Olio d’Oliva – Roma

23 Set 2022 0:01 - di Redazione

Olio d’Oliva
Via Nomentana, 1006 – 00137 Roma
Tel. 06/60668008 e 339/4751087
Sito Internet: www.ristoranteoliodoliva.com

Tipologia: tradizionale con spunti creativi
Prezzi: antipasti 6/14€, primi 12/14€, secondi 12/20€, dolci 7€
Chiusura: Domenica sera; a pranzo Lunedì e Martedì

OFFERTA
Confermato il nostro parere ampiamente positivo per questo ristorante a conduzione familiare che si fa notare per una cucina estrosa e ben eseguita in una zona della città in cui l’offerta enogastronomica scarseggia. Il menù, con combinazioni sperimentali a prezzi competitivi di ingredienti stagionali e inusuali, e alternative vegetariane per ogni portata, rimane il punto di forza. Da provare il cestino di pane, che contiene una ricca varietà tra lievitati e friabili, dalle diverse consistenze, farine e spezie, a seconda dell’ispirazione estemporanea della cucina. Tra gli antipasti, ottima l’idea dei fiori di zucca fritti con tuorlo morbido all’interno; buoni ma leggermente pesanti il supplì di riso cacio e pepe in scrigno di pasta fillo su purea di fave e il cannolo impanato di faraona con provolone e mandorle. Particolari le paste fatte in casa: sorprendentemente complesse le fettuccine di farina cotta con sugo acidulo di pomodori secchi, capperi, fave e note dolci di vaniglia e piccanti di peperoncino; più classici, seppur gustosi e giustamente sapidi, i tonnarelli arcobaleno al sugo di moscardini e piselli, che invece giocavano tutto sul colore della pasta, giallo-rosso-verde-nero, ottenuto da ingredienti naturali. Il piatto più riuscito è stato curiosamente un contorno: filetti di peperoni, con dadolata di kiwi, scaglie di mandorle e fiori di aglio, in cui il frutto aggiungeva un’inaspettata coda dolce e minerale alla preparazione. Tra i dolci, buona la crema pasticcera al mascarpone con bomba al caffè, seppur con una persistente nota amarognola, e corretto il bilanciamento nel disco di babà con fragole e avvolgente spuma alla sambuca, anche se eccessive le proporzioni. Abbiamo concluso con un caffè dalla crema poco persistente e leggermente sovraestratto assieme ad un assaggio di piccola pasticceria gentilmente offerta.

AMBIENTE
Semplice nell’arredamento con rifiniture in stile bistrot, ma curato e accogliente. Dispone di due dehors per poter mangiare all’aperto nella bella stagione.

SERVIZIO
Attento alla cura del cliente e appassionato, peccato però per il vino alla mescita servitoci già versato nei calici.

Recensione a cura di: Roma de La Pecora Nera – ed. 2022 – www.lapecoranera.net

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