Parla il presidente del Senato
La Russa promuove il pacchetto sicurezza: «Le forze dell’ordine devono sentirsi più protette»
Il presidente del Senato: «A Torino misure solo per tre persone, non è normale»
Politica - di Redazione - 6 Febbraio 2026 alle 08:56
“C’è una tensione che alcuni tentano di canalizzare nelle piazze creando disordini con l’intenzione di sovvertire le regole democratiche. Un vero attacco allo Stato”. Lo afferma, in un’intervista al Corriere della Sera, Ignazio La Russa, presidente del Senato. “E di fronte a fatti ripetuti o gravissimi come l’aggressione al poliziotto al corteo di Torino, che ha scioccato e preoccupato gli italiani, sarebbe improvvido non fare nulla, non agire” aggiunge.
“Negli anni di piombo è servita la volontà politica di combattere i violenti”
“Ma davvero le sembra che l’Italia stia vivendo qualcosa di simile agli anni di piombo, quando c’erano morti, attentati e la dichiarata volontà di rovesciare lo Stato?”, chiede Paola Di Caro del Corriere. “Il clima è diverso – prosegue La Russa – e fortunatamente non ci troviamo di fronte a rischi così gravi dal punto di vista politico. Ma il problema dell’ordine pubblico esiste eccome, e soprattutto della tutela di chi l’ordine è tenuto a farlo rispettare”.
La Russa sul pacchetto sicurezza: nessuna svolta autoritaria
“Nessuna svolta autoritaria – prosegue La Russa nell’intervista – Chi lo dice finisce per incoraggiare i violenti. Negli anni di piombo si è combattuta la violenza e il terrorismo, dopo molti tentennamenti, prima di tutto con la volontà politica, che è decisiva. Ma a questa vanno associate misure che mi sembrano molto interessanti. Non per togliere libertà ai cittadini ma per garantire loro sicurezza e per facilitare il compito delle forze dell’ordine su tutti i profili: gli organici, la remunerazione e gli strumenti a loro disposizione”.
“Un tempo c’era più severità contro chi colpiva le forze dell’ordine”
“Ho la sensazione che le nostre forze dell’ordine si sentano molto meno protette – afferma ancora il presidente del Senato -. Un tempo c’era più severità, si arrivava addirittura a fermi di tre giorni. Troppi. Non che la volontà di garantire sicurezza alle forze dell’ordine o alle persone sia minore oggi, anzi, ma va dimostrato con i fatti. E ben vengano”.
Quindi basta cortei? “Non dico questo, ma bisogna essere consapevoli a che manifestazione si va e cosa si alimenta. Se ci sono infiltrazioni di violenti, bisognerebbe riuscire ad espellerli o, in alternativa, a non far partire il corteo e a quel punto si fa manifestazione statica. Credo che lo sappiano anche nell’opposizione”, conclude La Russa.