Trump parla del ripescaggio: “Italia ai Mondiali? Lasciatemi riflettere”. Zampolli: “I tifosi azzurri se lo meritano”

"Incrociamo le dita"

Trump parla del ripescaggio: “Italia ai Mondiali? Lasciatemi riflettere”. Zampolli: “I tifosi azzurri se lo meritano”

Cronaca - di Luigi Albano - 24 Aprile 2026 alle 09:42

“Non ci sto pensando più di tanto…lasciatemici riflettere un pò”. Ha risposto così alla Casa Bianca il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ad una domanda su un eventuale ripescaggio dell’Italia in vista dei Mondiali di calcio a giugno, nel caso in cui l’Iran non dovesse partecipare.

Un tema che tiene banco da giorni, visto che gli Stati Uniti sono sede ospitante dei Mondiali di calcio con Messico e Canada.  “Mi sono solo limitato a suggerire questa soluzione al presidente Trump, che ama l’Italia moltissimo, e a King Gianni (come il Tycoon chiama il presidente Fifa Gianni Infantino, ndr). Saranno loro a decidere”. Così in un’intervista al Corriere della Sera, Paolo Zampolli, inviato speciale di Trump per le partnership mondiali, parlando della proposta di sostituire ai prossimi Campionati del mondo di calcio l’Iran con l’Italia.

Le parole di Abodi: ripescaggio non opportuno

“Incrocio le dita come tutti – aggiunge -. Ho il cuore azzurro e gli Azzurri se lo meritano. Sono andato negli Usa con il sogno americano e sono convinto che si possa sognare che l’Italia partecipi ai campionati del mondo che si svolgeranno sul suolo statunitense”. Il ministro dello Sport Andrea Abodi ha detto che un ripescaggio dell’Italia “non è possibile e non è opportuno, perché ci si qualifica in campo”.

Zampolli, inviato di Trump: sarebbe una grande vittoria per i tifosi azzurri

“Capisco e concordo al 100% con la sua posizione di ministro – prosegue Zampolli -, ma mi permetto di pensare che forse abbiamo lo stesso sogno quando andiamo a dormire”. “Nella mia visione personale di sport diplomacy – conclude l’inviato speciale di Trump -, sarebbe una grande vittoria per i tifosi italiani e per quelli di tutto il mondo perché i mondiali non si possono disputare senza l’Italia”.

Italia al posto dell’Iran: perché il ripescaggio è possibile

Le indiscrezioni su un possibile ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026 circolano da tempo, già prima della semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord disputata a fine marzo.

Non si tratta di un caso: gli Azzurri erano la nazionale con il ranking più elevato tra quelle a rischio esclusione, mentre la situazione geopolitica dell’Iran, qualificato sul campo, si è complicata a partire da fine febbraio. Le recenti dichiarazioni di Paolo Zampolli, inviato del presidente statunitense Donald Trump in Italia, hanno riportato il tema al centro del dibattito.

La FIFA ha piena discrezionalità

Dal punto di vista regolamentare, uno spiraglio esiste. Il regolamento FIFA per la Coppa del Mondo 2026, all’articolo 6.7, stabilisce che in caso di ritiro o esclusione di una federazione, la decisione su un’eventuale sostituzione spetta esclusivamente alla FIFA. L’organo guidato da Gianni Infantino avrebbe dunque piena discrezionalità nell’individuare una nuova partecipante.

L’Iran vuole partecipare ma non vuole incontrare gli Usa

Tuttavia, le indicazioni provenienti da ambienti vicini alla FIFA suggeriscono un orientamento diverso: privilegiare il merito sportivo. In quest’ottica, qualora l’Iran non dovesse prendere parte al torneo, la sostituzione più probabile riguarderebbe una nazionale asiatica eliminata ai playoff, come gli Emirati Arabi Uniti, piuttosto che l’Italia. Non sono attese prese di posizione ufficiali, anche perché richieste simili avanzate in passato non hanno avuto seguito.

Il ripescaggio della Danimarca, che poi vinse il titolo

Inoltre, lo stesso Infantino ha ribadito più volte la volontà di garantire la partecipazione dell’Iran, sottolineando come la qualificazione sia stata ottenuta sul campo. Al momento, Teheran sembra intenzionata a partecipare, pur chiedendo di non disputare partite negli Stati Uniti.

Tra le ipotesi emerse c’è anche quella di un eventuale spareggio tra le nazionali escluse per assegnare l’ultimo posto disponibile. I precedenti, però, sono rari: celebre il caso della Danimarca agli Europei 1992, mentre nei Mondiali bisogna risalire a epoche molto lontane. Per la cronaca, la Danimarca vinse quell’edizione del 1992.