Promesse formidabili
Conte lancia un incredibile appello ai giovani: chiede aiuto per rendere di nuovo l’Italia inaffidabile
Il leader M5S scavalca ancora Schlein, stavolta rivolgendosi direttamente ai ragazzi: li invita a organizzarsi e promette che col loro appoggio si rimangerà gli accordi internazionali presi dall'Italia
Giuseppe Conte ha lanciato ufficialmente nel campo largo la sua Opa sui giovani, categoria emersa come grande motore della vittoria del No. Dopo aver accelerato sulle primarie, sull’onda dell’entusiasmo per il referendum, e poi tirato immediatamente il freno a mano, dopo aver visto la mala parata, il leader M5S ha deciso di fare un’altra fuga in avanti rivolgendosi direttamente alle nuove generazioni con un programma formidabile, che si può riassumere così: sostenetemi e io ritratto quegli impegni internazionali che vi hanno fatto tanto arrabbiare, però dovete sostenermi con decisione, perché in effetti la forza di farlo non è che la ho tanto, quindi il vostro appoggio è fondamentale. Suona un tantino cialtronesco? Leggere le parole di Conte per farsi un’idea personale.
L’Opa di Conte sui giovani
Intervistato da Repubblica, il leader M5S ha risposto in questo modo a una domanda su come coinvolgere i giovani che hanno votato No: «Vorrei lanciare loro un appello: auto organizzatevi dal basso, costituite dei gruppi identificabili con un logo, magari con un richiamo alla “democrazia in azione”, e incontriamoci e confrontiamoci in ogni parte d’Italia. Diteci quali sono le vostre idee, i vostri obiettivi. Io ci sono e sono convinto che anche Schlein, Fratoianni, Bonelli e altri esponenti politici di questo progetto progressista che stiamo costruendo, saranno disponibili».
La promessa di far tornare l’Italia inaffidabile
Di fronte all’Opa è stato Francesco Bei, che firma l’intervista, a ricordare a Conte che i giovani hanno dato prova di non essere particolarmente sensibili agli appelli dei leader. Ed ecco a questo punto che è arrivato il colpo di genio. Perché in questo caso dovrebbe essere diverso? Ma perché «se domattina dovessimo andare noi al governo, non sarà facile rivedere gli accordi sottoscritti da Meloni: patto di stabilità, piano di riarmo europeo, spese Nato al 5%. Se invece dietro di noi ci fossero le richieste delle nuove generazioni, avremmo la possibilità di ridiscutere quegli impegni».
Più che un colpo di teatro, una stand up comedy
Vale la pena affidarsi nuovamente alla sorpresa del cronista per chiarire la portata delle parole di Conte: «Sta dicendo che potreste non onorare impegni sottoscritti a nome dell’Italia?», è stata la domanda successiva. «Dovremo fare di tutto per modificarli. Allora dico ai giovani: se ci darete questa forza democratica, non ci sarà Trump o Von der Leyen che tengano, non ci potranno più inchiodare a firme che la Meloni ha messo a titolo personale», è stata la risposta, in cui pure merita una sottolineatura la chiosa sulle firme che il presidente del Consiglio eletto avrebbe messo «a titolo personale». Praticamente una stand up comedy, forse persino migliore della famosa performance col banchetto davanti Palazzo Chigi…