Meloni: “Il presidenzialismo non può essere un tabù, renderà l’Italia più forte e competitiva”

14 Ago 2022 9:36 - di Carlo Marini
Meloni presidenzialismo

Il presidenzialismo rende ”autorevole, forte, stabile e dunque molto più competitiva la Nazione”: Giorgia Meloni, leader di FdI spiega al Corriere le ragioni del perchè si batterà per questo sistema e perchè il Pd è ”incoerente” quando si parla di questo tema. ”Noi -spiega- proponiamo il presidenzialismo da sempre, non c’è nessuna ragione contingente. Ci andrebbe bene anche se alla fine gli italiani dovessero scegliere un presidente di sinistra. Il dubbio su cosa possa accadere dopo l’approvazione di una riforma ci può stare, ma noi pensiamo che la cosa più naturale e logica sia che una riforma di questa portata, che cambia l’assetto dei poteri, entri in vigore non a governo in carica, ma nella legislatura successiva. Esattamente come è avvenuto con la riduzione del numero dei parlamentari”.

Meloni: “Anche la Francia che piace tanto a Letta ha il presidenzialismo”

Meloni ricorda che ”nella Costituente ci fu un gran dibattito sul tema: a favore del presidenzialismo c’erano figure come Calamandrei, Salvemini, Saragat… Non c’è mai stato un tabù a discuterne. E tantomeno c’è stato nel Pd”. E Fdi pensa a un sistema come quello semi-presidenziale francese, che ”Letta dovrebbe apprezzare peraltro, da amico ed estimatore della Francia…”, lo stesso per cui l’allora presidente della Bicamerale D’Alema si schierò. Ma ”anche nel 2013, quando al governo c’era Letta, praticamente tutto il Pd convergeva sulla proposta: da Veltroni, a Zanda a Finocchiaro a Prodi, a Bersani, perfino a Speranza! E oggi Renzi, non un esponente della destra, è favorevole”.

Su questo tema Fdi cerca il dialogo, ”abbiamo tutte le intenzioni di fare riforme il più possibile condivise, cercando di bilanciare al meglio i pesi e i contrappesi per un sistema che funzioni”. Disponibili anche a una Bicamerale. ”Se c’è volontà di collaborare, perché no?” ma ”se il Pd ne fa oggi un referendum, da una parte i buoni che vogliono tenere il sistema com’ è e dall’altra i cattivi che vogliono il presidenzialismo, allora vedremo cosa scelgono gli elettori. Perché è la volontà popolare che conta”.

Secondo la leader di Fdi il presidenzialismo ”e’ il sistema di cui c’è bisogno in uno Stato come il nostro, fragile politicamente e quindi instabile. Abbiamo avuto in 20 anni 11 premier diversi, in Francia 4, 5 nel Regno Unito, 3 in Germania. Significa che all’estero si trovano di fronte interlocutori che dopo un anno magari sono già cambiati, è una grande debolezza. Come lo è per un governo, con prospettive di durata così brevi, non poter programmare nel lungo periodo, e infatti la nostra crescita è molto più bassa degli altri”.

“Fieri della nostra fiamma nel simbolo di FdI” 

E ancora Meloni ricorda che se vi sono repubbliche parlamentari stabili allora ”anche l’Ungheria di Orbán è una Repubblica parlamentare, grande cortocircuito per la propaganda del Pd. Pd che in Italia è diventato invece un partito-sistema, che governa da 11 anni senza aver vinto le elezioni, al centro di ogni alchimia. Credo sia per questo che sono contro il presidenzialismo: perché per governare a quel punto dovranno vincere. Noi siamo pronti alla sfida. Loro?”.

 Meloni torna sulla questione della fiamma nel simbolo di Fdi. “Con rispetto e stima per la senatrice Segre: la fiamma nel simbolo di Fdi nulla ha a che fare con il fascismo, ma è il riconoscimento del percorso fatto da una destra democratica nella nostra storia repubblicana. Ne andiamo fieri”.

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