Rita Dalla Chiesa è candidata e la Rai taglia la fiction sul Generale. Gasparri: “Vergognoso”

25 Ago 2022 19:50 - di Redazione
rita Dalla Chiesa

“È vergognosa la decisione della Rai di rinviare la messa in onda della fiction dedicata al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. L’eroe della lotta alla mafia e al terrorismo trucidato a Palermo quarant’anni fa insieme alla moglie merita ben altro rispetto. Usare pretesti elettorali per rimandare un doveroso tributo da parte del servizio pubblico è davvero incredibile”. Una dichiarazione furibonda del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri piomba sulla decisione di rinviare una fiction importante per la memoria collettiva del nostro Paese. La scusa che sia candidata la figlia in FI, la figlia del generale ucciso sa tanto di pretesto per il senatore azzurro. Il lavoro era pronto e molto atteso.

Gasparri: “Vergognosa decisione della Rai su un gigante della lotta alla mafia”

“Il quarantennale dell’uccisione del generale Dalla Chiesa cade il 3 settembre e la Rai proprio per questo aveva deciso di programmare la fiction in suo ricordo. Le vicende elettorali vengono strumentalizzate per una decisione che offende la memoria di una delle più grandi figure della storia recente”, aggiunge Gasparri. “Non vorremmo che analoghi pretesti fossero utilizzati per cerimonie militari e civili dedicate al doveroso omaggio in tutta Italia alla memoria del Generale Dalla Chiesa”, puntualizza Gasparri. Un uomo “che è stato in prima linea tutta la vita contro la mafia, la criminalità e il terrorismo. Il quarantennale ricade appunto a settembre ed eliminare questo ricordo sarebbe veramente un’offesa non solo alla memoria di Dalla Chiesa e di sua moglie. Ma ai valori della legalità che trovano in questo protagonista della storia italiana un simbolo imperituro”.

Rita Dalla Chiesa: “Mi dispiace per tutti i carabinieri che l’aspettavano”

Rita Dalla Chiesa è stata preda in contropiede dalla decisione di Viale Mazzini, in ossequio a una par condicio che in questo caso è grottesca. “Lo trovo profondamente ingiusto sia per la memoria di mio padre che per la mia professione”, ha detto la conduttrice amatissima a  Controcorrente su Rete 4. “Mi dispiace per tutti i carabinieri che l’aspettavano, per gli appuntamenti per i 40 anni dalla morte di papà, come quella alla scuola allievi ufficiali con il presidente Mattarella “, ha proseguito la candidata azzurra. Sconsolata ha aggiunto: “Mi ha fatto sentire in colpa, mi sento colpevole, mi sento a disagio, ogni cosa è buona per attaccarmi in base a mia padre”.

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