo volutamente a confronto e in battere anche musicalmente e nella stessa tonalità il Mondo Pop di Laura Pausini (che è l’unica donna che ci rappresenta nel mondo) con qualche tensione armonica voluta ad hoc in contrapposizione ad un coro tradizionale, popolare, classico e canonico. Il tutto inserito in un mix di eccellenze italiane da far accapponare la pelle per la bellezza.
Ma per caso sta ancora pagando il prezzo di non aver voluto cantare O Bella Ciao?…perché non ci posso credere a tutto quello che ho letto… ARIPIJATEVE!!!
Per fortuna milioni di persone la amano…».
Il conduttore di Radio Kiss Kiss: una cerimonia che ha incantato il mondo, ma in Italia un mare di m…
Può essere esauriente, tra gli addetti ai lavori e non ai livori, la disamina di Cesare Falcone, meglio noto come Pippo Pelo, conduttore radiofonico tra i più noti e apprezzati. La storica voce di Radio Kiss Kiss sceglie i social per dire la sua sulla esibizione di Laura Pausini e sulla cerimonia di inaugurazione.
«Sono andato a sbirciare su un po’ di siti internazionali e sulle testate più importanti del mondo e ovunque, dico ovunque, si parla di una cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali che ha incantato il mondo. Dalle coreografie alle scenografie, da Laura Pausini a Mariah Carey, passando per Ghali e tutto quello che questo mega show ci ha regalato ieri sera. Insomma un bel motivo per essere orgogliosi del nostro paese e di quello che abbiamo visto in tv.
Poi apro i social, un mare di m…a lanciato quasi su qualsiasi cosa ieri sera sia andato in scena.
Stiamo diventando davvero quell’odio gratuito che esprimono i commenti ma soprattutto le decine di migliaia di persone che hanno accesso alla scrittura grazie al “democratico” strumento che in questo istante sto usando anch’io ? SONO SENZA PAROLE, anzi sono molto preoccupato. Ma intanto mi tengo il mio ORGOGLIO per quello che ho visto, gli altri si tengano tutta la m… che hanno dentro e che non vedono l’ora di sputare ad ogni occasione». Impossibile dargli torto.