Nov 15 2022

Priscilla Del Ninno @ 10:43

Tasso occupato, la rabbia del preside: “Una minoranza nega agli studenti il diritto all’istruzione”

Da ieri sera, con un blitz di un manipolo di studenti, lo storico liceo Tasso della capitale è occupato. Le luci accese al primo piano dell’edificio hanno dato il segnale che gli studenti hanno preso possesso della scuola. Subito dopo uno striscione con la scritta «Tasso occupato», che qualcuno ha srotolato lungo la facciata dello stabile, ha ufficializzato lo stato dell’arte al presidio delle forze dell’ordine e a un altro gruppo di giovani che stazionavano fuori dell’istituto.

Il Liceo Tasso occupato con un blitz di ieri sera di un gruppo di studenti

Al famigerato “autunno caldo” tanto evocato da Capanna e anticipato dagli scontri di qualche giorno fa con la polizia e l’occupazione di Scienze politiche all’Università La Sapienza, si aggiunge così anche lo storico liceo di Via Sicilia. Un istituto spesso in testa alla classifica della Fondazione Agnelli sulla qualità di formazione dei licei classici della capitale e italiani. E dove hanno studiato esponenti della classe dirigente politico-culturale del Paese, da Giulio Andreotti ad Antonio Tajani, passando per Paolo Gentiloni e Maurizio Gasparri.

Liceo Tasso occupato, lezioni sospese e attività didattica interrotta

Un’ultima occupazione che si aggiunge a quelle che, a macchia di leopardo, hanno interessato la mappa scolastica della capitale nelle ultime settimane. Quelle d’inizio mese – elenca tra gli altri il Corriere della sera – «al Mamiani a Prati e all’artistico al Tiburtino III». E prima ancora, ad ottobre, «le occupazioni dell’Argan a Ostia e dell’Albertelli all’Esquilino». Un curriculum di occupazioni, quello del Tasso, inaugurato con le proteste studentesche del 1968, del 1977 e dell’inizio degli anni Novanta. E che oggi la nuova occupazione torna ad aggiornare.

Il “Manifesto politico” dell’occupazione per giustificare l’occupazione

«“In Italia è necessaria una rivoluzione culturale… è tempo di impegnarsi e rendersi protagonisti”, si legge fra l’altro nel “Manifesto politico” in tre cartelle che accompagna la lettera aperta a studenti, insegnanti e dirigente scolastico con cui il “Collettivo Politico degli studenti del Tasso” annuncia e motiva l’occupazione», riferisce l’agenzia Askanews sulla vicenda, per giustificare le lezioni sospese e l’attività didattica interrotta e sostituita con non meglio specificate «conferenze sulla situazione della crisi economico-sociale-culturale del Paese organizzate dagli studenti». Con la prima, genericamente indetta «sulle condizioni delle carceri italiane».

Il preside del Tasso: «Liceo occupato da esigua minoranza chiusa al confronto democratico»

Severo e decisamente più concreto l’intervento del preside del Tasso a commento dell’occupazione dell’istituto. «Un’esigua minoranza di studenti ha occupato ieri sera la scuola, scegliendo come forma di protesta una autoreferenziale chiusura al confronto democratico», ha tuonato il dirigente scolastico. Proseguendo: «La politica è la più nobile tra le attività umane. Ed essa trae linfa dal rispetto della libertà di espressione di tutti. Dall’apertura verso gli altri. E non dalla chiusura in sé stessi. Atti come quelli avvenuti nel nostro liceo rappresentano di fatto la negazione della politica», ha rilevato il preside in una lettera indirizzata ai genitori, ai docenti, al personale Ata e agli studenti stessi.

«La mia solidarietà agli studenti a cui è negato il diritto costituzionale all’istruzione»

Mentre in calce, sulla stessa linea, il preside ha poi concluso: «Esprimo la mia solidarietà al personale della scuola a cui è impedito di svolgere il proprio lavoro e agli studenti a cui è negato il diritto costituzionale all’istruzione. In data odierna si procederà alla denuncia all’Autorità pubblica e alla contestuale richiesta di sgombero. È naturalmente revocata l’autorizzazione allo svolgimento dell’odierna Assemblea d’Istituto e all’ingresso nella scuola degli ospiti esterni», ha chiosato il dirigente scolastico, facendosi parte attiva sul blitz e l’occupazione in corso.