Alla tv russa insulti choc alla Meloni: da Conte a Schlein, tutti con la premier. Convocato l’ambasciatore

Le offese in italiano

Alla tv russa insulti choc alla Meloni: da Conte a Schlein, tutti con la premier. Convocato l’ambasciatore

I Video del Secolo - di Luigi Albano - 21 Aprile 2026 alle 18:27

La propaganda russa alza il tiro contro l’Italia. Questa volta nel mirino è finita Giorgia Meloni, bersaglio di una raffica di insulti volgari e pesantissimi (pronunciati anche in italiano, rendendo ancora più inquietanti le minacce) in diretta sulla tv di Stato di Mosca dal conduttore Vladimir Solovyov, uno dei volti più noti e aggressivi del sistema mediatico putiniano.

Durante una trasmissione dedicata ai leader europei, Solovyov ha utilizzato parole offensive anche in italiano, definendo la premier “”PuttaMeloni fascista”, “idiota patentata”, “vergogna della razza umana”: offese vergognose, in un’escalation verbale che ha rapidamente fatto il giro dei social russi.

Non è la prima volta che il conduttore vicino al Cremlino si rende protagonista di uscite sopra le righe. Negli ultimi giorni era già finito al centro delle polemiche per attacchi contro donne dello spettacolo russe e, in passato, aveva persino evocato scenari di guerra nucleare contro le capitali europee, con simulazioni choc.

La reazione dell’Italia: protesta ufficiale e solidarietà bipartisan

Le parole trasmesse dalla tv russa hanno provocato una reazione immediata e unanime della politica italiana. A cominciare dal capo dello Stato, Sergio Mattarella, che ha fatto pervenire a Giorgia Meloni un messaggio di solidarietà nel quale esprime indignazione per le volgari parole del conduttore russo.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto la convocazione dell’ambasciatore russo a Roma per esprimere una protesta formale per le “gravissime e offensive dichiarazioni”. “Affettuosa solidarietà a Giorgia, senza se e senza ma” è stata espressa anche dall’altro vicepremier, il leader della Lega Matteo Salvini, come pure da tutti gli altri ministri.

Condanna netta anche dal presidente del Senato Ignazio La Russa e da quello della Camera Lorenzo Fontana. Solidarietà bipartisan è arrivata da tutte le forze parlamentari. I capigruppo di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami e Lucio Malan, hanno definito l’attacco “vergognoso e inammissibile”, sottolineando come non sia un caso isolato ma “l’ennesimo segnale dell’ostilità russa verso l’Italia”.

Sulla stessa linea Forza Italia, con Stefania Craxi che ha denunciato “attacchi mediatici gravi e volgari” incapaci però di scalfire la linea del governo nello scenario internazionale.

Da Schlein a Conte: la politica italiana replica a una voce sola

Anche dalle opposizioni è arrivata una presa di posizione netta e unanima:  “Ancora una volta, vorremmo ricordare al regime russo e ai suoi corifei, che chi insulta i rappresentanti delle istituzioni italiane offende l’intero Paese, e noi non lo accettiamo”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein. Ancora più esplicita l’europarlamentare dem, Pina Picierno, che ha rivolto un messaggio diretto a Meloni: “Presidente, gli attacchi di questi delinquenti sono medaglie. Coraggio e avanti”.

Il leader M5s Giuseppe Conte ha invece parlato di “offese inqualificabili” da parte di Mosca, mentre Benedetto Della Vedova (+Europa) ha collegato l’episodio alla più ampia strategia russa, definendolo parte di una “guerra ibrida contro l’Europa e i suoi valori”.  Carlo Calenda (Azione) ha definito il conduttore russo un “delinquente, complice di un dittatore assassino”. Sulla stessa falsariga l’ex premier Matteo Renzi che ha manifestato a Meloni solidarietà personale “e di tutta Italia viva”.

Al di là della figura della premier, il caso va letto come una drammatica ed esplicita sfida all’intera Nazione. Non a caso, nelle reazioni politiche ricorre un concetto chiaro: non si tratta solo di un insulto a Giorgia Meloni, ma di un attacco alla dignità dell’Italia.