Intercettazioni choc: insulti ai parenti di Paolo Borsellino nei dialoghi del giudice “grillino” Scarpinato. FdI: “Sconvolgente”

Antimafia e sinistra

Intercettazioni choc: insulti ai parenti di Paolo Borsellino nei dialoghi del giudice “grillino” Scarpinato. FdI: “Sconvolgente”

Cronaca - di Marta Lima - 17 Aprile 2026 alle 13:41

Le parole pesano come le pietre, e quelle attribuite ai due pm anti-mafia Natoli e Scarpinato contro i figli di Paolo Borsellino, mentre parlano al telefono, sono davvero dei macigni. “O Paolo Borsellino, buonanima, era pure lui un grande coglione come me che aveva il grande maestro della massoneria col muro confinante e non se n’era mai accorto oppure Palermo è questa!!!… dissi: è splendido! se io muoio, se io muoio, i miei figli potranno andare a fare le conferenze nell’Anm alla pari di Manfredi Borsellino con capacità argomentative ben superiori a quelle di Manfredi! È chiaro?”, sono alcune delle frasi riportate dal “Giornale”, dal “Tempo” e dalla “Verità” in una ricostruzione del clima velenoso tra i magistrati impegnati a combattere Cosa Nostra. Gioacchino Natoli, ex membro del pool antimafia, parlava così del figlio di Paolo Borsellino, Manfredi, nelle intercettazioni emersa dal lavoro della Commissione antimafia guidata da Chiara Comosimo sulla base di un’inchiesta della Procura di Caltanissetta. I dialoghi con il suo amico, attuale senatore del Movimento 5 Stelle Roberto Scarpinato, ex procuratore generale di Palermo, sono da brivido. I due avrebbero concordato le risposte in vista delle audizioni in Antimafia con il tentativo di orientare l’indagine sulla morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino verso l’eversione di destra. Discolpando, così, la procura di Palermo.

Paolo Borsellino e quel brutto dialogo tra Natoli e Scarpinato

Natoli avrebbe dovuto smentire  le dichiarazioni di Lucia Borsellino e Fabio Trizzino, che avevano criticato la sua attività da pm. Una delle frasi è: “Tu mi alzi la palla e io la schiaccio”.”L’avvocato Trizzino che è l’avvocato di Fiammetta Borsellino e invece di puntare sull’agenda rossa, zac punta su di me, su di te, su Lo Forte! Ma che cazzo! Gioacchì, devi fare sto lavoro, lo devi fare”, dice Scarpinato, che si riferisce a Trizzino anche dicendo che “ho sentito dire in ambiente giornalistico che lo vogliono candidare per Fratelli d’Italia all’Europee, gli stanno facendo questa proposta”. E Natoli: “E figurati! Certo, certo, certo”. “Immagina se lui gli puoi rompere il giocattolo con cui ha costruito la sua notorietà mediatica. Si fa sparare piuttosto. Che poi scusa, pensandoci bene, se quest’uomo avesse avuto un minimo di equilibrio, appena gli consegnavano quel documento di smagnetizza, alzava il telefono e diceva ‘Natoli, mi spieghi questa cosa?”. E Natoli, su Fiammetta Borsellino: “E’ una cretina, Manfredi più cretino della sorella, tutti senza neuroni”, per poi attaccare anche Agnese Borsellino, moglie di Paolo. Secondo l’ex magistrato, le sarebbe stata concessa troppa credibilità “solo perché era la moglie dell’eroe”.

L’indignazione di FdI: “Insulti a un eroi, la doppia morale della sinistra”

“Quanto sta emergendo dal lavoro della Commissione Antimafia e rilanciato da un’inchiesta de ‘Il Tempo’ è inquietante. Leggere insulti a un eroe come Paolo Borsellino è sconvolgente. Come lo è il generale silenzio che circonda questa vicenda e che svela la doppia morale e l’ambiguità della sinistra. Elly Schlein e Giuseppe Conte prendano subito le distanze da queste vergognose dichiarazioni. Per quanto riguarda Fratelli d’Italia esigiamo chiarezza, soprattutto dopo le intercettazioni di Natoli e Scarpinato, il quale non può continuare a sedere nella Commissione Antimafia impedendo così di essere audito. Una situazione che ricorda quella di Giuseppe Conte in Commissione Covid, dove proprio il fatto di esserne componente impedisce sia ascoltato. Ad oltre 30 anni di distanza riteniamo che sulle stragi di Falcone e Borsellino debba essere accertata la verità su chi occultò il dossier Mafia&Appalti e su quali furono le ragioni. Su questo non faremo sconti. Un plauso al lavoro della presidente Colosimo e della Commissione Antimafia che sta avendo il coraggio di andare avanti nell’accertamento delle effettive responsabilità di quegli anni drammatici”, dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami. Fanno gli angeli, ma in privato insulti a Borselli, figli e inquirenti’.
“Voglio pertanto esprimere la mia personale solidarietà ai familiari di Paolo Borsellino, opportunità vorrebbe che Scarpinato si dimettesse dalla Commissione antimafia dopo quanto emerso. La Commissione, come già annunciato dalla presidente Colosimo, farà una sua relazione su questo filone in cui si dimostrerà che il lavoro svolto sino ad adesso non sia stato orientato politicamente ma anzi non sia stato frutto di teoremi precostituiti per ricostruire la verità storica su questi fatti drammatici che, come dimostrano gli atti della Procura di Caltanissetta, erano probabilmente differenti alle teorie precostituite che si erano seguite sino ad adesso”, dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Raoul Russo, componente la Commissione bicamerale Antimafia.