Meloni abbraccia Zelensky nel segno di Garibaldi: “Onore alla tenacia ucraina, orgogliosi dell’aiuto italiano”

Il bilaterale

Meloni abbraccia Zelensky nel segno di Garibaldi: “Onore alla tenacia ucraina, orgogliosi dell’aiuto italiano”

Esteri - di Lucio Meo - 15 Aprile 2026 alle 18:27

Uniti, nel presente, proiettati insieme nel futuro. La visita a Roma di Volodymyr Zelensky, nel doppio appuntamento con Palazzo Chigi e il Quirinale, ha confermato la vicinanza tra Italia e Ucraina non solo nel sostegno sul fronte bellico – propedeutico a una pace giusta e non a una resa alla Russia – ma anche nella prospettiva di un ingresso di Kiev nella Ue. “L’Italia continuerà a promuovere, in sede G7 e in sede di Unione Europea, la pressione economica sulla Federazione Russa, che continua a non mostrare segnali concreti nel percorso negoziale, insiste negli attacchi contro i civili e persevera nel colpire le infrastrutture indispensabili per la popolazione. Il ventesimo pacchetto di sanzioni che l’Europa si appresta ad adottare rappresenta, da questo punto di vista, un passaggio importante per ridurre ulteriormente le entrate che alimentano la macchina bellica russa”, sono state le prime parole della premier Giorgia Meloni, nel corso delle dichiarazioni congiunte con il presidente ucraino. “Continueremo a lavorare anche per garantire l’erogazione del sostegno finanziario che è stato deciso dal Consiglio europeo, che è uno strumento fondamentale per garantire la sopravvivenza dell’Ucraina, perché un’eventuale crisi finanziaria di Kiev produrrebbe danni incalcolabili anche per l’intera stabilità europea”.

Meloni incoraggia Zelensky e va in pressing sull’Europa

La premier ha insistito sul ruolo dell’Europa in vista della pace possibile. “Gli sforzi diplomatici per arrivare a una pace giusta e duratura chiamano direttamente in causa l’Europa e l’Italia, che intende continuare a fare la sua parte per arrivare a soluzioni condivise che tutelino la sovranità di Kiev e che assicurino la solidità dell’Alleanza euro-atlantica, perché un Occidente diviso, un’Europa spaccata sarebbero l’unico vero regalo che potremmo fare a Mosca”. Sentite le parole di ringraziamento di Zelensky. “L’Italia ha compiuto una scelta di valori netta sin dai primi giorni dell’invasione russa a favore della nostra vita e della nostra protezione”.

Lo sfondo garibaldino del bilaterale Italia-Ucraina

Un incontro cordiale, ricco di contenuti, quello del bilaterale a palazzo Chigi con il quadro di una battaglia risorgimentale a fare da sfondo, “La battaglia di Ponte dell’Ammiraglio”, dove spicca in primo piano con camicia rossa, poncho al collo e spada sguainata, a cavallo di un nero destriero, Giuseppe Garibaldi al comando di un drappello di suoi fedelissimi nella piana di Ponte dell’Ammiraglio, in Sicilia, nei pressi di Palermo. Il dipinto,un olio su tela dai colori accesi del ‘51-‘52 in prestito dal Museo degli Uffizi – San Pier Scheraggio e a palazzo Chigi da circa un mese – ritrae un episodio di storia risorgimentale scelto da Renato Guttuso come paradigmatico esempio di quegli ideali di lotta e di libertà. Non a caso la premier ha esaltato il coraggio “garibaldino” degli ucraini.  “Se oggi esistono le condizioni per lavorare a una pace giusta e duratura in Ucraina, lo dobbiamo soprattutto alla tenace resistenza del popolo ucraino e anche al convinto sostegno che l’Occidente ha assicurato in questi anni: due fattori che hanno impedito alla Russia di realizzare il disegno che si era prefissata, e cioè quello di invadere l’intera nazione, farla capitolare in pochi giorni e installare un governo fantoccio al posto di quello democraticamente eletto dagli ucraini”. 

L’orgoglio italiano, la gratitudine ucraina

Da Palazzo Chigi l’orgoglio di quanto fatto per Kiev in questi anni e l’auspicio dell’adesione dell’Ucraina all’Unione europea. “Voglio ricordare, con un pizzico di orgoglio, quello che il sistema Italia ha messo in campo per aiutare il popolo ucraino ad affrontare l’emergenza e le fasi più dure, come è stato l’inverno appena trascorso. Noi abbiamo fornito, come era stato richiesto tempestivamente, caldaie industriali e generatori elettrici per far fronte ai blackout e alle interruzioni nelle forniture dovuti agli attacchi russi. Ora ci stiamo concentrando sull’invio di macchinari medici, specialmente per i reparti di maternità. Credo che dobbiamo essere, come italiani, fieri di questo lavoro fatto a sostegno della popolazione civile”, ha rivendicato Meloni.

Si è parlato, però, anche di Iran: “E’ fondamentale per la nostra sicurezza, oltre che per quella di Israele e dei Paesi del Golfo, che l’Iran non possa dotarsi di armi nucleari. Dall’inizio – ha proseguito Melomo – abbiamo sostenuto un accordo in questo senso ed è fondamentale difendere la libertà di navigazione, questione sulla quale stiamo lavorando con i partner europei. Abbiamo offerto la nostra disponibilità quando chiaramente lo consentiranno le condizioni di sicurezza. Ma lo dico anche per ricordare la solidarietà e la vicinanza che tanto l’Italia quanto l’Ucraina hanno assicurato anche in questa crisi, in particolare nei confronti dei Paesi del Golfo. Io, come sapete, mi sono recata in visita appena è stato possibile per consolidare ulteriormente la cooperazione, per offrire il sostegno anche difensivo italiano, nella convinzione che una delle condizioni per un’uscita sostenibile dalla crisi sia quella di rafforzare la sicurezza di quelle nazioni”. “Nutriamo la speranza che il negoziato di pace possa riprendere anche se in un contesto sicuramente non facile. L’Italia, voglio ribadirlo, è come sempre pronta a fare la sua parte”, ha assicurato Meloni.

Droni e difesa sull’asse Roma-Kiev

Poi l’annuncio di una partnership sulla difesa;  Ci siamo oggi confrontati molto anche su come rafforzare la nostra cooperazione in materia di difesa. L’Italia, in particolare, è molto interessata a sviluppare una produzione congiunta, soprattutto sulla materia dei droni, settore nel quale sappiamo bene che l’Ucraina, in questi anni, è diventata una nazione guida”. Ma non solo. “Abbiamo bisogno assolutamente dei sistemi aggiuntivi di contraerea. Per noi sono vitali e possiamo lavorare insieme per la produzione di questi sistemi” ha detto Zelensky. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito che la Russia potrebbe lanciare un nuovo e massiccio attacco aereo contro l’Ucraina.