Prudenzano (Confintesa): «Gli Stati Generali dell’economia sono l’ennesimo spot di Conte. Ci saranno solo i soldati semplici»

“La notizia che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte voglia convocare i cosiddetti Stati Generali dell’Economia entro la prossima settimana ci sembra più l’ennesima uscita pubblicitaria, cui ci ha abituato il divo Conte, che la manifestazione di voler risolvere i gravi problemi che si stanno affacciando in Italia. Primo tra tutti quello del previsto aumento dei disoccupati valutato tra i 700 mila e il milione di unità”. Lo dichiara Francesco Prudenzano, Segretario Generale di Confintesa in merito alla notizia data dal Presidente Giuseppe Conte di voler convocare gli Stati Generali dell’Economia.
Tra l’altro da indiscrezioni pare che vi parteciperanno dei meri comprimare, dei “soldati semplici”, come li definisce il segretario di Confintesa. Infatti, “Premesso che –continua Prudenzano –  la cosa sarà ridotta, come sembra, ad una mega video conferenza che vedrà impegnati i soliti noti della politica e del sindacato di regime; ignorando che ormai, secondo dati Istat e Aran, almeno il 50% dei lavoratori sono rappresentati da sigle estranee a Cgil, Cisl e Uil. Premesso ciò – specifica-  ci sembra che, dalle indiscrezioni che circolano sulla stampa, a detti Stati Generali parteciperanno anche figure che con l’economia hanno poco a che fare. Ma che, forse perché sono tra le poche persone che si fidano cecamente ancora di Conte, possono fare da specchietto delle allodole per mantenere il gradimento del Presidente del Consiglio presso la pubblica opinione su livelli accettabili:  vista la sempre maggiore perplessità che aleggia tra i partiti della coalizione sulla opportunità di lasciare in mano al professor Conte la guida del Governo”.

Altro che Stati generali, ” qui siamo al livello di saldati semplici. Confintesa è da sempre convinta che il confronto tra politica e forze sociali, ognuno nella propria indipendenza, sia un elemento fondante per ricostruire un rapporto fiduciario tra Governo e cittadini. Non si può però accettare che questo diventi l’ennesimo siparietto che piace tanto al Presidente del Consiglio per annunciare cose che non succederanno; ma con una visibilità studiata dal modello Minculpop”.

” Se Conte vuole davvero ascoltare tutte le componenti della società italiana e non solo chi lo osanna e lo incensa, allora cominci ad informarsi su quali sono le Organizzazioni maggiormente rappresentative nel Pubblico Impiego e nel lavoro privato; così come valuti bene quali possono essere gli interlocutori imprenditoriali; e soprattutto eviti di far partecipare nani e ballerine cercando anche tra i professionisti chi è in grado di portare un valido contributo. Purtroppo, – conclude Prudenzano – da come si sta prospettando l’organizzazione di questa riunione, ciò non avverrà e gli italiani saranno ancora una volta costretti ad ascoltare le solite prediche di Giuseppe Conte farcite con qualche affermazione roboante pronunciata dall’adulatore di turno. Forse ha ragione il presidente di Confindustria quando afferma che questo governo rischia di essere più dannoso del virus.”

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