Sinistre con la bava alla bocca. Conte esagera e Tajani lo fa nero: “Io mai andato in ginocchio dalla Merkel” (video)

Scintille in audizione

Sinistre con la bava alla bocca. Conte esagera e Tajani lo fa nero: “Io mai andato in ginocchio dalla Merkel” (video)

Politica - di Alessandra Parisi - 2 Marzo 2026 alle 18:37

Sinistre con la bava alla bocca contro il governo. Come sempre, più di sempre. Alle audizioni dei ministri Tajani e Crosetto sugli attacchi di Israele e Usa all’Iran e la rappresaglia di Teheran contro i paesi del Golfo rispondono intonando slogan “copia e incolla”. Che vanno dall’accusa ossessiva di irrilevanza italiana nello scacchiere internazionale alla squallida operazione di sciacallaggio nei confronti del ministro della Difesa rimasto bloccato a Dubai nel giorno dell’attacco. Del quale le opposizioni sono arrivati a chiedere le dimissioni. Davanti alle commissioni riunite i ministri hanno ribadito che Usa e Israele hanno agito ‘in piena autonomia’, che l’operazione mira a neutralizzare l’allarme nucleare (reale e imminente) rappresentato dal regime degli ayatollah e ribadito che la posizione italiana è la stessa dell’Europa. In serata le opposizioni in versione extralarge (Pd-5Stelle-Avs-Italia Viva-Azione) mettono nero su bianco la richiesta di convocare con urgenza la premier Meloni per riferire in Parlamento.

Scintille tra Conte e Tajani in audizione

Lo schema è sempre lo stesso. Giuseppe Conte dà fuoco alle polveri con un comizio indigesto contro il governo. Prova a giocarsi la carta dell’ironia ma gli scappa qualche parola di troppo e in commissioni volano scintille con il ministro degli Esteri. Che lo zittisce tra gli applausi dei parlamentari. All’ex premier va decisamente male visti i rapporti a dir poco friendly con il presidente Trump ai tempi di Palazzo Chigi. “Non è mai una questione personale, ministro Tajani, quindi quando lei si offende e dice che Trump non l’ha mai chiamata Tony. Il problema è politico, il problema è che non vi chiama proprio”. Una risposta da adolescente in crisi esistenziale dopo aver provocato Tajani evocando il cappellino Maga ricevuto dal presidente Usa. “Io non mi vergogno di niente. Ma di cosa mi devo vergognare?”, incalza un Tajani fuori di sé. “Me lo venga a dire, me lo venga a dire di cosa mi devo vergognare? Il cappellino era un regalo. Io non sono andato in ginocchio né da Trump dalla Merkel come ha fatto lei né da Trump”.

Sinistre al delirio, Schlein insiste con lo sciacallaggio

Elly Schlein insiste con il caso ‘Crosetto Dubai”. Non sono bastati il rientro in Italia a spese proprie, il monitoraggio costante dagli Emirati Arabi (scenario di guerra imprevisto), i contatti serrati e le interlocuzioni con i partner europei e gli attori della regione. Neanche i venti di guerra fermano lo sport preferito dalle opposizioni anti-italiane: cecchinaggio a oltranza. Non si rassegna la segretaria dem. Né il leader grillino Conte ‘armato’ di tutto punto e ‘bastonato’ da Tajani sui rapporti tra la Casa Bianca e la Farnesina. Né la baldanzosa coppia Fratoianni-Bonelli che, come un disco rotto, chiede alla premier Meloni di riferire in Parlamento.

Crosetto: nessun paese è stato informato dell’attacco

“Il ministro Crosetto ora è rientrato, ci chiediamo quando potranno rientrare e quanti sono tutti gli altri che chiedono di rientrare e che non hanno le stesse disponibilità”, dice Schlein. Ecco la postura del Nazareno di fronte alle sfide geopolitiche. Parole messe a tacere, speriamo per sempre, dallo stesso Crosetto. Con una pazienza esemplare. Quanto all’isolamento italiano, bufala esibita come uno scalpo dalle opposizioni, il ministro della Difesa ribadisce quando riferito a caldo dal ministro Tajani. “E noi non è che non siamo stati informati come Italia. Ho scritto a tutti i miei colleghi ministri della Difesa. Nessun paese europeo ha ricevuto alcuna informazione. Se non quando gli aerei erano in volo. Nessuno in Occidente, in Oriente, nei Paesi arabi era stato minimamente informato”.