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Coltano
Politica

Pisa, la disfida sulla base di Coltano inguaia il Pd. Tutti contro tutti nel partito che rischia di perdere alle comunali

13 mag 2022 di Riccardo Angelini

La base militare che raggrupperà i carabinieri del Gis, il reggimento paracadutisti Tuscania, il nucleo regionale cinofili e il nuovo reparto di tutela della biodiversità a Coltano, nel parco di San Rossore fa scoppiare una nuova guerra a sinistra. E in particolare nel Pd col sindaco di Pisa Conti che è contrario alla base, il governatore della Toscana Giani, pure lui contrario e il ministro della Difesa Guerini costretto a sbrogliare la matassa visto che a Pisa tra un anno si vota e al Nazareno temono un tracollo di consensi a causa di questa infrastruttura militare da realizzare coi fondi del Pnrr.

Nel parco regionale di San Rossore del resto – come scrive Domani – “già ricadono enormi strutture militari, da Camp Darby – la più grande base logistica americana dell’Europa meridionale, ora stracolma di container di armi destinate all’Ucraina – al vicino aeroporto militare con la 46° aerobrigata”.

Così si è arrivati, dopo un incontro di ieri a Roma per affrontare l’argomento, a un comunicato congiunto di comune e regione in cui si chiede al governo di istituire, tramite un decreto ministeriale, un tavolo congiunto per valutare tutte le possibili alternative a Coltano, tutte da pensare però «al di fuori del parco».

In città c’è fermento, con comitati contrapposti che prendono posizione. Il Comitato Permanente per la difesa di Coltano – Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli ha scritto una lettera a Mattarella perché fermi il progetto. Ma anche il Comitato Amici di Pisa ha indirizzato una missiva al Quirinale nella quale si difende la base e la sua realizzazione. Confermata peraltro dal sottosegretario leghista Rossano Sasso rispondendo a una interrogazione alla Camera. Per realizzare la base di Coltano il governo prevede di attingere ai fondi strutturali europei di coesione e sviluppo per un importo di 190 milioni di euro.

Non è difficile immaginare che sul tema si giocherà la prossima campagna per le comunali in città con un Pd sempre più imbarazzato che non sa se prendere le difese del parco o se assecondare il progetto sulla base per i carabinieri. E intanto prende tempo, appoggiando anche l’idea di uno “spacchettamento” della struttura. Una base “diffusa” a basso impatto. Ma anche su questo la polemica è rovente.

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