La mossa di Trump che spiazza Teheran: “Lo stretto di Hormuz lo chiudiamo noi”

"O tutto o niente"

La mossa di Trump che spiazza Teheran: “Lo stretto di Hormuz lo chiudiamo noi”

"Non permetteremo all'Iran di trarre profitto vendendo petrolio solo a persone di loro gradimento: o tutti o nessuno", ha detto Trump

Esteri - di Luigi Albano - 12 Aprile 2026 alle 17:38

Il presidente Usa Donald Trump ha difeso in un’intervista a Fox News il blocco totale dello stretto di Hormuz annunciato dopo il fallimento dei negoziati di Islamabad, durati 21 ore, sostenendo che la misura richiederà “un po’ di tempo” ma sarà efficace “molto presto” e ribadendo che il vero punto di rottura con Teheran è stato il rifiuto di rinunciare alle ambizioni nucleari. “Il blocco richiederà un po’ di tempo, ma sarà efficace molto presto”, ha dichiarato Trump nell’intervista con Maria Bartiromo, aggiungendo che i colloqui in Pakistan sono stati “una riunione lunga” e che Washington era rappresentata da “persone molto, molto valide, come JD, Steve e Jared”.

La Cnn: il prezzo del petrolio potrebbe aumentare vertiginosamente

“Chiudendo lo stretto – commenta un analista della Cnn – Trump potrebbe tagliare una fonte chiave di finanziamento per il governo iraniano e le operazioni militari. È una leva che l’amministrazione non ha voluto azionare: bloccare lo stretto — anche al petrolio iraniano — e il prezzo del petrolio potrebbe schizzare vertiginosamente in tutto il mondo.
Ecco perché la Marina degli Stati Uniti ha permesso alle petroliere iraniani di attraversare la regione. Qualsiasi petrolio che esce dalla regione in questo momento potrebbe aiutare a mantenere i prezzi del petrolio almeno in parte sotto controllo. Infatti, a marzo gli Stati Uniti hanno concesso una licenza temporanea all’Iran per vendere petrolio che era rimasto a galleggiare su petroliere”.

L’intervista di Trump a Fox News: la strigliata alla Nato

Nell’intervista, Trump ha anche sottolineato che gli Usa non dipendono dal petrolio che passa per Hormuz. “Noi non prendiamo il nostro petrolio da lì. Abbiamo così tanto petrolio”, ha detto, aggiungendo che negli Stati uniti stanno arrivando numerose navi che verranno caricate con “il miglior petrolio che si possa avere”, il “light sweet crude”. “Noi non abbiamo bisogno di questo stretto, ma altri Paesi sì”, ha osservato. Trump ha quindi ripetuto la sua forte irritazione per l’atteggiamento degli alleati dell’Alleanza atlantica, pur sostenendo che ora diversi Paesi sarebbero pronti a collaborare. “Siamo molto delusi dalla Nato. Molto, molto delusi dal fatto che non siano venuti. Adesso vogliono venire e vogliono aiutare con lo stretto. E non ci vorrà molto per ripulirlo. Quindi ripuliremo lo stretto e potranno usare lo stretto in un tempo non troppo lungo”, ha detto.

“L’Iran non avrà armi nucleari”

Il presidente americano ha infine ribadito la linea già annunciata sul traffico marittimo nello stretto, spiegando che l’obiettivo è impedire all’Iran di usare Hormuz come strumento selettivo di pressione economica. “Si chiama tutti dentro e tutti fuori. Pensiamo che numerosi Paesi ci aiuteranno anche in questo, ma stiamo imponendo un blocco completo. Non permetteremo all’Iran di fare soldi vendendo petrolio a chi piace a loro e non a chi non piace. Sarà tutto o niente”, ha dichiarato Trump. Nel complesso, il presidente Usa ha descritto il confronto con Teheran come un negoziato duro, lungo e alla fine persino “molto amichevole” nei toni, ma concluso senza accordo sul punto per lui decisivo. “Verso la fine, è diventato molto amichevole”, ha detto, per poi tornare a scandire la sua linea: “Quel Paese non avrà armi nucleari”.