Italia unita nel ricordo dei suoi figli, vittime innocenti delle mafie

Giornata dedicata alla memoria

Italia unita nel ricordo dei suoi figli, vittime innocenti delle mafie

Dal Presidente del Senato La Russa, a quello della Camera Fontana, il pensiero per chi non c'è più e la vicinanza alle famiglie è unanime. A Torino la manifestazione di don Ciotti, con sindaci e istituzioni, tra cui Cirio e Lo Russo.

Cronaca - di Eva De Alessandri - 21 Marzo 2026 alle 12:39

L’Italia non dimentica i suoi figli uccisi dalle mafie e nel giorno dedicato al loro ricordo, da 31 anni a questa parte, le istituzioni italiane esprimono la loro commozione e la loro vicinanza alle famiglie di cui non c’è più ma resta vivo nella memoria di una intera Nazione. A partire dal Presidente del Senato, Ignazio La Russa, che sui social scrive di buon mattino: «Nel giorno dedicato alla memoria delle vittime delle mafie, rendiamo omaggio a chi ha perso la vita per aver scelto la strada della legalità. Un impegno che ci richiama, ogni giorno, a difendere con fermezza libertà, giustizia e diritti contro ogni forma di criminalità».

Fontana:
A fargli eco il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana che in una nota dichiara: «Nel ricordo delle vittime innocenti delle mafie rendiamo oggi omaggio a quanti hanno perso la vita per la legalità, la sicurezza, l’amore per il proprio territorio e per la costruzione di un tessuto sociale ed economico sano e coeso. Ai loro familiari va la mia più sincera vicinanza. Un ringraziamento a tutte le donne e gli uomini che, ogni giorno e a ogni livello, operano per contrastare la criminalità organizzata. Fare memoria non è solo un gesto di rispetto: rinnova l’impegno e dà valore alla testimonianza di chi, con la propria vita, ha trasmesso un messaggio universale di coraggio, spirito di servizio e speranza».

Crosetto: le mafie temono i cittadini liberi

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto è stato tra i primi a mandare il suo messaggio pubblico per celebrare la data di oggi: «Le mafie temono i cittadini liberi» sottolinea Crosetto, che continua «Oggi, nella Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, la Difesa rende omaggio a tutte le donne e gli uomini che hanno scelto di proteggere la libertà – la loro e la nostra – a ogni costo. Eroi, civili e militari, che hanno sacrificato la propria vita per difendere legalità e democrazia, che si sono battuti per migliorare la società, trovando la forza di respingere il ricatto del crimine. Persone che si sono opposte con coraggio non solo alla sopraffazione della criminalità organizzata, ma anche alla rassegnazione, all’indifferenza e all’indolenza, da sempre alleate di violenti e sopraffattori. Anche a loro dobbiamo il nostro presente. Il loro esempio continua a guidare, ogni giorno, il nostro impegno».

Urso: vittime innocenti sono coscienza viva

Si unisce al ricordo e all’omaggio attraverso i suoi canali social anche il Ministro del made in Italy, Adolfo Urso: «Le vittime innocenti delle mafie sono coscienza viva di un’Italia che crede nella legalità, nella giustizia e nella libertà. Nel giorno dedicato al loro ricordo, il nostro pensiero e la gratitudine più profonda a chi ha combattuto l’indifferenza, l’omertà e la paura. Il loro esempio resta un faro per la nostra Nazione».

Colosimo: Vicina a familiari vittime, ricordo è dovere civile

Tra le prime voci sui social anche Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo «Oggi, 21 marzo è la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Quest’anno per un imprevisto malanno di stagione non riuscirò a partecipare al corteo di Libera a Torino ma con il cuore sono vicina a Don Luigi e a tutti i familiari delle vittime di mafia». Colosimo ricorda che «Ogni vittima ci ricorda che la criminalità organizzata colpisce il cuore della nostra democrazia e ricordarli non è un semplice esercizio di retorica, ma un dovere civile che deve guidare ogni nostro passo nelle Istituzioni. Oggi celebriamo una storia lunga, dolorosa, fatta di sacrifici enormi: magistrati, uomini e donne delle forze dell’ordine, giornalisti, amministratori, imprenditori. Persone diverse che, in momenti diversi, hanno fatto una scelta: non piegarsi – conclude- Anche loro sono parte di questa storia, anche loro chiedono di non essere dimenticate, e questo giorno è qui a ricordarcelo».

Libera in corte a Torino

Intanto come ogni anno l’associazione Libera di don Ciotti sfila tra le vie delle città per celebrare la trentunesima Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Una manifestazione che quest’anno si svolge a Torino, teatro negli ultimi mesi di ben altre mobilitazioni e che oggi accoglie l’iniziativa. Partenza da piazza Vittorio. Nel corteo sfilano i familiari delle vittime innocenti di mafia, sindaci e amministratori locali – tra cui il primo cittadino di Torino Stefano Lo Russo, e il governatore della Regione Piemonte, Alberto Cirio – associazioni, cittadini e studenti. Dall’altoparlante in testa al corteo la musica si alterna alla lettura dei nomi delle vittime innocenti di mafia. Don Ciotti ha spiegato: «Siamo tornati qui per camminare insieme, per vivere una memoria viva, quella che vuole scuotere un po’ di più le coscienze delle persone. Perché le mafie ci sono, sono in continua trasformazione e dobbiamo esserci ancora di più noi. E’ la giornata della memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti della violenza criminale mafiosa. Non dimentichiamo che l’80% di loro non conosce la verità».

Cirio: giornata per legalità

Molti i rappresentanti delle istituzioni e i politici presidenti al corteo, anche il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio: «Oggi coroniamo un sogno perché la Regione Piemonte ha accolto la suggestione di don Ciotti e l’ha sostenuta. Abbiamo voluto anche noi come istituzione che questo evento si svolgesse qui a Torino, in Piemonte e ne siamo orgogliosi e emozionati. Ieri abbiamo accolto abbracciato i tanti familiari delle vittime innocenti di mafia e l’occasione della giornata di oggi è per continuare a dire a tutti ma soprattutto a noi stessi che la guardia deve essere sempre tenuta altissima, che non bisogna mai girarsi dall’altra parte perché farlo è sempre sbagliato in qualsiasi contesto e io mi auguro davvero che questa giornata possa essere un ulteriore mattone in questo muro di legalità che è l’unico muro che ci piace».

Lo Russo: mobilitazione imponente

«Per Torino è una grande giornata. La mobilitazione è imponente, a testimonianza di quanto il tema sia nelle corde della nostra città». Lo ha detto il sindaco, Stefano Lo Russo, durante il corteo promosso da Libera. «Siamo qui – ha osservato – a sfilare insieme a decine di migliaia di persone giunte da tutta Italia una testimonianza del forte legame che Torino ha con la storia dell’antimafia, con l’attualità dell’antimafia, e che vuole continuare ad avere».