L'intervento della premier
Due nuove esplosioni a Erbil, Meloni: “Seguo con attenzione. Italia orgogliosa dei suoi militari”
Due nuove esplosioni sono state udite a Erbil, nel Kurdistan iracheno. Lo riferisce al Jazeera. Le esplosioni della mattina seguono l’attacco avvenuto nella serata di mercoledì alla base militare italiana. L’attacco non ha causato feriti, ma ha distrutto un mezzo militare e ha provocato danni ad alcune infrastrutture della base.
«Continuo a seguire con attenzione quanto accaduto alla nostra base di Erbil, sono in costante contatto con i ministri Tajani e Crosetto per monitorare la situazione». Così con un post su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo che un drone ha colpito ieri a Erbil una base italiana.
«A nome del Governo e mio personale – scrive la premier – esprimo solidarietà e vicinanza ai nostri militari, rimasti illesi a seguito dell’attacco: l’Italia è orgogliosa del coraggio e della professionalità che mettono nel lavorare quotidianamente per la pace e la sicurezza nei molti teatri di crisi».
È stato un drone a colpire la base militare di Erbil
Secondo le ultime ricostruzioni è stato un drone ‘shahed‘ a colpire nella notte la base militare italiana di Erbil. Il personale, più di 300 uomini, “era protetto all’interno del bunker quando è avvenuta l’esplosione e stanno tutti quanti bene”, ha riferito il colonnello Stefano Pizzotti a Sky Tg 24. L’allarme è scattato alle 20,30 “quindi, seguendo procedure già rodate, ci siamo recati in sicurezza nei bunker assegnati. Poco prima dell’una, ora locale, c’e’ stata una minaccia aerea”, ha detto il colonnello spiegando che questa mattina gli artificieri della Coalizione hanno condotto verifiche e messo in sicurezza l’area”.
Nella base irachena oltre trecento militari italiani
“Il morale del personale è comunque alto, volevamo rassicurare le famiglie”, ha aggiunto. Nella notte il ministro della Difesa Guido Crosetto, aveva subito rassicurato sull’incolumita’ dei militari italiani. Non si esclude che il drone non fosse diretto contro la base ma abbia perso accidentalmente quota mentre sorvolava Camp Singara, la base italiana che prende il nome della città della Mesopotamia che ospitò una guarnigione romana sotto l’imperatore Settimio Severo. Nella notte, infatti, sono state colpite postazioni americane all’aeroporto di Erbil che fanno parte della stessa area militare.
La base colpita si trova vicino all’aeroporto di Erbil, al confine tra Siria, Turchia e Iran. Il comprensorio fa parte di un’area militare piu’ vasta che ospita anche forze Usa. Dal 2014 ha accolto fino a 700 militari italiani, ora ridotti a meno della meta’, con il compito di addestrare i soldati dell’esercito Peshmerga e gli agenti delle Forze di polizia e di sicurezza Zeravani. Si tratta dell’Operazione Prima Parthica (o ‘Inherent Resolve’) contro i terroristi Isis in Iraq e Siria. L’addestramento, che si svolge nei campi di Benaslawa, Atrush e Sulaymaniyah, si focalizza sui tiratori scelti, la gestione delle sommosse, il combattimento urbano e quello in montagna e sulla formazione degli addestratori. Solo nel 2025 sono stati addestrati 1.200 militari curdi.