La governance portuale
Economia blu, Meloni: “Il mare è il motore della nostra crescita. Quando il sistema Italia rema compatto non ha rivali” (video)
“L’economia blu e la cantieristica sono una delle cinque nuove filiere attorno alle quali si sta evolvendo il nostro Made in Italy. E che il governo ha deciso di attenzionare nella politica industriale che sta portando avanti. Perché il nostro marchio è un concetto dinamico. Che nel tempo ha aggiunto alle filiere classiche altri segmenti. L’economia della farmaceutica e dei dispositivi medici. La space economy e la difesa, la filiera del turismo e dell’accoglienza, l’industria culturale e – appunto – l’economia del mare”. Così la premier Giorgia Meloni, nel videomessaggio in occasione dell’evento di Confindustria “Genova e Liguria capitali dell’economia del mare 2026”, in corso nel capoluogo ligure. “Il nostro compito è sostenere questi settori, farli crescere, renderli sempre più competitivi. Puntando, prima di tutto, sulla semplificazione, l’innovazione, la valorizzazione del capitale umano. Come abbiamo fatto, ad esempio, con il ddl ‘risorsa mare’, che sta per concludere finalmente il suo iter in Parlamento”, ha proseguito la presidente del Consiglio.
Meloni: l’economia del mare è una filiera strategica del made in Italy
In un lungo passaggio Meloni ha richiamato il valore strategico del mare per l’Italia. “Per noi rappresenta tante cose insieme. È identità, ricchezza, storia, cultura, tradizione. Ma è anche una delle direttrici fondamentali della nostra proiezione geopolitica. L’Italia è il naturale punto d’accesso all’Europa e lo snodo geografico tra il Vecchio Continente, l’Africa, il Medio Oriente e l’Asia. Ed è nel Mediterraneo, e non altrove, che la nostra Nazione ha trovato sempre il segno del proprio destino. Eppure, in troppe occasioni – ha rimarcato la premier – l’Italia è rimasta vittima di un paradosso. Essere una Penisola ma non sentirsi e non agire come tale. Una contraddizione che ha finito per soffocare spesso le nostre potenzialità. Ecco perché questo governo ha lavorato fin dall’inizio per capovolgere questa prospettiva. Guardando al mare come una risorsa da valorizzare a trecentosessanta gradi. Perché il mare tocca trasversalmente ambiti e interessi che sono vitali per noi. Dal turismo all’industria, dalla portualità alla sicurezza, dalla tutela dell’ambiente alla cultura, dalle comunicazioni al commercio, dal governo dei flussi migratori alla difesa”.
Il mare è il motore della nostra crescita e del nostro benessere
“Il mare è il motore della nostra crescita, della nostra occupazione, del nostro benessere. Perché l’interconnessione marittima sostiene l’industria manifatturiera, garantisce l’approvvigionamento di energia e materia prime, consente al Made in Italy di essere esportato nel mondo. Con oltre 200mila imprese e un milione di occupati, l’economia del mare genera in Italia un valore aggiunto pari a 76 miliardi di euro. Siamo i primi in Europa – rivendica Meloni – per volume di merci movimentate nel trasporto marittimo a corto raggio. E occupiamo i vertici dell’industria cantieristica e nautica ad alta complessità tecnologica, con oltre il 40% del mercato mondiale nei settori dei super yacht e delle navi da crociera. Un settore strategico che genera valore lungo tutta la catena produttiva. E che in un territorio come quello di Genova e della Liguria – dove avete scelto di celebrare il primo appuntamento di un percorso che vi condurrà nel 2027 anche a Napoli e in Campania – concentra competenze, infrastrutture, capacità industriali che rendono l’Italia protagonista nel Mediterraneo”.
La riforma della governance portuale: aumentare l’attrattività
Il governo – ha aggiunto – ha approvato una riforma della governance portuale che ha obiettivi molto precisi. Superare le frammentazioni, sviluppare una pianificazione strategica nazionale, aumentare l’attrattività dei nostri porti nello scenario internazionale. Guardiamo, poi, con grande attenzione alle nuove sfide, come alla dimensione subacquea. Abbiamo istituito il Polo nazionale. E siamo la prima Nazione europea ad aver costruito una specifica legislazione dedicata a questo dominio, che è sempre più centrale per la nostra economia ma anche per la nostra sicurezza”. Questa – ha aggiunto Meloni nel suo messaggio – “è la rotta che vogliamo continuare a tracciare, per liberare le potenzialità ancora inespresse dell’economia del mare. Abbiamo bisogno di visione, coraggio, concretezza, ma soprattutto abbiamo bisogno della capacità di fare squadra. Perché quando il Sistema Italia supera le divisioni e rema compatto nella stessa direzione, beh signori, la nostra Nazione non ha rivali. Ed è, davvero, capace di stupire”.