Roma violenta: un brasiliano prende a morsi una donna. Ma la ‘cultura patriarcale’ non c’entra

16 Lug 2022 13:50 - di Hoara Borselli

Al peggio non c’è mai fine purtroppo. La Capitale si ritrova ad essere teatro di un episodio che possiamo definire di cannibalismo. Si, perché adesso la cronaca capitolina non ci restituisce solo le consuete notizie di quella che è diventata ordinaria delinquenza per mano di immigrati allo sbaraglio. Si aggiunge una nuova forma di violenza. Agli accoltellamenti ,spaccio a cielo aperto, stupri di gruppo, che ormai sono una prassi non più riservata solo alle periferie delle nostre città, dobbiamo purtroppo inserire un nuovo raccapricciante episodio.

Roma violenta, brasiliano prende a morsi una donna

Siamo in zona Termini, pieno giorno. Precisamente in via Giolitti, nota via del centro. Un cittadino brasiliano di 32 anni ha fatto irruzione in un negozio con lo scopo di effettuare una rapina. La commerciante ha reagito all’assalto, non si è arresa. Anzi ha cercato di fermare l’uomo, che per difendersi le ha morso la mano e le ha staccato un dito, per poi fuggire.
L’intervento della Polizia ha permesso l’arresto del delinquente e la povera vittima soccorsa in ospedale.

A Rimini atti di cannibalismo

Non è la prima volta che ci vengono riportati atti del genere. Ricordate cosa accadde a Rimini il mese scorso? Nel corso di una violenta rissa consumatasi in spiaggia, un 26enne di nazionalità nigeriana, dopo uno scontro selvaggio, così definito dai testimoni, ha staccato a morsi il dito del rivale. E cosa ancora più agghiacciante, si è ingoiato la falange del dito destro. “Era seduto sul lettino con la faccia completamente sporca di sangue e un ghigno sul volto”, le parole degli addetti alla sicurezza.

L’insicurezza regna sovrana ma il maschilismo non c’entra

Due episodi, a distanza di poco tempo che fanno riflettere su quella che non vorremmo diventasse una pratica consueta. Sgombriamo il campo dall’ipocrisia e non reiteriamo in quella narrazione che già sulle violenze di gruppo aveva messo lo stigma della colpa alla cultura patriarcale. Inghiottire o staccare falangi non so a quale cultura possa appartenere.
Di sicuro possiamo definirla una pratica disumana che speriamo rimanga un’eccezione e non diventi la regola. Il fatto che l’episodio a Roma si sia potuto consumare in modalità indisturbata fa riflettere sulla totale IN-sicurezza che regna nella Capitale.

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