Carabinieri minacciati da un colono in Cisgiordania. Meloni: inaccettabile. Convocato l’ambasciatore israeliano

Tensione a Ramallah

Carabinieri minacciati da un colono in Cisgiordania. Meloni: inaccettabile. Convocato l’ambasciatore israeliano

Politica - di Maurizio Ferrini - 26 Gennaio 2026 alle 21:45

Due carabinieri in servizio presso il consolato generale d’Italia a Gerusalemme domenica sono stati minacciati con fucile, fatti inginocchiare e interrogati da un colono israeliano vicino a Ramallah, in Cisigiordania.

La protesta del governo italiano è stata immediata: la premier Giorgia Meloni, che ha fatto filtrare la forte irritazione per un fatto ritenuto “inaccettabile”, ha sentito Antonio Tajani per concordare la convocazione dell’ambasciatore israeliano Jonathan Peled. Ed il rappresentante dello Stato ebraico ha espresso rincrescimento per l’accaduto, indicando che il suo governo effettuerà le opportune indagini.

“Fatti inginocchiare sotto il tiro di un fucile mitragliatore e ‘interrogati”

Secondo le ricostruzioni sommarie, i due militari erano in visita di sopralluogo per preparare una missione degli ambasciatori dell’Ue in un villaggio nel territorio dell’Autorità nazionale palestinese. Fonti di governo hanno riferito che sono stati fermati illegalmente, sono stati fatti inginocchiare sotto il tiro di un fucile mitragliatore e ‘interrogati’. I carabinieri, che hanno passaporti e tesserini diplomatici, nonché auto con targa diplomatica, seguendo le regole di ingaggio ricevute, hanno evitato di rispondere con violenza alle minacce iniziali.

Carabinieri minacciati col mitra da un colono israeliano. Tajani convoca l’ambasciatore

L’uomo, in abiti civili e con un’arma automatica, ha passato loro una persona al telefono, che non si è identificata e ha affermato che i due si trovavano all’interno di un’area militare e dovevano allontanarsi. Da verifiche con il Cogat, il comando militare israeliano per il territori palestinesi occupati, è stato confermato che non esiste nessuna area militare in quel punto.I carabinieri sono rientrati incolumi al consolato e hanno riportato quanto accaduto all’ambasciata e alla catena di comando dell’Arma.

Il generale Longo: “Dai due carabinieri grande coraggio e professionalità”

Il comandante generale dell’Arma, generale Salvatore Luongo, ha contattato telefonicamente i due carabinieri per esprimere loro la propria vicinanza e solidarietà. «I militari dell’Arma hanno dimostrato, ancora una volta – ha affermato – grande delicatezza, coraggio e professionalità, evitando di cadere nelle provocazioni e scongiurando così il degenerare della situazione».

La Farnesina convoca l’ambasciatore israeliano

La Farnesina rende noto che l’Ambasciatore di Israele in Italia, Jonathan Peled, è stato convocato lunedì pomeriggio alla Farnesina, su decisione del Ministro degli Esteri Tajani. «All’ambasciatore israeliano è stato espresso il forte disappunto e la dura protesta dell’Italia per quanto accaduto. È stato ribadito come l’episodio sia di particolare gravità, anche alla luce del ruolo svolto dai Carabinieri e del contesto operativo in cui si trovavano. Si è colta l’occasione per reiterare la preoccupazione del Governo sui comportamenti dei coloni violenti in Cisgiordania, in linea con quanto il ministro Tajani ha ricordato al suo omologo israeliano in occasione di numerosi colloqui. L’Ambasciatore Peled – conclude la nota – ha espresso rincrescimento per l’incidente e ha indicato che il suo Governo provvederà a effettuare le opportune indagini su quanto accaduto».