Oggi vertice Meloni-Merz a Villa Pamphili, crocevia sinergico di una cooperazione rafforzata

Cooperazione rafforzata

Oggi il vertice Meloni-Merz: Roma e Berlino al crocevia di Villa Pamphili per ridisegnare il futuro dell’Europa su crescita e sicurezza

Un’intesa strategica che supera i vecchi schemi, unendo le due potenze manifatturiere per rilanciare la competitività Ue e governare con pragmatismo i confini e la transizione energetica

Politica - di Redazione - 23 Gennaio 2026 alle 08:52

L’asse Roma-Berlino si rafforza nel segno del pragmatismo e della visione comune. Dopo il primo contatto a Bruxelles, a margine del Consiglio Europeo, il rapporto tra la premier italiana Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz entra nel vivo con un vertice bilaterale di altissimo profilo in programma oggi a Villa Doria Pamphilj. Non si tratta solo di una visita diplomatica da agenda, ma della consacrazione di un partenariato strategico tra le due principali locomotive manifatturiere d’Europa. Al centro del tavolo, un Piano d’azione che spazia dalla difesa all’energia, con l’obiettivo di dare una nuova impronta alle politiche comunitarie su competitività e immigrazione, confermando la centralità dell’Italia nello scacchiere continentale.

Dopo Bruxelles, oggi a Roma il vertice Meloni-Merz: cooperazione rafforzata tra Roma e Berlino

Dunque, neanche il tempo di tornare dal Consiglio europeo straordinario di Bruxelles, che Giorgia Meloni è già pronta a mettersi al lavoro per rafforzare la cooperazione strategica con la Germania. Come anticipato, oggi nella splendida cornice istituzionale di Villa Doria Phamphilj, la presidente del Consiglio riceverà, infatti, il cancelliere tedesco, Friedrich Merz.

La tabella di marcia prevede prima un incontro bilaterale tra i due “premier”. Poi lo scambio di una decina di accordi governativi. E la cerimonia di firma del Protocollo per un Piano d’azione sulla cooperazione strategica rafforzata, di un’intesa in ambito sicurezza, difesa e resilienza. Oltre che di un documento congiunto sulla competitività che verrà trasmesso alla Commissione europea in vista dell’incontro informale sulla competitività del 12 febbraio.

Il forum imprenditoriale: ministri di Roma e Berlino per un confronto sinergico

Poi, dopo la colazione e le dichiarazioni alla stampa, Meloni e Merz parteciperanno al Forum imprenditoriale, all’Hotel Parco dei Principi, per gli interventi conclusivi. Per l’Italia partecipano 11 ministri: il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani (Esteri), vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini (Infrastrutture e Trasporti), Matteo Piantedosi (Interno), Giancarlo Giorgetti (Economia e Finanze), Guido Crosetto (Difesa), Adolfo Urso (Mimit), Francesco Lollobrigida (Agricoltura), Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente e Sicurezza Energetica), Marina Elvira Calderone (Lavoro e Politiche Sociali), Anna Maria Bernini (Università e Ricerca), Alessandro Giuli (Cultura).

Per la Germania partecipano a sua volta 10 ministri: Finanze (Klingbeil, vicecancelliere), Esteri (Wadephul), Interno (Dobrindt), Difesa (Pistorius), Economia (Reiche), Trasporti (Schnieder), Agricoltura (Rainer), Lavoro e Affari Sociali (Bas), Ricerca, Tecnologia e Spazio (Bar), Cultura (Weimer).

L’obiettivo del vertice di Roma tra la presidente del Consiglio italiano e il cancelliere tedesco, viene fatto osservare da fonti italiane, è quello di confermare il salto di qualità tra le due nazioni a due anni dal vertice di Berlino del novembre 2023. Non solo: da parte di Italia e Germania c’è anche la volontà condivisa di investire con continuità in una cooperazione rafforzata, anche e soprattutto in Europa, su cui condividono una visione comune sul futuro. Una prospettiva fondata sulla necessità di renderla più competitiva. Sicura. E capace di gestire efficacemente il fenomeno migratorio e di rispondere in modo concreto alle preoccupazioni dei cittadini.

Asse Meloni-Merz, riflettori sul manufatturiero fiore all’occhiello della produzione italiana e tedesca

Ed è proprio in questa direzione che va il documento congiunto sulla competitiva, specie perché Italia e Germania sono le due principali nazioni manifatturiere europee. Che sono peraltro interconnesse e complementari: nel 2024 l’interscambio ha superato i 153 miliardi di euro. Mentre la somma degli investimenti diretti tedeschi in Italia e italiani in Germania supera i 100 miliardi di euro.

Dalla difesa comune agli investimenti nel settore dell’idrogeno

Particolare attenzione e sostegno da parte di entrambi i leader, sottolineano ancora fonti italiane, viene data anche all’industria. Al rafforzamento della ricerca e dell’innovazione. E come detto alla valorizzazione delle rispettive eccellenze manifatturiere e alla gestione delle transizioni economiche e tecnologiche in modo compatibile con crescita, lavoro e coesione sociale.

D’altronde la cooperazione economica e industriale rappresenta uno dei pilastri della relazione bilaterale, caratterizzata da un livello di integrazione e complementarità senza eguali. Con questo vertice, si conferma la priorità attribuita al settore energetico, con Italia e Germania tra i principali partner del Corridoio meridionale dell’idrogeno (SouthH2Corridor). Mentre l’agricoltura entra a far parte degli ambiti prioritari di collaborazione previsti dal piano di azione bilaterale.

Sicurezza e difesa: cooperazione rafforzata su più fronti e nuovi progetti di ampio respiro

Ampio spazio, ancora, verrà dato alla cooperazione in materia di sicurezza e difesa, che viene ulteriormente rafforzata grazie all’Accordo di sicurezza, difesa e resilienza che introduce un coordinamento più strutturato tra le rispettive amministrazioni e mira a intensificare la collaborazione industriale, con l’obiettivo di contribuire in modo concreto alla sicurezza europea anche attraverso nuovi progetti di ampio respiro. Le importanti intese stabilite da Leonardo con Rehinmetall e Knds Deurschland. Nonché il progetto Bromo tra Leonardo, Airbus e Thales rappresentano una base solida su cui continuare a costruire.

Sul fronte Africa con progetti comuni e nel segno del Piano Mattei

Sul fronte Africa, massima sinergia, considerato soprattutto che il continente è visto da Italia e Germania con la prioritaria rilevanza. A questo proposito, vengono lanciati nuovi progetti comuni nel Sahel centrale e nella regione del Lago Ciad, mettendo a sistema il Piano Mattei con alcune iniziative della cooperazione tedesca in Africa. Viene, inoltre, istituzionalizzato un dialogo bilaterale sull’assistenza umanitaria, stabilizzazione e la cooperazione allo sviluppo.

Il vertice, sottolineano ancora le fonti citate dall’Adnkronos, valorizza poi la dimensione culturale e i rapporti tra le comunità nazionali come elemento strategico della relazione bilaterale. La collaborazione culturale, accademica e tra le società civili è riconosciuta come un moltiplicatore di fiducia e come uno strumento essenziale per consolidare un partenariato che guarda al lungo periodo. Gli accordi raggiunti delineano così una nuova fase della cooperazione italo-tedesca: pragmatica, ambiziosa e orientata ai risultati. Al servizio di un’Europa più forte, credibile e capace di guardare al futuro con fiducia.

Un cambio di passo decisivo nel segno di una sinergia politica strutturale

Il vertice di Roma segna dunque un cambio di passo decisivo, trasformando la storica interdipendenza economica in una sinergia politica strutturale. Dalla difesa comune agli investimenti nel settore dell’idrogeno, fino alla convergenza tra il Piano Mattei e le iniziative tedesche in Africa, l’intesa tra Meloni e Merz delinea un’Europa più concreta e meno ideologica. Firmando questi protocolli, Italia e Germania non solo blindano i propri interessi nazionali, ma si propongono come il motore di un’Unione capace di proteggere i propri confini, sostenere le proprie imprese e guardare alle sfide globali con una voce finalmente autorevole e coesa.