Giappone, l’ex-premier Shinzo Abe ucciso da un ex-militare con un’arma artigianale (video)

8 Lug 2022 9:11 - di Paolo Lami

Non ce l’ha fatta l’ex-premier giapponese Shinzo Abe, ferito mortalmente alla schiena con un’arma costruita artigianalmente da un ex-militare che gli ha sparato  due colpi mentre parlava nel corso di un evento elettorale e

Abe, 67 anni, si è accasciato a terra, immediatamente soccorso è stato trasportato in ospedale. Ma le sue condizioni sono apparse subito gravissime: “non dà segni di vita”, avevano detto i soccorritori.

Erano le 11 e 30 in Giappone quando Shinzo Abe è stato avvicinato da un uomo, un 42enne armato, che ha fatto fuoco alle spalle dell’ex-premier da distanza ravvicinata durante un evento a Nara, una città a est di Osaka.

Dopo che il secondo proiettile lo ha colpito alla schiena Shinzo Abe è stato soccorso e trasportato in ospedale dove i medici parlavano di stato di arresto cardiorespiratorio, un termine che si usa spesso in Giappone prima della conferma ufficiale della morte.

Il presunto assalitore di Shinzo Abe è un ex-militare, membro della Marina delle forze di auto difesa giapponesi, ha reso noto l’emittente Fuji Tv, ricordando che è stato arrestato immediatamente con l’accusa di tentato omicidio.

La televisione pubblica Nhk ha spiegato che è stato identificato come Tetsuya Yamagami, 42 anni, residente a Nara ha prestato servizio nelle Forze di auto difesa per tre anni, fino al 2005, quando è stato congedato.

Ha spiegato alla polizia che era frustrato da Shinzo Abe e, per questo, voleva ucciderlo, riporta l’emittente pubblica Nhk.

Secondo alcuni testimoni oculari, si sarebbe avvicinato Shinzo Abe da dietro mentre l‘ex-premier stava pronunciando il suo discorso, in sostegno della candidatura di Kei Sato.

Il primo colpo che l’assalitore ha sparato, un minuto dopo l’inizio del discorso, non sembra aver colpito nessuno.

Dopo il secondo, Shinzo Abe si è accasciato al suolo. La notizia che l’ex-leader del Partito Liberaldemocratico avrebbe tenuto un discorso pubblico a Nara era stata data solo ieri sera.

Il responsabile dell’aggressione ha utilizzato, scrive l’Agenzia Nova,  un’arma di evidente fattura artigianale, una sorta di doppietta a canne corte, occultata in una borsa, come emerge dalle immagini dell’aggressione che circolano sui media giapponesi.

Il primo ministro giapponese Fumio Kishida, successore di Shinzo Abe, ha temporaneamente sospeso la sua campagna elettorale lasciando subito la prefettura settentrionale di Yamagata per tornare a Tokyo, secondo quanto riportato dai media giapponesi. Il governo ha istituito una squadra di crisi.

Shinzo Abe è in condizioni critiche, aveva subito avvertito  Kishida rispondendo alle domande dei cronisti. “Al momento, i medici stanno facendo il possibile. Spero e prego che l’ex-premier sopravviva”, ha aggiunto. Ma le cose sono poi andate diversamente.

La notizia della sparatoria ha gettato il Giappone in uno stato di shock soprattutto perché il Paese ha adottato una severa politica della “tolleranza zero” nei confronti delle armi che ha fin qui funzionato.

Le sparatorie non rappresentano la norma, problema che, invece, investe l’America.

Nel 2014, per esempio, ci sono stati solamente sei morti per colpi d’arma da fuoco, nel 2006 due, e questo numero raramente supera il dieci, secondo i dati dell’Agenzia nazionale della polizia.

Per poter possedere un’arma, è necessario in Giappone sottoporsi a esami stringenti anche per il controllo della salute mentale. E in ogni caso, possono essere acquistati fucili e fucili ad aria compressa.

La legge del 1958 sulle armi precisa che “nessuno dovrà possedere una o più armi, o una spada o più spade“.

Fra le poche eccezioni, vi sono le armi da caccia o per lo sport. Nel 2020 ci sono stati 21 arresti per possesso di armi, 12 dei quali relativi a membri delle gang criminali.

Abe è stato premier del Giappone da dicembre 2012 a settembre 2020, diventando così il primo ministro più longevo del paese.

L’ambasciatore degli Stati Uniti in Giappone ha reagito scioccato alla notizia: “Siamo tutti rattristati e scioccati” per la sparatoria ha affermato in una nota l’ambasciatore statunitense Rahm Emanuel.

Il Giappone dovrebbe tenere le elezioni per la sua camera alta del Parlamento domenica, con l’Ldp che dovrebbe segnare una clamorosa vittoria.

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