Addio a Liliana De Curtis, unica figlia del Principe Totò: scese in politica nell’Udeur al fianco di Mastella

3 Giu 2022 14:55 - di Lucio Meo

Addio a Liliana de Curtis, unica figlia di Totò e Diana Bandini Rogliani, legatissima al ricordo del padre che ha dominato tutta la sua vita: si è spenta oggi all’età di 89 anni nella sua abitazione a Roma, assistita dalla figlia Elena. I funerali si terranno a Napoli, ma la data non è stata ancora resa nota. Desiderava essere seppellita nel cimitero di Santa Maria del Pianto a Napoli, lo stesso dov’è tumulato il celebre attore napoletano.

Liliana De Curtis e l’ombra di papà Totò

Liliana avrebbe voluto fare l’attrice cinematografica, ma il principe Antonio de Curtis (1898-1967) glielo impedì consentendole soltanto, quando era bambina, una breve apparizione in un suo film del 1940, “San Giovanni decollato”; ha avuto un piccolissimo ruolo anche in “Orient Express” (1954) di Carlo Ludovico Bragaglia. Insieme a Matilde Amorosi, Liliana ha scritto vari libri dedicati al padre sulla scia dei suoi ricordi e dei suoi rimpianti, tra i quali per Mondadori “Totò mio padre” e “Totò a prescindere”. In età matura è stata attrice di teatro.

All’anagrafe Liliana Focas Flavio Angelo Ducas Comneno de Curtis di Bisanzio Gagliardi, era nata a Roma il 10 maggio 1933. Il nome Liliana fu scelto da Totò in ricordo di Liliana Castagnola, cui l’attore napoletano era stato legato sentimentalmente prima di unirsi a Diana Rogliani e che si era suicidata per lui.

La raccolta dei libri dedicati al padre

Sposata in prime nozze, nel 1951, con il produttore cinematografico Gianni Buffardi, Liliana da questo matrimonio ha avuto due figli: Antonello e Diana (morta nel 2011). Successivamente, fallito dopo pochi anni il matrimonio con Buffardi, si è risposata con Sergio Anticoli, con il quale ha avuto una figlia, Elena (nata nel 1969).Liliana De Curtis ha vissuto nel culto del padre, dando vita all’Associazione Antonio de Curtis e a lui ha dedicato diversi libri biografici: “Totò a prescindere” (Mondadori, 1992); “Siamo uomini o caporali? Diario semiserio di Antonio de Curtis” (Newton Compton); “Totò. Ogni limite ha una pazienza” (Rizzoli, 1995); “Malafemmena” (Mondadori, 2009); Totò mio padre” (Rizzoli, 2016). Il 21 settembre 2013 a Napoli partecipò alla festa di san Gennaro, dove ha ricevuto un premio alla carriera come custode delle memorie del padre.

Il teatro e la breve esperienza politica con Mastella

In teatro Liliana ha collaborato con l’autore-attore Antonino Miele, con cui ha recitato negli spettacoli “Pardon Monsieur Totò” (a fianco anche di Vito Cesaro) e “Totò dietro le quinte” (per la regia di Mario Di Gilio). Con lo stesso Miele e con Matilde Amorosi ha scritto il libro “Ogni limite ha una pazienza”. È stata spesso ospite in televisione in trasmissioni rievocative della figura di suo padre, del quale ha promosso il ricordo con manifestazioni in diverse località d’Italia.

Nel 2000 entrò nella Consulta femminile dell’Udeur, al fianco di Clemente Mastella, con una breve parentesi politica che guardava al centrosinistra e alla coalizione guidata da Walter Veltroni.

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